Star Wars Jedi: Fallen Order, la recensione

Star Wars Jedi: Fallen Order, l’ultimo capitolo della saga più amata al mondo è stato provato dal nostro team. Ecco a voi le nostre impressioni.

Star Wars: Jedi Fallen Order è un videogioco sviluppato da Respawn Entertainment e distribuito a partire dal 15 novembre 2019 da Electronic Arts. Si tratta di un titolo nuovo per alcuni punti di vista, mantenendo tuttavia lo stretto legame con i predecessori. Ma andiamo a scoprire questa meravigliosa nuova avventura ambientata nel mondo di Star Wars più da vicino. Ecco a voi le nostre impressioni sulla versione Pc del gioco.

 

La storia ed i primi passi

Prima di iniziare con la recensione vera e propria dobbiamo fare alcune precisazioni legate all’universo Star Wars. Dopo anni di indiscussa supremazia nel campo ludico e cinematografico, la saga di George Lucas ha ottenuto molto, ma anche perso sotto diversi punti di vista. Con la nuova trilogia ha spiazzato i vecchi fan, ma ne ha creati di nuovi. Invece sul fronte videogiochi, dopo la difficile esistenza di Star Wars Battlefront 2 ci siamo allontanati dal single player, secondo me rinuncia molto sacrificata per la saga. Questo cambio di direzione si è sentito molto anche per il passaggio a Disney dal fronte  cinematografico, ma non del tutto intaccato nei videogiochi.

 

Ritornando a noi, il gioco è ambientato tra gli eventi di Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith e Rogue One: A Star Wars Story. In questo episodio vestiamo i panni di un padawan Jedi di nome Cal Kestis in fuga dall’Impero Galattico dopo l’ordine 66. Molti nuovi indispensabili amici ci accompagneranno lungo la nostra strada, tra cui il simpaticissimo BD-1, un robot tutto-fare che ci sarà da supporto per raggiungere aree altrimenti inaccessibili, e l’equipaggio della Mantis, ovvero Cere Junda, ex Cavaliere Jedi in missione per ripristinare l’Ordine Jedi ed il pilota Greez Dritus irascibile ma fedele amico. Una gradevole comparsa nel gioco la fa dalla pellicola direttamente nel videogioco Saw Gerrera , guerrigliero Ribelle visto nello spinoff Rogue One: A Star Wars Story.

 

 

Molti i nemici in questo nuovo titolo, tra cui ovviamente l’Impero Galattico, creature selvagge e le Sorelle della Notte, fino ad arrivare alla temibile  Seconda Sorella, un Inquisitore d’élite di combattenti sensibile alla Forza che l’Imperatore Palpatine ha deciso di riunire con l’unico scopo di trovare e annientare definitivamente gli ultimi Jedi sopravvissuti.

 

 

Gameplay e meccaniche di gioco

I primi passi in Jedi: Fallen Order vi sembreranno un déjà-vu di Star Wars: The Force Unleashed ma non vi fate influenzare troppo dalle apparenze. Sono dei titoli completamente differenti nonostante le fattezze. Si tratta sempre di un action-adventure ma basato su meccaniche d’azione simili alla serie Dark SoulsSekiro ma bilanciato in maniera magistrale.

 

 

Si tratta di un gameplay più impostato e leggermente più tecnico, basato sulle tempistiche giuste di parata ed affondo, incatenando così abilità legate alla forza e spada laser per abbattere i nemici. Un altro fattore che incide maggiormente sulla differenza con il predecessore è la possibilità di salvare ed evolvere le proprie abilità in determinate aree di meditazione sparse per i livelli in perfetto stile Souls. Qui potremo salvare automaticamente i nostri avanzamenti, accedere all’albero delle abilità e riposare.

 

 

Ogni volta che si riposa, automaticamente si innesca un “respawn”  dei nemici nelle aree di gioco. Signore e signori state sereni, se morirete  per un tragico imprevisto con un nemico, non perderete nulla, né punti esperienza né altro finché non ucciderete il nemico in questione. Quindi fate attenzione a bilanciare nei combattimenti la combinazione giusta di tasti, usare con saggezza gli  stimpack donati dal vostro generoso amico robot, e salvare spesso nelle aree di checkpoint che occasionalmente si trovano a distanze considerevoli.

 

 

Molti sono i cosmetics  che si possono trovare nelle casse in giro per i pianeti che visiteremo. Potremo personalizzare il nostro personaggio attraverso molti colori di poncho e abiti. Altre modifiche estetiche si potranno effettuare sul nostro amico BD-1 e la Mantis. Inoltre in determinati banchi di lavoro si potrà modificare totalmente la nostra spada laser con tanti pezzi unici da sbloccare. Queste cose sono molto apprezzate perché inducono il giocatore a cercare in ogni remoto anfratto della galassia ed aumentano la longevità del titolo.

 

 

Grafica ed altro

Graficamente niente da obiettare. Parliamo di ottime textures e alcuni effetti luce eccezionali, riflessi, ombre e particellari che spingono al massimo l’Unreal Engine. Fantastici l’enviroment e le ambientazioni dei pianeti che fanno rivivere il fattore Star Wars in pieno. Il dettaglio maniacale dei personaggi, unita alla precisione sincronizzazione degli effetti audio, fanno schizzare il voto alle stelle.

Ma passiamo alle note dolenti. Le animazioni non sono sempre ottime soprattutto se paragonate al grande lavoro del team di sviluppo per quanto riguarda il comparto grafico. Molte di loro sono completamente slegate come la corsa del nostro personaggio oppure il movimento dello jedi nel guardarsi intorno che ricorda un manichino con la cervicale. Parliamo di sfumature certo, che si sfaldano davanti al magistrale lavoro complessivo del gioco, ma vanno comunque ricordati.

 

 

Visto che parliamo di problemi, altro sassolino fastidioso, ma comprensibile, è la trama: purtroppo risulta tutto scontato e non si è riuscito ad elaborare una storia originale. Si tratta di un difetto comprensibile perché ci si trova in un periodo cruciale della storia di Star Wars che non regala molto margine di elasticità nella narrazione, riducendo così le possibilità di spaziare nell’argomento. Inoltre, si è parlato moltissimo di storie Jedi tanto da risultare difficile improntare  percorsi narrativi validi e/o alternativi.

In contrapposizione a quanto detto, il background narrativo viene consolidato da interessanti approfondimenti che si possono ottenere analizzando strutture e reperti con il nostro BD-1. Il tutto rende appassionante e profonda la scoperta dei vari segreti in giro per i pianeti. Piacevoli anche i vari flashback del protagonista che servono a sbloccare le abilità Jedi dimenticate da Call durante la storia.

 

 

Conclusione

I numeri ci sono. Respawn ha sicuramente giovato in casa EA, già con titoli del calibro di Apex Legends, ed i due Titanfall. E lo fa anche con Jedi: Fallen Order. Un titolo fresco, dinamico, dal grande lavoro grafico che si discosta dai precedenti titoli Star Wars per combat-system e dinamiche di gioco. Personalmente l’ho trovato in perfetto stile con saga, facendomi rivivere  la magica ambientazione che solo Guerre Stellari può regalare (si è vero sono un po’ di parte). Sicuramente non perfetto come riportato nella recensione, ma senza dubbio un gioco piacevole con la giusta dose di difficoltà, azione e storia. Tutto è nei canoni, tutto è piacevole agli occhi ed allo stesso tempo alla giocabilità. Un titolo che serviva agli appassionati di Star Wars.

Per maggiori dettagli sul titolo, consultate il sito ufficiale del gioco, oppure segui i nostri articoli.

Star Wars Jedi: Fallen Order

€ 59.99
8.5

Gameplay

8.5/10

Grafica

9.3/10

Audio

8.5/10

Longevità

8.2/10

Trama

8.0/10

Pro

  • E' Star Wars
  • Grafica assurda
  • Gameplay divertente e originale

Contro

  • Qualche magagna tecnica
  • La storia non si spinge oltre
  • Animazioni del protagonista da rivedere
Chi è l'autore: matteoborgi
Svezzato da mamma Nintendo e cresciuto su multipiattaforma, dagli anni '90 condivido la passione dei videogiochi e tutto ciò che ruota intorno ad essi. L'illustrazione come secondo amore. Il punk rock come terzo.

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