Venom

Venom, primo capitolo di un prolifico Spider Universe?

“Noi siamo Venom!”

Senza dubbio questa è la frase più celebre del personaggio.

Eh si, oggi vi darò le mie impressioni su Venom, film 2018 diretto da Ruben Fleischer e primo capitolo di quello che secondo della Sony dovrebbe essere lo Spider Universe…. senza Spider-Man.

Infatti la prima domanda che mi sono posto da fan del tessi ragnatele è:

“Ha senso Venom senza l’Uomo Ragno?”

Per chi non fosse avvezzo al lato fumettistico vi spiego da dove nasce questa domanda, tenendo conto dei due principali universi narrativi Marvel, ovvero Terra-616 (l’Universo Marvel classico pre-secret wars) e Terra-1610 (l’estinto universo Ultimate).

Partiamo dalle origini classiche. Spider-Man e un nutrito gruppo di supereroi e villains vengono rapiti dall’Arcano e obbligati scontrarsi in un mondo chiamato Battle World.

Durante un momento dove gli eroi si stanno riposando Peter viene inviato in una stanza che avrebbe rigenerato il costume distrutto dalle battaglie.

Inavvertitamente però liberò il simbionte che sostituì il classico costume rosso/blu con uno nero.

Inizialmente Peter non si preoccupò dell’accaduto, sostenendo che il cambio del costume era dovuto al fatto che era rimasto affascinato dalla divisa della Donna Ragno (Julia Carpenter),

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presente anche lei a Battleworld.

Inutile dire che un po’ alla volta si scoprì che il costume era in realtà un essere vivente che alla lunga ha tentato di usare e soggiogare Peter.

Tramite Reed Richards,

Venom

Peter riesce a liberarsi del simbionte che, furioso per averlo rifiutato, trova in Eddie Brock l’ospite ideale in quanto il giornalista odiava a morte l’Uomo Ragno perché lo accusava di avergli rovinato la vita.

Da li nacque Venom.

Venom

Le origini Ultimate sono simili solo che Venom è un costume senziente nato dalle menti dei padri di Peter e Eddie per curare il cancro. Analogamente Peter si libera del costume che si unisce a Eddie per vendicarsi.

Quindi, se vogliamo essere fedeli al fumetto Venom senza Spidey non può esistere, o meglio non avrebbe il background che lo rende tale.

Fatta questa, forse troppo, lunghissima introduzione veniamo al film.

Il film parte con una missione spaziale. Qualcosa va storto e una nave si schianta sulla Terra.
I dettagli verranno spiegati in seguito, ma dalle prime indagini si capisce che qualcosa è scappato dalla nave.

Finalmente quindi conosciamo Eddie Brock,

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cronista d’assalto specializzato sul far venire a galla ingiustizie e scoprire le scomode verità.

Il tutto si complicherà quando dovrà intervistare Carlton Drake,

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capo della Life Foundation che ha finanziato il viaggio nello spazio ma che ha molte attività poco lecite nel suo curriculum.

Veniamo quindi alle mie considerazioni.

Onestamente mi aspettavo un disastro totale, per come lo hanno descritto alcuni dei nomi che seguo su Internet.

Sicuramente non stiamo parlando di un capolavoro o di un film memorabile, però i cinecomics veramente brutti sono altri.

Il film è sostanzialmente diviso un due parti, il pre e il post Venom.

La prima parte secondo me è meglio gestita della seconda. Vediamo la distruzione psicologica di Eddie che passa da superstar giornalistica a veder stroncata in maniera definitiva la sua carriera e la sua vita sentimentale.

Questa prima fase è abbastanza ben fatta e ricalca bene l’Eddie fumettistico che quasi perde la ragione vedendo distrutta tutta la sua vita.

Venom

I problemi, secondo me, arrivano nel post Venom.

Infatti la cosa che non ho digerito sono i discorsi tra il Simbionte e Eddie. Ogni volta che parlano sembrano i discorsi da filmetto comico.

Due scene su tutte.

All’inizio, nella scena a casa di Eddie che si vede anche nei trailer, lui alza le mani e il Simbionte gli replica:

V: “abbassale subito”
E: “ma hanno delle armi”
V: “si, ma facciamo brutta figura”

Oppure nella corsa in moto

V: “abbassati, ora!”
Eddie dopo essersi abbassato, evitando morte certa, esclama: “grazie” e il Simbionte: “prego”.

E di scene ridicole a questi livelli ce ne sono più di una, anche se non solo a livello di scambio di battute.

Eddie molto spesso risulta essere una marionetta in mano al simbionte e non la metà umana dell’antieroe che ha avuto successo nei fumetti.

I coprotagonisti sono poco rilevanti. A partire da Anne Weying,

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la fidanzata di Eddie, che purtroppo è troppo di contorno ai fini della storia.

Anche il villain rappresenta fin troppo lo stereotipo dello scienziato pazzo, tipico dei vecchi film di fantascienza.

L’altro grosso problema sono le scene d’azione con Venom.
Diciamocela tutta, la CGI non aveva convinto nessuno fin dai trailer.

Sicuramente non sono stati fatti “miracoli” in post produzione, però siamo ad un livello “migliore”.

Venom

Questo perché Venom si vede poco, coperto dall’oscurità della notte o dai fumogeni.

Le scene di combattimento, specialmente nella fase finale, sono talmente confuse e troppo veloci che molto spesso si fa fatica a seguirle.

Belli i rallenty, che danno intensità e spettacolarità, però in una scena che di per se è molto caotica, fanno perdere molto il loro valore.

Altro problema è il finale.

Come è stato detto, Eddie, per quanto spaventato inizialmente dall’ospite, alla fine non ne risulta cambiato e anzi si adatta fin troppo facilmente al suo nuovo status quo.

Interessante invece la prima scena dopo i titoli che rivela, anche se la notizia era già stata ampiamente sbandierata, un altro personaggio importante dell’universo Marvel.

La seconda invece, alla fine di tutto, è inutile ai fini del film e, se vogliamo dirla tutta era già presente in un altro trailer.

Venom

Ma quindi Venom è un buon film?

Non proprio. Nel senso che i cinecomics brutti sono altri, ma sicuramente non siamo di fronte ad un capolavoro.

In qualche modo si è riusciti a dare un senso a Venom senza Spider-Man, però si nota che forse l’idea iniziale aveva meno “freni inibitori” rispetto al prodotto finale.

Sicuramente non ho apprezzato la “vena umoristica” data al Simbionte, veramente fuori contesto, e si nota fin troppo l’idea di dare un tono dark al tutto che però risulta smorzata.

La CGI non è sicuramente eccellente e le scene d’azione sono fin troppo caotiche.

Un ultimo problema è causato dal doppiaggio italiano. Infatti la voce di Adriano Giannini, che ha doppiato magistralmente Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro, poco si adatta ad Eddie Brock e risulta fastidiosa.

Si poteva fare di più? sicuramente si, diciamocela tutta è stata una vera occasione sprecata.

La base della storia, cercando un modo abbastanza convincente per mettere in campo Venom senza Spidey c’era, peccato per il montaggio delle scene d’azione fin troppo caotiche con una sceneggiatura troppo semplicistica e fin “troppo frenata” nella sua impostazione “dark”.

Ha senso continuare con lo Spider universe senza Spidey? Onestamente i nomi dei prossimi candidati mi convincono ancora meno di quanto mi convinceva Venom all’inizio.

Infatti si parla di un film con Silver Sable e la Gatta Nera.

Venom

Vedremo un nuovo Catwoman con Halle Barry?

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Chi è l'autore: Ric Hunter

Videogiocatore di vecchia scuola.
Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.

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