Father and Son: un avventura grafica tra gli scorci di Napoli

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Father and Son è il primo gioco ad essere stato sviluppato da un Museo, precisamente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un’avventura grafica tutta da vivere.

“Father and Son” è un’avventura grafica rappresentata su un piano bidimensionale e composto da splendide schermate che richiamano scorci di Napoli e del Museo. Viaggeremo nel tempo e nello spazio per ricostruire una storia breve e… strana.

Il protagonista è Michael, un giovane ragazzo che ha perso da poco il padre, con il quale il rapporto non è stato dei migliori. Sono sempre stati separati a causa del lavoro del padre, archeologo e funzionario del MANN. La voglia di scoprire il lavoro che tanto ha tenuto lontano un padre dal figlio spinge Michael ad andare a Napoli a visitare il Museo, scoprendo segreti inattesi su quello che diventa un viaggio d’indagine sui rapporti parentali, l’amore e la morte, spaziando tra varie epoche storiche come l’Antico Egitto, Pompei in procinto di essere distrutta e il Regno Borbonico, fino ai giorni nostri.

Più che di un’avventura grafica, potremmo dire, si tratta di una narrativa digitale, ma al giocatore è comunque chiesta una parte attiva in “Father and Son”.

L’interazione è molto semplice: bisognerà spostarsi a destra o a sinistra sul piano bidimensionale, con la possibilità di interagire con elementi dello scenario e dialogare con alcuni personaggi. Il gioco basa tutto sulla narrazione e sulla voglia di scoprire, esplorare il mondo di “Father and Son”. A volte da l’impressione di essere un software con una natura educativa, ma tutto sommato è un videogioco incentrato molto sul Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed è fatto per promuovere questa istituzione in maniera innovativa. 

Tuttavia, intorno a questa idea, sono state costruite storie veramente interessanti. Gli elementi più distintivi sono i viaggi temporali, che permettono di dare ampio respiro al mondo di gioco e di effettuare scelte che possono influire sulla storia e portarla ad avere finali differenti, cosa che porta a giocare la storia più volte, bilanciando cosi la sua brevità (un’ora per finirlo).

Il grande fascino di “Father and Son” deriva anche dalla sua ottima estetica, su una colonna sonora classica ed originale, disegni effettuati a mano. Insomma “Father and Son” merita una vostra ora di tempo per essere giocato e vissuto. Di sicuro non ve ne pentirete!

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