World of Warcraft Legion

World of Warcraft: Legion – Recensione

Interi regni bruceranno.

La Legione Infuocata è tornata, e la sesta espansione di World of Warcraft ha fatto finalmente il suo ingresso.Ci eravamo lasciati in Warlords of Draenor quando Archimonde spedì Gul’Dan nella nostra linea temporale, adesso, lo stregone ha violato le difese della Tomba di Sargeras sfruttando tutto il suo potenziale per creare un varco demoniaco.

Per combattere la Legione, le forze di Azeroth hanno bisogno dell’aiuto di coloro che in passato vennero esiliati e imprigionati, i Cacciatori di Demoni, inoltre tornano agli albori anche gli antichi ordini, come il concilio del Maelstrom, la Mano d’Argento eccetera, contro l’oscura minaccia.
Nella pre-patch, la Legione ha invaso Kalimodor e i Regni Orientali, ora che è stata respinta la guerra si svolge nelle Isole Disperse, dove, seguendo la storia, si verrà a contatto con le varie civiltà che le abitano.

 

In Legion è stata introdotta una nuova hero-class, il Cacciatore di Demoni.
Questi sono giocabili a partire dal livello 98 nelle vesti di Elfi del Sangue per l’Orda o Elfi della Notte per l’Alleanza.

Sono dotati di sole due specializzazioni, Rovina per i DpS e Vendetta per i tank.

Ma la vera novità sono le meccaniche che caratterizzano questo personaggio, come il doppio salto, la planata e i vari dash.
Inoltre non passano di certo inosservati i tatuaggi fosforescenti, le corna, le ali e gli occhi infuocati.

Gli Illidari non ruberanno di certo l’attenzione alle altre classi.
Infatti ogni classe sarà a capo del proprio ordine, i Paladini guideranno la Mano d’Argento, i Cavalieri della Morte saranno a capo dei Cavalieri d’Ebano, i Maghi col Kirin’Tor e così per tutti gli altri.
L’ordine della classe si sintetizza in una delle nuove caratteristiche portanti di Legion, l’enclave.
Questa è simile alla guarnigione ma percorre una strada diversa.
Si sa bene che la novità di Draenor ha quasi rovinato il titolo nonostante l’originalità dell’idea di base, adesso l’enclave ripropone la stessa però senza tutte quelle caratteristiche che in WoD hanno portato il giocatore ad isolarsi.
Tanto per cominciare, l’enclave ospita tutti i giocatori appartenenti alla stessa classe, sia Orda sia Alleanza.
Non ci sono edifici da costruire, non viene regalato un farming personale rendendo inutili le professioni di raccolta e, soprattutto, ci sono poche missioni e solo 5 campioni ( i seguaci ) da gestire.
Inoltre permette di seguire una campagna della classe tramite le missioni proposte.

 


Ma il contenuto più importante di Legion sono gli artefatti, ad ogni specializzazione viene dedicata un’arma leggendaria nella storia di Warcraft, il Paladino Castigo ottiene la Brandicenere (Ashbringer), lo Stregone Distruzione ha lo Scettro di Sargeras, il Mago Arcano usa il Bastone del Guardiano, e così via per tutte le 36 specializzazioni.

L’arma ha un sistema di potenziamento e con il Potere Artefatto è possibile evolverla attivando dei perk che potenziano gli incantesimi della specializzazione legata.
Inoltre ogni artefatto è dotato di più skin e colori ottenibili completando imprese e raggiungendo vari traguardi.

 

Anche le professioni sono state riviste, innanzitutto il gathering ha riacquistato dignità ed utilità, ma soprattutto è stato introdotto un sistema di rank legato ad ogni ricetta.
Nel caso delle professioni di raccolta, avere un rank 3 sull’estrazione di un minerale permetterà di avere un bottino maggiore rispetto al rank 1.
Per le professioni di crafting, invece, questi andranno a diminuire i materiali richiesti per la creazione di un oggetto.

 

Un’altra novità sono le missioni mondiali, si tratta di un’alternativa alle classiche giornaliere viste fino ad ora.
Queste sono sparse per tutte le Isole Disperse e spesso richiedono la collaborazione di più giocatori per il loro completamento.
Anche le missioni della fase di leveling stupiscono con storie interessanti e varie cinematic rendendo il gioco meno meccanico e più piacevole.

 

 

Il PvP è stato completamente rivoluzionato grazie a un nuovo sistema di talenti e di Livelli Onore e l’equipaggiamento si adatterà a delle statistiche normalizzate per ogni specializzazione.
Insomma, non conta più quale set il personaggio indossa ma solo la bravura del giocatore.

 

Dopo 12 anni World of Warcraft continua a stupire e questa espansione sembra promettere bene, e non si è mai visto un day one senza lag come questo.
La Blizzard era pronta.

 

Grazie per la recensione a Flintex

Chi è l'autore: danilo
Ceo Yessgame, da oltre 30 anni gioco e penso che trasmettere la passione del gioco con un sito sia il miglior modo !!

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