Life is Strange

Life is Strange: Recensione

Le avventure grafiche nel mondo dei videogiochi stanno avendo parecchio successo negli ultimi tempi, questo significa che i videogiocatori non si soffermano più ad apprezzare unicamente gameplay e grafica, ma anche le storie che i giochi ci raccontano; storie di personaggi che ami e che odi allo stesso tempo, storie che ti fanno riflettere ed appassionare. Storie. Come quella di Life is strange, che ti rimangono per sempre nel cuore. La casa francese Dontnod Entertainment quando iniziò lo sviluppo di questo progetto, aveva in mente solo una cosa: far vivere al giocatore una storia appassionante, colma di emozioni, ricca di momenti indimenticabili, ma soprattutto voleva farci riflettere su quanto siano importanti le scelte che, seppur alle volte apparentemente semplici da prendere, possano avere un enorme peso nella nostra vita e in quella degli altri.Per verificare che il lavoro svolto dai Dontnod fosse riuscito o meno, abbiamo dovuto aspettare ben 8 mesi, visto che Life is strange è uscito a episodi con distanza uno dall’altro di ben 7 settimane, ma ora che abbiamo la Limited Edition tra le nostri mani, possiamo finalmente darvi il nostro giudizio finale.

 Le foto, i selfie e..il tempo

Nei panni di Maxine Caulfield, studentessa diciottenne non proprio modello all’accademia di Arcadia, vi risveglierete in aula durante una lezione di fotografia dopo aver fatto un brutto sogno con tempesta, pioggia e tornado. Incosciente di cosa sia effettivamente successo, se fosse un sogno o realtà, Max scopre la stessa mattina di possedere un potere straordinario, e com’è uso dire: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Max potrà infatti controllare il tempo e riavvolgerlo a suo piacimento in determinati punti del gioco, e quindi, avrà la possibilità di effettuare nuovamente scelte importanti, se errate, che andranno a condizionare tutta la trama del gioco. Non vogliamo rivelarvi troppi dettagli della storia, poiché ogni singolo evento in Life is strange può essere considerato uno spoiler. Ci limitiamo a riferirvi che durante la sua avventura all’accademia di Blackville, Max rincontrerà la sua amica d’infanzia Chloe Price, e insieme, tra amici, nemici e riavvolgimenti di tempo, dovranno indagare sulla scomparsa di una ragazza di nome Rachel. Da qui si susseguiranno una serie di eventi intrecciati che andranno a condizionare inevitabilmente l’amicizia tra le 2 ragazze. La caratterizzazione dei personaggi è ottima, sembra di vivere un film in prima persona, consapevoli del fatto che ogni nostra decisione potrebbe condizionare la vita o la morte di ognuno di essi. Del resto, il gioco ci avverte sempre che una diversa risposta o azione potrebbe migliorare o peggiorare il futuro e quindi ci lascerà liberi di decidere se riavvolgere il tempo per cambiare il fine degli eventi o meno. Si vede in Life is strange quanto è stato grande l’amore e la passione che gli sviluppatori hanno voluto dare alla trama, ricca di colpi di scena ed emozioni a non finire. Amerete o odierete i personaggi che incontrerete poiché tutti hanno un loro modo di fare, di vivere e di pensare; e la povera Max avrà il peso di ogni singola vita sulle sue spalle.

 Non il solito punta e clicca, ma quasi.

Il gameplay del gioco non si distacca da altre avventure grafiche e quindi non è neanche molto vario, infatti dovremo ascoltare attentamente i dialoghi, capire quale sia la scelta più corretta da fare ed effettuare la nostra mossa finale. Inoltre vi saranno momenti in cui si dovranno trovare oggetti o interagire con determinati elementi per poter proseguire il nostro cammino. Ciò che differenzia veramente Life is strange è la possibilità di riavvolgere il tempo dopo aver preso una decisione errata o poco convincente.Vi risulterà fin da subito essere un’idea a dir poco geniale ed esaltante da utilizzare. A parte questa grossa novità, il joistick non vi servirà a molto, sarà più la vostra mente che dovrà lavorare per capire quale tra le opzioni presentate sia la più corretta. Non a tutti piacerà questo tipo di gameplay, poiché rende ogni aspetto di esso molto statico e lineare senza la possibilità di fare grandi movimenti fisici. Infatti, le uniche azioni che Max può fare sono: camminare e correre. Abbiamo trovato leggermente imbarazzante il fatto che Max non possa né saltare quando potrebbe, né arrampicarsi. Sappiamo che Life is strange non è Uncharted, però non ci sarebbe dispiaciuto un minimo di azione in più.

Avanti tutta nonostante i cali di frame

Non è facile capire se la grafica di Life is strange sia ottima o solamente buona, perché l’impatto visivo inziale è molto bello e le texture sono fatte in maniera veramente sublime; perfino gli oggetti più piccoli sono caratterizzati in maniera maniacale, e anche i paesaggi lasciano un’ottima sensazione di un’immagine pulita e nitida. Purtroppo, chi dà più fastidio, sono i cali di frame rate che intercorrono tra le varie sezioni di gioco, o durante i dialoghi tra i vari personaggi. Si nota facilmente che durante i caricamenti il gioco fa spesso fatica a rielaborare l’immagine, e così il tutto viene rallentato e rende questi brevi momenti piuttosto fastidiosi. Non solo nelle cut scenes avviene tutto ciò, ma anche in-game si notano alcuni brevi, ma fastidiosi blocchi. Vi ricordiamo che la nostra prova è stata effettuata su Ps4, ed è quindi possibile che su Pc il problema possa risultare meno evidente. Infine, una nota molto positiva del gioco è il sonoro, che ci regala una soundtrack davvero eccellente, di alto livello e matura.

Life is strange o Beyond: Two Souls?

La scelta tra uno dei due titoli citati sopra è solo vostra, anche se le due avventure per molti aspetti si assomigliano molto. Infatti, entrambe le protagoniste sono femmine, hanno un potere specifico e vengono messe davanti a scelte importanti della loro vita. Anche per quanto riguarda gameplay e grafica i due giochi mostrano gli stessi problemi, anche se Beyond: Two Souls appartiene alla vecchia generazione di console. Vi consigliamo di provare Beyond two souls prima di avventurarvi in Life is strange, poiché potreste innamorarvi o letteralmente odiare le avventure grafiche di questo tipo. Noi il consiglio ve lo abbiamo dato, sta a voi decidere se seguirlo o meno.

E alla fine…

La vita è strana è vero, ma anche questo gioco in buona parte lo è. Perché se guardiamo le avventure grafiche da un lato narrativo, Life is strange ha ben pochi rivali: la storia, i personaggi, i colpi di scena e le idee geniali rendono l’insieme del gioco un qualcosa di unico e ben studiato, dove ogni cosa torna al proprio posto senza lasciarci l’amaro in bocca; ma se analizziamo l’altra faccia della medaglia, ovvero andiamo ad osservare l’aspetto tecnico del titolo, possiamo tranquillamente dire che purtroppo non ci ha convinto molto, e non possiamo dare neanche la colpa al tempo, visto che Dontnod ha avuto ben 2 anni per mettere a punto il suo progetto. La cosa positiva è che Life is strange rimane un indie, e sappiamo che in questo campo l’ottimizzazione non può sempre essere svolta in modo adeguato a causa dei costi spesso elevati che i produttori devono supportare. Nonostante ciò, Life is strange è un titolo da provare e da vivere dall’inizio alla fine, perché saprà regalarvi emozioni forti e momenti indimenticabili.

 

Chi è l'autore: MARCO

Inizia a far parte di Yessgame.it nel 2016, dopo una pausa, ricomincia a collaborare con il sito per farlo crescere ulteriormente.
Scontato dire che ama i videogiochi.

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