Okami HD

Okami HD: Il ritorno in grande stile di un’avventura fiabesca

Okami HD l’abbiamo provato e spolpato fino in fondo, ed ora è giunta l’ora della nostra recensione di questa avventura fiabesca. 

Il capitolo originale, Okami, arrivò nel 2006 su quella PlayStation 2 che ha fatto storia nel mondo dei videogiochi. Un videogioco amatissimo dalla critica ma che non riuscì ad avere lo stesso impatto sul pubblico. Quasi undici anni dopo, seguendo una moda ormai imperante, lo troviamo riedito sulle console attuali: eccovi Okami HD, un sogno mitologico dipinto con acqua e inchiostro.

Okami HD racconta una leggenda. Una storia luccicante e onirica che prende a piene mani dal folklore giapponese per instaurare la narrazione delle origini, la classica lotta del bene contro il male. Quest’ultimo altri non è che Orochi, il possente e terribile demone a otto teste. L’essere è stato misteriosamente liberato dalla sua prigione, inquinando selvaggiamente le terre di Nippon.

In risposta alle preghiere della sacerdotessa Sakuya la statua di Shiranui, il lupo bianco che già una volta aveva sconfitto il male, si anima. Questa altro non è che il mezzo con cui Amaterasu, la dea madre di tutto ciò che c’è di buono, può agire sul mondo terreno. Per tutta l’avventura controlleremo quindi questo candido lupo bianco, guidandolo nella sua crociata contro Orochi. Un tipo di protagonista audace ancora oggi, in un’epoca di realismo oscuro e protagoniste femminili procaci.

Nostro strumento principale nella lotta contro l’Oscurità sarà il pennello, strumento divino di Amaterasu. In ogni momento potremo “congelare” la situazione, imprimendola su un foglio di carta di riso. Con la levetta e un tasto frontale potremo quindi usare il pennello su di essa, in modo da cambiarla o influenzarla in uno sbuffo di inchiostro.

Il pennello divino è la trovata che tiene in piedi tutto il gameplay, e possiamo con sicurezza dirvi che non è invecchiata di un giorno. Appresa l’indispensabile manualità, si rimane ancora sorpresi di quanto sia spontaneo e divertente da usare, oltre che fonte di altre intelligenti trovate di designAmmy inizierà il viaggio con l’abilità innata del far sorgere il sole. In un perfetto percorso di crescita, tutte le altre verranno donate progressivamente dalle altre quattordici divinità degli elementi, rappresentate nel gioco come costellazioni.

Come contraltare troviamo numerosi minigiochi, come la pesca e lo scavo, e qualche Quick-Time Event da concludere però sempre con un colpo di pennello. Dispiace vedere come non tutti questi diversivi siano invecchiati bene, rivelandosi a volte prolissi o cervellotici.
Aiutare i vari NPC frutterà Lodi (Praise), da spendere poi per il potenziamento di Amaterasu.
Il mondo di gioco è infatti quanto di più simile possibile a un Legend of Zelda: una terra lontana che si dischiude progressivamente man mano che le nostre abilità crescono.

La descrizione del gameplay lascia facilmente intendere come il livello di difficoltà non sia particolarmente alto. Ammy può subire una quantità notevole di colpi prima di morire, e neppure il denaro sarà un grosso problema. Più che una sfida a tutti i costi, il gioco vuole prima di tutto offrire un viaggio e una storia di un mondo lontano, calato in uno stile grafico ancora unico nel suo genere. Okami HD è infatti disegnato come un vero e proprio quadro in movimento in stile sumi-e, la pittura giapponese a inchiostro e acqua.

Oltre a stabilizzare il frame rate, l’unica modifica è stata rimuovere il filtro che su PS2 dava allo schermo un aspetto granuloso, col fine di amplificare ancora di più il sentore da “pergamena antica”. I più nostalgici potranno comunque riattivarlo dalle opzioni.
Se da un lato questo contribuisce a fa risaltare ancora di più i colori e le immagini, dall’altro emerge (tristemente) la solita constatazione: che quella che abbiamo davanti è una remaster. Il gioco conserva quindi tutti i segni che ne testimoniano l’origine da PlayStation 2.
L’equalizzazione tra musica, effetti sonori e voci non è però perfetta, e permane una certa “lentezza” nello scorrimento dei dialoghi. Come da tradizione “zeldiana” il gioco infatti non presenta doppiaggio, ma solo effetti che imitano le voci mentre i dialoghi scorrono. Lascia di nuovo interdetti che non vi sia stata neppure stavolta una traduzione italiana, considerando la mole non indifferente di sceneggiatura.
In conclusione, Okami HD è una riproposizione. Porta su PS4 e One uno dei videogiochi oggettivamente più coraggiosi, belli e ispirati di due generazioni fa, da provare anche solo per cultura personale. L’avventura di Ammy e Issun non può che catturare ogni volta, immergendo il giocatore in un mondo meraviglioso che dipinge a mano la propria mitologia. Di contro, il gameplay non è invecchiato bene in ogni sua parte, così come la grafica.

Okami HD

8.3

Grafica

9.0/10

Audio

9.0/10

Longevità

7.5/10

Gameplay

8.0/10

Controlli

8.0/10
Chi è l'autore: Aleiix
Amante dei videogiochi e degli eSport. Amo i giochi competitivi, infatti possibile che mi troverete nei vari CoD, Fortnite, LoL, PUBG, Onmyoji Arena a flammare 🖤👻

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