Tokyo Ghoul

Tokyo Ghoul Live Action – Recensione

Tokyo Ghoul diventa un live action ed approda nei nostri cinema. Come se la sarà cavata la trasposizione del noto manga di Sui Ishida?

Tokyo Ghoul è arrivato nel 2017 nelle sale giapponesi insieme ad un altro manga dal nome pesante: Full Metal Alchemist. Il secondo ha avuto una prima visione mondiale simultanea grazie a Netflix, mentre il primo è arrivato ai cinema grazie a Dynit e Nexo Digital.

Stiamo parlando comunque di opere di gran fama che molto spesso nel nostro paese non vengono molto apprezzati in live action per vari fattori. Tokyo Ghoul è un manga complesso ed articolato, con molti dialoghi e una buon dose di personaggi, per questo si è deciso di rendere live i primi tre volumi dell’opera. Dunque sarà concentrato sul passaggio di Kaneki da umano a ghoul, mettendo in risalto l’animo tormentato di un ragazzo che da semplice umano passa a diventare un essere che ha bisogno di nutrirsi di altri essere umani.

La prima serie di Tokyo Ghoul fu un qualcosa di “nuovo” per la maggior parte di noi creando un forte impatto emotivo dovuto al tormento del protagonista che si trova, in apparenza, in un vicolo cieco. La prima parte del manga è quella più ricca di dialoghi, che si sa au carta scritta rendono meglio l’idea di sofferenza, e per questo concentrarsi sul passaggio da umano a ghoul e sui punti che di ragione che dividono umano e ghoul è stata una bella idea.

Per motivi di tempo, il live action si è preso alcune licenze com le tagliare alcune parti e mettere in secondo alcuni personaggi, ma riuscendo a mantenere sempre quella linea fedele che lo collega al manga. Gli attori si sono dimostrato all’altezza della situazione, soprattutto Yo Oizumi che interpreta Maido.

Di solito di fronte un live action si fa il banale errore che i personaggi del manga, anime, debbano essere identici anche nella realtà, ma è impensabile di riuscire a trovare sosia. Per questo quando si guarda un live action bisognerebbe concentrarsi di più sulla bravura degli attori a trasmettere ciò che il manga ha provato a spiegarci con dialoghi e scene illustrate. Il cast di Tokyo Ghoul riesce in questo.

Nota dolente gli effetti speciali, che passano da vere chicche a livelli mediocri in un attimo, ma di solito il budget per questi lavori è misero e quindi si può chiudere un occhio. La colonna sonora si fa ben sentire nelle scene importanti ed accompagna bene il live action.

Tokyo Ghoul non è un capolavoro, ma è un film che con una certa discrezione riesce a farsi notare in positivo, a meno che, come sono soliti fare i detrattori dei live action, non ci si impunti sul fatto che i personaggi non siano perfettamente somiglianti o che non sia stato trasposto tutto alla perfezione.

Chi è l'autore: Aleiix
Amante dei videogiochi e degli eSport. Amo i giochi competitivi, infatti possibile che mi troverete nei vari CoD, Fortnite, LoL, PUBG, Onmyoji Arena a flammare 🖤👻

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