Through the Darkest of Times

14.99
7.5

Gameplay

5.0/10

Componente narrativa

9.0/10

Componente tecnica (Audio e grafica)

7.0/10

Longevità

9.0/10

Pro

  • Componente narrativa solida, coinvolgente ed efficacie
  • Musiche eccellenti e adatte al contesto storico e narrativo
  • Longevità perfetta per il tipo di gioco proposto

Contro

  • Estetica un po' troppo semplice, ma che non incide sulla fruibilità del gioco
  • Componente puramente ludica del tutto insignificante e poco gratificante che risulta solo d'intralcio: sarebbe stato più efficacie creare un'avventura grafica.
Through the Darkest of Times - Recensione 1 Listen to this article

Through the Darkest of Times

Trattare un periodo storico molto conosciuto, ma altrettanto “abusato” come la Germania tra il 1931 e il 1945 in un’opera di intrattenimento non è mai compito semplice; tutt’al più se a cimentarsi in questa impresa sono degli emergenti del mondo indie come Paintbucket games, lo studio dietro Through the Darkest of Times. I rischi principali consistono nel ricadere in inesattezze storiche, in toni inadeguati a trattare tematiche sensibili e, o nel far scomparire totalmente il background storico, oppure nel suo contrario: permettere che esso oscuri e nullifichi il gioco in tutte le sue componenti.

Paintbucket games ha evitato tali insidie in modo eccellente, creando un’esperienza breve ma intellettualmente impegnativa, che diventa un must-play per ogni amante di storia.

In Through the Darkest of Times siamo impegnati ad organizzare, gestire e comandare un gruppo di dissidenti all’interno del regime nazionalsocialista in Germania. La nostra attività di resistenza ha inizio nel 1933, nei mesi precedenti alla salita al potere di Adolf Hitler, e si conclude con la fine della Seconda guerra mondiale nel 1945.

GAMEPLAY

Iniziamo parlando della parte peggiore di Through the Darkest of Times: il gameplay.

Il gioco si presenta come un gestionale che deve molto all’eredità lasciata da This War of Mine. A differenza di quest’ultimo, però, qui ci troviamo, come detto prima, a gestire un gruppo di azione antifascista: il gioco ci propone apparentemente vari tipi di missioni, dal raccogliere fondi tra i sostenitori al fare contropropaganda attraverso volantini e scritte contro il regime. Il problema è che, nei fatti, le missioni consistono solamente nell’assegnare ad un incarico alcuni dei membri del nostro gruppo, stando attenti a gestire il livello di possibilità di successo e di pericolo; ma questi ultimi due valori sono superflui: non mi è mai capitato di fallire con gravi conseguenze una missione, e non è grazie ad una mia particolare abilità.

Inoltre perfino il modo con cui il gameplay si incastra con la narrazione è debole e mi ha lasciato per ogni capitolo perplesso sull’utilità effettiva delle mie azioni di gioco: basta sopravvivere per la durata di un capitolo, 20 turni, (ed è molto più facile di quanto sembri) senza fare alcuna missione particolare o senza raggiungere un certo obiettivo.

Questo risulta essere doppiamente un’occasione mancata dal momento che il sistema di missioni è alla base ben strutturato: alcune missioni ne sbloccano altre, permettendo man mano di farne di più importanti e di più grande portata e difficoltà. Ma manca sempre il fine ultimo, il perché che giustifichi tutto l’impegno del giocatore: quando ciò in un gioco manca, come in questo caso, il gameplay perde completamente di senso e valore.

Through the Darkest of Times #3

COMPONENTE TECNICA

Graficamente il gioco si presenta in una veste fumettistica molto semplificata e stilizzata. Questo, però, accostato a componenti estetiche e sonore degne di rispetto (sono presenti bellissime tracce swing che riescono a valorizzare ogni momento patetico, nel vero senso del termine, della narrazione), riesce a non far storcere il naso e a rendere l’esperienza di gioco anche visivamente gradevole.

COMPONENTE NARRATIVA

È in questo ambito che il gioco brilla: l’abilità con cui gli sviluppatori hanno saputo destreggiarsi all’interno di un’ambientazione ostica come questa è degna di menzione.

Le inesattezze storiche sono totalmente assenti, anzi, ho scoperto anche molti aspetti della vita berlinese dell’epoca fino ad ora a me ignoti, nonostante la storia sia la mia più grande passione. La trama del gioco non è particolarmente originale o eccezionale, ma sono il modo e il ritmo con cui essa viene narrata a risultare ottimi, a tal punto che la componente narrativa riesce a sopperire in modo efficacie alla povertà del gameplay di sopra trattata. Alcune scene raggiungono picchi di pathos, emozionalità e tristezza non da poco. Infine la mancata localizzazione nella nostra lingua non preclude più di tanto la fruibilità al pubblico italiano poiché l’inglese utilizzato nei dialoghi è abbastanza semplice e la calma narrativa di cui sia avvale il gioco permette di non perdersi nessun dialogo.

Through the Darkest of Times #2

LONGEVITÀ

Tempo di gioco

Stiamo parlando di 10 ore di gioco che non tendono a variare molto da persona a persona dal momento che non ci sono punti in cui è possibile rimanere bloccati o in cui perdere più tempo. La longevità del gioco è giusta: se fosse stata minore non avrebbe fatto valere i soldi spesi (14,99 € su Steam), qualora fosse stata maggiore avrebbe stufato a causa della già citata ripetitività del gameplay.

CONCLUSIONI

Through the Darkest of Times è un gioco tutt’altro che perfetto: presenta un volto positivo dal punto di vista narrativo e uno negativo dal punto di vista del gameplay. Ma, nonostante ciò, riesce a regalare un’esperienza piacevole e utile, dal momento che mostra, senza prendersi mai totalmente sul serio, quando e come è avvenuta l’ascesa al potere del nazionalsocialismo in Germania e di come esso sia anche stato vissuto dalla popolazione di una grande città come Berlino.

Dunque lo consiglio a chiunque trovi piacere nel godersi un bel racconto a sfondo storico, con la sola avvertenza di non aspettarsi affatto uno strategico o un gestionale, dal momento che questa componente è quasi solo di intralcio all’ottima narrazione che caratterizza positivamente Through the Darkest of Times.

Personalmente approvato!

Se sei interessato sul nostro sito puoi trovare molte altre recensioni!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.