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Ratchet & Clank – Recensione

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Insomniac Games con Ratchet & Clank seppe, agli albori del XXI secolo, rivoluzionare il concetto di platform 3D, portandolo ad un nuovo step evolutivo che lo ha reso come lo conosciamo oggi, ovvero un qualcosa di più ampio respiro, molto simile ad un action-adventure con possibili derive da sparatutto in terza persona (come in questo caso specifico). All’epoca c’era tanto fermento e voglia di innovazione nella scena ludica e proprio su PlayStation 2 si consumò la rivoluzione, grazie anche a giochi quali Jak and Dexter e Sly Cooper, che contribuirono a loro modo ad introdurre nuovi elementi di gameplay, quali mondi semi-aperti, combattimenti più complessi e una narrativa più matura ed interessante.
Ora, in concomitanza con l’uscita dell’imminente trasposizione cinematografica, ritorna sulle nostre PlayStation 4 una riproposizione riadattata del capostipite della serie, che si propone di rilanciare il brand, nonché di fungere da cavallo di troia per spingere ulteriormente il film in arrivo in tutte le sale cinematografiche.
Mera operazione commerciale o buon omaggio ad uno dei titoli più innovativi dell’epoca a 128 bit? Andiamolo a scoprire!

Troppi ricordi…

Avete con voi carta e penna? Ok, allora prendete nota: vi occorreranno 200 grammi di scene inedite, un litro di nuovi personaggi, mezzo cucchiaio di armi strampalate nuove di zecca, un etto di pianeti inesplorati, una spolverata di 1080p e comandi riadattati, e quanto basta di nuove fasi in volo; mischiate tutto, infornate nella vostra PlayStation 4 a 180° e lasciate cuocere giusto il tempo che si scarichi la patch del day one. Ora dovreste avere tra le mani una bella copia nuova fiammante (da prendere con i guanti da forno per non scottarvi, n.d.r.) di Ratchet & Clank pronta all’uso.
Scherzi a parte (ma non troppo visto che il sottoscritto ha dovuto davvero crearsi da sé il gioco per poterlo poi recensire), la nuova creatura degli storici sviluppatori della serie è a tutti gli effetti un remake, ripensato in alcune parti e che aggiunge tanta carne al fuoco a quello che a suo tempo era già un prodotto di gran qualità.
La storia ci verrà sempre narrata dalla voce del Capitano Qwark come nel capitolo originale, ma questa volta il Lombax Ratchet e il piccolo robot Clank si incontrano in un modo un po’ diverso dal passato, per di più dopo che avremo avuto modo di impersonarli in un breve prologo che ne mostra le peculiarità. Grossomodo le dinamiche narrative restano le stesse: dovremo ancora una volta salvare la Galassia di Solana dai folli piani del Presidente Drek, intenzionato a distruggerla per usarne i pezzi per costruire un nuovo pianeta per la sua razza, i Blarg, ma in questa edizione sono state aggiunte delle nuove missioni e pianeti inediti che innestano piccoli, ma nuovi filoni narrativi che renderanno l’esperienza fresca anche al più affezionato fan della saga.
Una storia semplice e senza troppe pretese, ma al contempo godibile in ogni sua sfaccettatura, che vi invoglierà sempre e comunque a proseguire per scoprire nuovi retroscena, anche se è indubbio che il fulcro dell’esperienza ludica sia il gameplay.

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La follia è di casa qui!

Se è vero che la storia è rimasta pressoché la medesima, lo stesso non si può dire del gameplay in sé: i comandi sono stati rifatti da zero e si discostano molto dalla versione originale in quanto ad immediatezza e fluidità; questi sono assolutamente perfetti, sia per quanto riguarda la precisione dei salti, che donano alle fasi platform (poche a dir il vero) una precisione invidiabile, che quelle di shooting, le quali riescono a divertire tantissimo e risultano al passo con i tempi.
Un lavoro davvero encomiabile non c’è che dire, a tratti sorprendente, soprattutto se si pensa ai tanti dubbi ed allo scetticismo generale che hanno accompagnato i mesi post-annuncio, che vedevano questo episodio come mero tie-in senza pretese del film in lavorazione.
Ma andiamo con ordine: il focus resta ancora una volta l’esplorazione dei pianeti, sui quali potremo svolgere le missioni legate alla storia principale, le attività secondarie che aggiungono nuovi dettagli sul mondo di gioco e che ci donano persino alcune abilità e gadget, e la raccolta degli immancabili collezionabili (che sbloccano modificatori, filtri grafici, bozzetti e quant’altro); inoltre, in questo remake è stato implementato anche un sistema di carte collezionabili, a mò di album di figurine, raccoglibili in punti nascosti della mappa e saltuariamente ottenibili uccidendo dei nemici.
Le fasi esplorative restano molto legate ai tanti gadget che troveremo, grazie ai quali i nostri eroi potranno addentrarsi in aree altrimenti irraggiungibili; ovviamente alcune zone alla prima esplorazione ci saranno precluse, e sarà fondamentale proseguire nelle storia per sbloccare il gadget giusto, per poi tornarvi in un secondo momento e raccoglierne i tesori che sono rimasti lì ad aspettarci.
Le armi rimangono le medesime, tante e folli al punto giusto (come da tradizione Insomniac), con la graditissima aggiunta del “Pixelatore”, un assurdo fucile che trasforma in grossolani pixel i nemici colpiti. Ogni arma è migliorabile mediante l’utilizzo di rari cristalli sparsi per le location o ottenibili dall’uccisione di nemici, con i quali incrementare i valori delle nostre bocche di fuoco, che diventeranno via via sempre più devastanti.
Come già accennato in precedenza, oltre a qualche nuovo pianeta ed alla nuova arma, sono state aggiunte anche delle inedite fasi di volo, che vanno a dare ancor più spessore ad una produzione già di per sé ricca e variegata in ogni suo aspetto.
Infine, già che c’erano, gli sviluppatori californiani hanno ben pensato di implementare un sistema che regola il livello di difficoltà, funzione che nel capitolo originale era assente e che farà felice tutti quei giocatori più hardcore alla ricerca di una sfida maggiore (o quelli più incapaci che trovavano pane per i loro denti al primo step di difficoltà, n.d.r.).

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La Galassia di Solana come non l’avete mai vista

Una volta inserito il blu-ray nella console e avviato il gioco, un “wow” non potrà che uscire dalla vostra bocca: è assolutamente incredibile quanto sia magnificamente ricreato il mondo di gioco, un qualcosa di inequiparabile al momento, vista anche la (purtroppo) scarsa concorrenza (in questo genere) di questo periodo storico. Ratchet & Clank sembra un film Pixar interattivo, indistinguibile da una pellicola cinematografica, che manco a dirlo può fregiarsi di una risoluzione di 1080p nativi. Una vera e propria opera d’arte in movimento. I pianeti sembrano vivi, vibranti, e gli effetti di luce e le esplosioni sono una vera e proprio gioia per le nostre iridi.
Andare a paragonare questi scenari con quelli dell’epoca rende ancor meglio l’idea del magnifico lavoro di ricostruzione svolto, e non potrà che andare a toccare nel profondo tutti quei giocatori che hanno amato a suo tempo (magari proprio nel periodo d’infanzia) il fantastico scenario ideato da Insomniac.
Chiaramente anche le tracce audio restano fedeli all’originale, opportunamente riviste e ripulite per essere ancora più incisive ed orecchiabili che in passato.

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La fine di un’era o l’inizio di un’altra?

Ratchet & Clank è un prodotto, senza mezzi termini, eccezionale, che riesce ad essere fedele al capitolo originale ma al contempo fresco ed innovativo in quanto a dinamiche di gameplay e struttura di gioco. Visivamente poi è un gran bel vedere e la particolarità dei pianeti che andremo a visitare esalta ancor di più il tripudio di colori a schermo.
Non c’è alcun motivo per cui non dovreste acquistarlo, metteteci poi che il titolo esce ad un prezzo budget e fatevi un po’ due conti…

FONTE

 

Ratchet & Clank

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Ceo Yessgame, da oltre 30 anni gioco e penso che trasmettere la passione del gioco con un sito sia il miglior modo !!
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