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The Punisher stagione 2: l’ultima run?

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18 gennaio 2019. Forse a molti non dirà niente, per gli appassionati di serie TV Marvel è stato un giorno importante.

Infatti Netflix ha rilasciato la seconda stagione dedicata al Punisher, il famoso vigilante di casa Marvel.

Siamo onesti, la prima stagione, pur trovando Jon Bernthal perfetto nel ruolo del protagonista, mi aveva convinto fino ad un certo punto, ma principalmente perché venivano messi alcuni personaggi secondari poco amalgamati con la storia principale, ma soprattutto perché si vedeva poco il Punisher.

Vi lascio la recensione completa.

E questa seconda stagione invece?

Come al solito andiamo con ordine.

La serie si compone degli ormai canonici 13 episodi di lunghezza variabile tra i 45 e 55 minuti.

La storia parte dalle conseguenze del primo ciclo.

Billy Russo è convalescente in ospedale, dove il trauma dopo lo scontro con Frank gli ha fatto perdere la memoria.

Dinah Madani è tornata operativa all’Homeland Security, ma miete vendetta nei confronti di Russo per come l’ha usata e per avergli sparato in testa.

Frank è scappato da New York per cercare di ritrovare la normalità. Una sera però in un bar conosce una ragazzina che salva da un gruppo di sicari russi che la vogliono morta per alcune foto compromettenti.

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Da li si dipanerà tutta la seconda stagione.

Veniamo quindi al dunque.

Senza dubbio questo secondo ciclo è decisamente migliore del primo. Viene finalmente dato maggior spazio al Punisher che fa quello che gli riesce meglio, far piazza pulita dei delinquenti.

Le scene d’azione, a volte veramente brutali, si alternano e amalgamano con l’interazione e lo sviluppo dei personaggi.

Viene dato moltissimo spazio al villain e al suo sviluppo psicologico. Non neghiamolo, Billy Russo è protagonista tanto quanto Frank in questo secondo ciclo.

L’evoluzione del personaggio è divisa in molte fasi nel corso dei 13 episodi.

All’inizio lo vedremo inerme sul letto di ospedale, coperto da una maschera per evitare di mostrare il suo volto sfigurato.

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Successivamente sarà sconcertato per quello che gli è successo, e ansioso di trovare le risposte alla sua amnesia e ai suoi frequenti incubi.

Infine troverà la forza di rimettersi in pista.

Ben Barnes, l’attore che interpreta Billy, è riuscito a modellare un personaggio molto sfaccettato, quasi bipolare. Da un lato il Billy “buono” che non riesce a capire cosa gli è successo e che cerca di ristabilire una “normalità”. Dall’altra il Billy “pazzo”, pronto a dare fuoco al mondo pur di ottenere ciò che vuole.

Anche il Frank Castle interpretato da Jon Bernthal ha molte sfaccettature nel corso degli episodi.

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Inizialmente vuole trovare anche lui una “normalità” dopo aver fatto luce sulla morte dei suoi cari, ma dall’altra è conscio che la sua “vera natura” di “macchina da guerra” non può essere messa a tacere per sempre.

La stessa Amy, la ragazza che salverà dai russi glielo dice chiaramente: “Sembra fossi felice di avere una scusa”. Frank stesso dirà più avanti che Maria sapeva cos’era e comunque l’ha sposato lo stesso.

In qualche modo insomma si è voluto citare la miniserie Born del 2003 dove l’autore Garth Ennis faceva intendere che lo spirito violento e psicotico non sono nati dal trauma della morte della sua famiglia, ma ben prima.

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Nel corso degli episodi Frank si accollerà la responsabilità di essere quello che gli altri non possono diventare, dimostrando di essere condannato e predestinato a farla pagare a chi se lo merita.

Apparirà anche un altro lato di Frank, ma ovviamente finiamo nello

<SPOILER>

SPOILER

Ovviamente faccio riferimento al fatto che Frank ritroverà la sua umanità affezionandosi ad Amy. Se vogliamo vedere un’altra citazione fumettistica, qua in qualche modo ci ho rivisto i capitoli finali del ciclo “Missione Suicida”, dove Frank salverà una ragazzina che gli ricorderà sua figlia Lisa.

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</SPOILER>

Oltre ai due protagonisti anche Dinah Madani

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e Curtis Hoyle

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vengono approfonditi. La prima, accecata dalla rabbia nei confronti di Billy Russo, cercherà vendetta.

Il secondo invece troverà il suo vecchio spirito da Marine cercando di aiutare Frank, ma alla fine rinuncerà per tornare alla sua conquistata vita normale.

Altro personaggio interessante è la dottoressa Krista Dumont,

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ma però torniamo nello

<SPOILER>

SPOILER

Senza dubbio siamo davanti ad un caso dove il medico prende tanto a cuore le sorti del suo paziente che se ne innamora, e non solo aggiungerei. Infatti nel corso degli episodi vedremo come l’influenza di Billy sarà dannosa per Krista che in qualche modo lo asseconderà e gli consiglierà dei modi per distruggere la sua nemesi Frank.

</SPOILER>

Personalmente però il personaggio meno interessante è senza dubbio John Pilgrim,

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il fondamentalista cristiano che si mette sulle traccie di Frank e Amy per farli tacere per sempre.
Molto spesso John viene messo in campo senza troppe spiegazioni.
Non è chiaro fin da subito il suo scopo, o meglio sul perché dia la caccia a Amy, cosa che viene chiarita sul finale e spiegato il nesso con le foto.

Viene introdotto quasi come un prete killer, inespressivo e quasi privo di sentimenti.

Solo qualche flashback qua e la ci fanno capire qualcosa sul suo passato, ma di sicuro viene lasciato in maniera superficiale per tutta la stagione.

Fatte quindi tutte queste considerazioni, la seconda stagione di The Punisher è da promuovere?

Sicuramente si, finalmente vediamo il giusto mix tra azione e approfondimento psicologico dei personaggi.

Senza dubbio Frank e Billy sono i personaggi meglio gestiti all’interno dei 13 episodi.
Personalmente i migliori episodi sono il decimo e l’undicesimo dove viene distrutto l’animo di Frank e demolito il suo codice morale.

La serie però ha anche dei difetti e personalmente il più grossolano è l’aspetto di Billy da “sfigurato”. Guardate la foto.

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Non potete dirmi che quello è un volto visibilmente sfigurato. Si ha delle grosse cicatrici, ma niente da paragonabile al vero Jigsaw che si vede nei fumetti o nel film Punisher: War Zone.

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Altro errore è nel finale, ma qui ovviamente

<SPOILER>

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E ovviamente mi stavo riferendo al “non combattimento” con Billy. In fin dei conti mi sarei aspettato una battaglia, magari dove Billy ritrova la memoria poco prima dello scontro.

Invece lo troviamo morente nello scantinato di Curtis, Frank arriva e senza che possa dire una parola in più, si ritrova con due proiettili nel petto che lo uccidono.

Peccato perché le basi per lo scontro c’erano più o meno da metà serie.

</SPOILER>

Arriviamo quindi al dunque. La seconda stagione di The Punisher è senza dubbio una delle migliori rappresentazioni del vigilante Marvel fatte fin’ora. Ottima gestione dei personaggi e dell’azione in generale, peccato per alcune scelte discutibili in alcuni passaggi.

Ci aspetteremo quindi un terzo ciclo? ovviamente no. E’ notizia fresca, 26 gennaio, che la serie è stata cancellata.

Diciamoci la verità, c’era qualcuno che è rimasto stupito dalla notizia? immagino di no, ormai è chiaro che l’accordo Marvel/Disney/Netflix dia la possibilità di tenere le serie e il materiale prodotto, concludere le stagioni in cantiere, ma di chiudere le produzioni.

Quindi non ci rimane che aspettare l’uscita della terza e ultima stagione di Jessica Jones già annunciata per quest’anno.

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Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.
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