WORLD OF TANKS

WORLD OF TANKS

13 Ottobre 2015 0 Di Big Dan
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LA NASCITA 

   Era l’ormai lontano 2011 quando una ditta Russa, la Wargaming.net, fino ad allora un’azienda conosciuta per qualche titolo di nicchia, tirò fuori dal suo colbacco quello che attualmente è uno dei giochi con il maggior numero di utenti attivi: World of Tanks.

Una nuova tipologia di gioco, un mix tra i classici sparatutto a squadre ed i carri armati della seconda guerra mondiale, con possibilità di potenziare i propri mezzi scegliendo tra un ormai vastissima gamma di carri di ogni nazione, dai leggendari Tiger tedeschi al superpesante IS-7 russo passando per prototipi di ogni tipologia, suddivisi nei vari alberi tecnologici.

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La qualità grafica delle prime versioni non era granché ma nel complesso era piacevole

Il gioco è ancora prematuro, i modelli sono ancora abbozzati, la fisica è praticamente inesistente (ndr: inizialmente le discese troppo ripide non potevano essere affrontate, il carro si fermava semplicemente di fronte ad una barriera invisibile, era alquanto imbarazzante…) ma ben presto l’utenza iniziò ad accorgersi di questo promettente Free 2 Play.

Ed è proprio questo che ha determinato particolarmente il successo del gioco: World of Tanks è effettivamente un vero Free-2-Play, un gioco dove chi paga non è più forte ma solo più “veloce” a percorrere le numerose linee di carri armati, dal Tier 1 al Tier 10.

Gli unici acquisti fattibili, infatti, riguardano unicamente l’acquisto di Gold che permettono l’attivazione di un Account Premium, il quale garantisce il 50% in più di crediti ed esperienza ad ogni partita, la creazione di un Clan, utile solo per le Clan War ,e l’acquisto dei cosiddetti “Carri Premium“, ovvero carri armati che presentano molti più difetti dei carri normali ma che possiedono diversi moltiplicatori fissi di crediti, in poche parole aiutano con le finanze più rapidamente dei carri Non Premium.

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Uno dei carri Premium più ambiti del gioco: il Type 59, rimosso dallo shop anni fa è tutt’ora il miglior moneymaker del gioco

 

IL CASO

 

Ma come funziona WoT? Cos’è che rende questo gioco così popolare e così attivo nel settore competitivo?

La principale modalità di WoT, la Battaglia Casuale, si compone di due Team da 15 giocatori che possono scontrarsi in 3 tipologie di battaglie: il classico Deathmatch a squadre, dove la vittoria si ottiene sterminando i nemici o catturando la loro base, la modalità Predominio, dove la base catturabile è una soltanto, e la modalità Assalto/Difesa, dove bisogna attaccare la base nemica o difendere la propria.

Molte altre modalità sono state proposte e testate nel corso del tempo ma niente è riuscito ad entusiasmare i giocatori come la modalità Random, caratterizzata appunto dalla “randomicità” delle battaglie, il pilastro portante di World of Tanks, uno scontro sempre diverso (ndr: specialmente verbale, negli ultimi tempi) comandato da un dio superiore alle abilità dei giocatori, superiore a tutto: l’RNG (Random Number Generator).

Probabilmente avrete già sentito parlare di RNG, in quasi tutti i giochi è presente ma in nessuno fa la differenza come su WoT.
Per evitare un discorso tecnico e noioso che nessuno vuole sentire, WoT si basa su un RNG +/-25%, ciò significa che alcuni valori del gioco, come la penetrazione dei proiettili, la dispersione del cannone ed il danno possono subire una variazione del +/-25%.
In pratica un proiettile con danno 100 potrà, casualmente, fare un danno che va da 75hp a 125hp a seconda del caso, la stessa cosa vale per i valori di dispersione e penetrazione.

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Lo Jagdpanzer E-100 con i suoi 299mm di penetrazione e 1050 di danno è uno dei cannoni più temibili del gioco

Ma evitiamo di perderci in questioni tecniche, sebbene esse siano la principale causa di nervosismi, pazzie ed odio all’interno del gioco.

 

DALLA LATTA ALL’ACCIAIO

 

Ma ciò che spinge veramente i giocatori a sudare davanti allo schermo e ad inventare insulti sempre nuovi è sicuramente il voler potenziare il proprio carro ed il voler sbloccare il carro successivo.

Il cosiddetto “grind” delle linee (il fare esperienza per sbloccare i carri successivi fino ad arrivare al Tier 10) è quasi il “fulcro” di WoT, si inizia dai Tier 1, piccoli carri armati, generalmente molto deboli, lenti, imprecisi e con pochi HP e si giunge ai possenti Tier 10.

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Un Maus (T10) ed un T1 Cunningham (T1), situazioni del genere non capiteranno mai nel gioco, a meno che non siano volute…

Il sistema di grinding diventa sempre più lento mano a mano che si avanza nelle linee, il percorso dal Tier 1 al Tier 5 è generalmente molto veloce, basteranno un paio di giorni per giungere al Tier 4 con i soldi necessari per acquistarlo, dal Tier 6 al Tier 10 la strada è notevolmente più lunga, specialmente per quanto riguarda lo sblocco dei vari moduli, spesso utili anche a carri successivi.

Ciascun carro ha il suo Matchmaking, in generale però ciascun livello ha un +2/-2, un Tier 5 può dunque andare contro dei Tier 7 o dei Tier 3, in maniera casuale.

I carri si suddividono in 5 categorie: Carri Pesanti, Carri Medi, Carri Leggeri (conosciuti anche come gli Scout), Cacciacarri ed Artiglierie, ciascuna classe ha un ruolo specifico nella partita e tutti devono collaborare rispettando il loro ruolo, i Carri Pesanti in generale, ad esempio, sono coloro che dovrebbero tener fermi i nemici grazie alle loro armature resistenti e ai loro numerosi HP, mentre i Cacciacarri sono i “martelli” della partita, con cannoni molto potenti in grado di decimare le file nemiche.

Ciascun carro deve essere esaminato e capito, ognuno ha il suo stile di gioco che a sua volta gioca un ruolo chiave nella partita, dove ogni singolo carro ha importanza.

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Il ruolo dei carri leggeri è generalmente quello di individuare i nemici per la propria squadra

 

PETTI D’ACCIAIO E CERVELLI DI CEMENTO

 

Seppure WoT possegga innumerevoli qualità, tra le quali l’essere un vero Free-to-Play e non un più comune Pay-to-win, i lati negativi sono altrettanti.

Più grande la community dietro ad un gioco, più grandi le discussioni dietro ad esso. Chi di voi non si è arrabbiato almeno una volta per una sconfitta online? In quanti avete sentito il desiderio frenetico di calciare lo schermo e spezzare la tastiera? Chi non ha mai insultato direttamente un player perché ci ha sconfitto?

Queste cose sono solite capitare nei giochi online, specialmente in quelli molto competitivi e frenetici, ma allora perché un gioco come WoT dove non si corre come pazzi in stanze cubiche ma dove si ragiona su mappe da 1km quadrato causa così tanto nervosismo? Perché si passa più tempo a discutere in chat che a giocare?
La ragione è semplice: l’assenza di gioco di squadra.

WoT è, ovviamente, un gioco dove la squadra che coopera meglio vince, si gioca con degli sconosciuti e dunque ci si trova tra giocatori più bravi e giocatori scarsi, ma ecco che spunta il primo, vero difetto di WoT ovvero la preparazione dei giocatori.
Contrariamente agli altri giochi generalmente simili, specialmente gli sparatutto, WoT è un gioco “a sé” e come tale funziona in un modo totalmente suo, con meccaniche più o meno complesse che in pochi riescono ad apprendere giocando semplicemente, è dunque necessario “istruire” i nuovi giocatori ma questo pare non interessi agli sviluppatori, i quali, da 4 anni a questa parte, hanno lasciato come unico “insegnamento” per i giocatori, un semplice (e inutile) tutorial approssimato dove in poche parole spiega come premere WASD e cliccare col mouse.

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I valori di corazza anteriori di un IS-7. Per quanto il gioco possa sembrare semplice, le meccaniche dietro ad esso sono estremamente complesse.

Essendo un gioco in continuo aggiornamento pare sia stato promesso un tutorial più funzionale nelle prossime patch, peccato che l’azienda russa non sia molto rinomata per le sue promesse.

A questo si aggiunge l’inutilità dei Tier più bassi, un grave problema del gioco: sebbene i vari Tier siano separati (non andrete mai con un Tier 2 contro un Tier 10) i Tier dall’1 al 4 sono generalmente poco giocati, questo a causa della scarsissima resistenza dei carri unita a corazze troppo sottili e cannoni troppo potenti, bastano infatti due o tre colpi a segno in media per eliminare un Tier 2 con un altro Tier 2, se non un solo colpo.

Il bilanciamento è un’altra cosa negativa del gioco, sia tra i vari carri, dove alcuni sono eccessivamente semplici da usare mentre altri estremamente difficili (è risaputo, ad esempio, che molti dei carri russi siano eccessivamente sbilanciati rispetto agli altri carri) sia nel Matchmaking che alle volte regala partite non proprio bilanciate.

Altro punto dolente di World of Tanks è la troppa differenza tra i Tier, un Tier 5, ad esempio, farà molta fatica a combattere contro un Tier 7, specialmente se ancora non sono stati ricercati dei moduli importanti come i cannoni e ci si trova con una penetrazione appena sufficiente a bucare un Tier 4.
Questo influisce altrettanto sulle prestazioni generali dei giocatori meno pratici poiché si ritrovano con un carro praticamente inutile che fatica a danneggiare i suoi simili contro nemici che possono eliminarlo in due o tre colpi.

Ma ciò che ha influenzato negativamente il gioco da ogni punto di vista è stata l’introduzione delle statistiche tramite alcune mod; questa aggiunta inizialmente innocua permette di verificare direttamente in battaglia la “bravura” dei vari giocatori basandosi su alcune statistiche e dando per ciascun giocatore un valore ed un colore diverso; tali valori, purtroppo, hanno solo portato ancora più odio nelle partite, con giocatori che si valutano l’un l’altro basandosi unicamente su un numero ed un colore.

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L’introduzione di XVM, una mod non ufficiale, ha segnato buona parte del declino del gioco portando i giocatori a valutarsi a vicenda solo su numeri e colori

 

CONCLUSIONE

 

Seppure WoT venga parecchio scalfito da questi problemi apparentemente semplici da risolvere resta comunque un gioco estremamente piacevole da giocare.

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La qualità dei nuovi modelli HD è eccellente, specialmente se si considera che si tratta di un Free to Play

Negli anni l’evoluzione c’è stata, patch dopo patch vengono aggiunti sempre più carri rimodellati in alta definizione, con modelli poligonali estremamente curati e precisi, vengono testate nuove modalità, come le ultime introdotte che riguardano due modalità alternative al classico Random: una che prende spunto dalla classica Capture the Flag, con quattro squadre da tre giocatori che si scontrano in mappe apposite, ed una che invece è una specie di Random con tre respawn per giocatore.

Nuovi carri vengono regolarmente aggiunti ai numerosissimi già presenti, nuove mappe vengono create, altre vengono rimosse.

Il gioco è in continuo aggiornamento e ci si aspetta che la grande azienda russa faccia i miglioramenti necessari senza far attendere ulteriormente i giocatori, per il momento WoT è un ottimo passatempo per gli appassionati di carri e per i giocatori competitivi, una volta superata la parte iniziale con i vari Tier bassi, il gioco cambia totalmente e la necessità di giocare di squadra si fa sempre più sentire.

Se volete cimentarvi in questo titolo così particolare, il mio consiglio è di prepararvi in maniera autonoma tramite video-tutorial del gioco e, soprattutto, di giocare di squadra, collaborando con gli altri giocatori e ricordandosi che più si cerca di giocare assieme, più le partite saranno piacevoli per tutti.