Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 1 Listen to this article

Trine 4: The Nightmare Prince è stato provato dal nostro team, ecco a voi il verdetto!

 

Trine 4: The Nightmare Prince, ultima fatica della celebre software house  Frozenbyte , si mostra in questo episodio che potrebbe sigillare definitivamente la famosa saga. Abbiamo provato per voi sulla console ibrida Nintendo Switch questo gioco ricco di fantasia, enigmi e magia…

 

 

Trine in pillole

Per chi non lo sapesse, la saga di Trine narra delle fantastiche avventure dei nostri 3 eroi: Amadeus il mago, Pontius il cavaliere e Zoya la ladra. Si tratta di  un videogioco platform a scorrimento con elementi rompicapo ambientato in una dimensione medievale-fantasy. Nel corso dell’avventura dovremo sfruttare le abilità di ciascun membro del party per risolvere enigmi che ci sbarrano la strada, nemici di ogni sorta che tentano di rallentare il nostro cammino.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 2

 

Quindi come i precedenti capitoli, Trine 4 punta ad un’avventura in 2.5D dotata di una esplorazione abbastanza linare con puzzle coinvogenti e combattimenti semplici. L’obiettivo è quello di raccontare una storia affascinante in un mondo fiabesco con la possibilità di condividere il vostro cammino in multiplayer, sia locale che online.
Ma di questo ne parleremo più avanti nella recensione.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 3

 

La storia

Trine 4: The Nightmare Prince ci fionda direttamente nel fulcro della narrazione, tramite una sorta di tutorial dove vengono presentati i tre personaggi e le proprie abilità. L’obiettivo di questo tutorial, oltra a farci prendere mano con i comandi, è quella di far incontrare i compagni di viaggio per aiutare il principe Selius. In questa occasione, l’equilibrio viene minacciato dalle presenze oscure che tormentano il principe Selius, apparizioni maligne che modellano e modificano la realtà come in un incubo.

Quindi il nostro compito è quello di salvare il giovane sovrano dai propri sogni, attraverso un cammino formato da cinque atti, pieni zeppi di enigmi, puzzle da risolvere e nemici da sconfiggere. Comunque per godere del presente titolo, non bisogna necessariamente giocare agli episodi precedenti: infatti i cenni sono spesso blandi e non gravano sulla storia.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 4

 

Gameplay

Trine 4: The Nightmare Prince, come i suoi predecessori, è un puzzle platform 2.5D a scorrimento, dotato di una direzione artistica semplice ma veramente efficace. Punto forte dell’intero franchise è sicuramente la capacità di farci immergere in una vera e propria fiaba come quelle che ci raccontavano da bambini.

Anche in questo caso, utilizzeremo le abilità dei personaggi per risolvere i puzzle ambientali. Infatti il mago Amadeus sarà capace di creare delle casse che potrà far volare per l’intero quadro, o spostare oggetti evidenziati da un bordino azzurro. Zoya la ladra ha la capacità di usare arco e frecce ed i rampino, con la possibilità di ghiacciare o incendiare nemici, o collegare tramite la fune le casse di Amadeus con degli occhielli che si trovano nell’enviroment. Infine Pontius il guerriero è il forzuto del gruppo, capace di dare mazzate a destra e manca e pararsi con il suo scudo.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 5

 

Quello che a tratti delude, è il combat system che risulta leggermente meccanico e retrò, in qualche circostanza anche fin troppo elementare (se considerate che principalmente coloro che fanno danni incendi sono solo Pontius e non sempre Zoya).

Anche il boss fight a volte si riduce in un costante button smashing, senza definire una vera e propria strategia di attacco.

Infatti per queste motivazioni il titolo è più definibile come un puzzle platform piuttosto che un action platform.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 6

 

Grafica ed effetti sonori

Tutto è amalgamato con estrema attenzione, dalle animazioni di passaggio tra un ambiente all’altro mai ripetitive e sempre di impatto alle cinematics sfiziose e colorate. Le musiche supportano in maniera impeccabile il flusso video rendendo epico ed allo stesso tempo magico la nostra avventura. Quindi art designer di spessore che secondo me rende unica la saga di Trine.
Particellari, effetti luminosi, si sposano perfettamente con l’enviroment  e gli accostamenti cromatici tipici delle ambientazioni fantasy e fiabesche dei migliori film di animazione del genere. Gratificante agli occhi quanto godibile allo spirito.

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 7

 

Il multiplayer

Per quanto riguarda il multiplayer, Trine dà il meglio di sé sfruttando al massimo le divertenti abilità di ciascun personaggio. Infatti potrete scovare con i vostri amici tesori nascosti e molto altro nei vari livelli che affronterete insieme.
Il sistema di gioco e molto simile a quello della serie Lego rendendo il titolo ancora più emozionante, divertente e assolutamente godile. Sfruttare le abilità di ciascun partecipante rendono gli enigmi più divertenti e sfiziosi. Altamente consigliato!

 

Trine 4: The Nightmare Prince, la recensione 8

 

In conclusione il titolo non va oltre e nemmeno retrocede rispetto agli altri episodi della saga, riuscendo a convincere per grafica, art designer e gli enigmi piacevoli e mai scontati. Si spera che in un ipotetico futuro sequel ci sia qualcosa in più in termini di idee ed abilità dei personaggi. Ma tolto qualche piccolo cavillo, Trine 4 è un videogioco piacevole da giocare in solitaria e con gli amici, senza mai stancare e che invoglia ad acquistare gli episodi precedenti qualora non li avreste ancora provati.

Per maggiori dettagli visitate il sito ufficiale oppure seguite i nostri articoli.

34,99 €
7.3

Gameplay

7.0/10

Grafica

8.3/10

Longevità

7.0/10

Audio

7.0/10

Pro

  • Ottima grafica e ambientazione
  • Divertenti puzzle ed enigmi
  • Un buon sequel della saga

Contro

  • Poca innovazione
  • Abbastanza semplice
  • Doppiaggio
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