Pokemon Spada & Pokemon Scudo

€ 59.99
7.6

Gameplay

8.0/10

Grafica

6.0/10

Audio

9.0/10

Longevità

7.5/10

Pro

  • Una regione variegata e ricca di storia
  • Il Dynamax è un ottimo compromesso tra mosse Z e megaevoluzioni
  • Colonna sonora stellare
  • Grande libertà di personalizzazione
  • Realizzato per i giocatori competitivi

Contro

  • Graficamente al di sotto della maggior parte dei titoli usciti su Switch
  • I difetti sono racchiusi tutti nelle Terre Selvagge
  • Post game povero di contenuti
Pokemon Spada e Scudo: La recensione 1 Listen to this article

Dopo la parentesi Let’s Go, con Pokemon Spada e Pokemon Scudo, la serie principale di Game Freak fa il suo esordio su Nintendo Switch.

Dallo scorso 15 novembre, giorno in cui sono stati rilasciati ufficialmente, abbiamo passato un gran numero di ore nella regione di Galar ed ora possiamo descrivervi sia i punti di forza di questa ottava generazione che le sue debolezze.

Pokemon Spada e Scudo: Galar

Il protagonista è, ancora una volta, un ragazzo che si trasferisce nella nuova regione che prende spunto dal territorio anglosassone ed intraprenderà il viaggio da allenatore di pokemon insieme al compagno-rivale Hop, fratello minore di Dandel, il campione imbattuto della regione. Nel corso dell’avventura incontreranno diversi personaggi, come la professoressa Flora, la sua assistente Sonia e il presidente della Lega Pokemon Rose, tutti accomunati dalla volontà di comprendere meglio e di sfruttare le potenzialità del Dynamax, che rende le creature della regione di Galar gigantesche.

Pokemon Spada e Scudo: Personaggi

Rispetto alla generazione precedente, fanno il loro ritorno i Capipalestra con le rispettive medaglie, prerequisito per poter accedere alla fase finale della Lega Pokemon ed ottenere una chance di sfidare il Campione assoluto, Dandel. La novità delle palestre di Galar è che, per garantirsi la possibilità di affrontare il Capopalestra, non bisogna farsi strada tra una serie di allenatori ma bisogna portare a termine delle prove di abilità che portano un pizzico di varietà al gameplay.

Pokemon Spada e Scudo: Palestre

L’esplorazione è uno dei fulcri dell’avventura, non solo perché in ogni città verremo a conoscenza di un frammento di storia della regione ma soprattutto per la presenza delle Terre Selvagge, una vasta distesa open world che collega le due macro aree della regione di Galar e in cui passeremo buona parte dell’avventura, grazie ad un quantitativo immenso di mostriciattoli che potremo incontrare e soprattutto per la presenza dei Raid Dynamax, sfide cooperative per un massimo di 4 giocatori che dovranno collaborare per abbattere un pokemon in formato Dynamax e poi provare a catturarlo. Da questi raid è possibile ottenere le creature più potenti del gioco, con statistiche ai massimi livelli e persino oggetti rari; inoltre sarà possibile sfidare e catturare la versione Gigamax di alcuni pokemon, che non aumenta soltanto le dimensioni ma ne modifica anche l’aspetto.

Pokemon Spada e Scudo: Raid Gigamax

A livello di gameplay il Dynamax è l’anello di congiunzione tra le Mosse Z e le Megaevoluzioni delle generazioni passate. Per soli 3 turni e una sola volta nel corso di una battaglia, ciascun giocatore potrà applicare il Dynamax ad uno dei suoi pokemon e, con la trasformazione fisica, anche gli attacchi a disposizione subiranno una mutazione diventando più letali e con una serie di effetti secondari che vanno dall’aumento/riduzione delle statistiche del proprio team o di quello dell’avversario fino al piazzamento di campi o meteo particolari.

Questa nuova meccanica, unita alla semplicità nell’ottenere pokemon con statistiche e nature perfette strizza molto l’occhio ai giocatori competitivi che possono dunque abbandonare i tool esterni per la creazione dei team.

Pokemon Spada e Scudo: Battaglia

L’avventura di Pokemon Spada e Pokemon Scudo è molto divertente e appagante ma, una volta divenuti i campioni della regione, c’è ben poco da fare oltre a riempire tutte le pagine del PokeDex oppure creare le proprie squadre per il competitivo.

Le criticità poi sono tutte racchiuse in quello che doveva essere uno dei punti di forza dei titoli, ovvero le Terre Selvagge. Pensato come un hub per i giocatori, le interazioni possibili con gli altri giocatori saranno praticamente nulle ed inoltre non è concepibile una così netta differenza di qualità grafica rispetto alle città della regione che risultano invece molto ben dettagliate e caratterizzate.

Pokemon Spada e Scudo: Terre Selvagge

Per fortuna che a risollevare la valutazione generale dei titoli ci pensa una colonna sonora davvero strepitosa, che ci accompagna in tutte le fasi dell’avventura e riesce a far immergere il giocatore in questa regione che nasconde frammenti di storia dietro ogni angolo.

Con Pokemon Spada e Scudo il grande salto della serie principale su Nintendo Switch si è dunque concluso. La novità del Dynamax ha portato una bella ventata d’aria fresca al gameplay in vista della nuova stagione competitiva grazie anche alle semplificazioni alle meccaniche di breeding e massimizzazione delle statistiche. Purtroppo un post game piuttosto povero di contenuti e tutti i difetti delle Terre Selvagge sono delle lacune ancora troppo grandi per un brand importante come quello di Pokemon che speriamo riesca a correggere nelle prossime iterazioni.

Pokemon Spada e Scudo: Zacian e Zamazenta

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