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Le Terrificanti Avventure Di Sabrina
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Le Terrificanti Avventure di Sabrina – Parte 2

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Anche se ormai Halloween è passato da un pezzo, torniamo a parlare di streghe.

Quest’oggi vi darò la mia opinione sulla seconda parte della prima stagione de “Le terrificanti avventure di Sabrina”, uscita il 5 aprile e passata abbastanza in sordina.

Di fatto non si tratta di una seconda stagione, ma di una conclusione della prima parte uscita il 26 ottobre 2018.

Nove episodi della durata variabile tra i 50 e 60 minuti.

Ma bando alle ciance e veniamo al sodo.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Come forse ricordate avevamo lasciato Sabrina poco dopo aver firmato il libro della bestia ed aver raccontato ai suoi amici di essere una strega.

La storia inizia all’inizio del nuovo anno in accademia. Sabrina è molto determinata ad essere una dei migliori studenti, però dovrà rimboccarsi le maniche per contrastare le regole troppo maschiliste imposte da padre Blackwood.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Inutile negarlo, se la prima tranche di episodi vuole concentrarsi sui personaggi e sul far rivivere la sitcom degli anni ’90 con una svolta dark, questa seconda parte vuole mettere l’accento sul girl power e sulle discriminazioni delle diversità.

Infatti non a caso l’amica di Sabrina, Susie Putman

Le terrificanti avventure di Sabrina

avrà un ruolo principale.

Il problema purtroppo è il ritmo. Se infatti le prime due puntate mettono sul piatto argomenti interessanti, dando importanza anche alla trama portante della serie, ovvero il piano per Sabrina del Signore Oscuro, le puntate centrali sono fiacche e poco coinvolgenti.

Nel corso degli episodi conosceremo nuovi eventi annuali e iniziazioni della chiesa della notte.

Non vi nego che una delle cose che maggiormente ho apprezzato di questa serie è la meticolosa cura nel creare una vera e propria religione “anti cristiana”, facendo attenzione a eventi, date, e soprattutto la cura dei dialoghi.

Però è inutile negarlo, se non si va avanti con la trama portante, la serie perde di interesse.

Fortunatamente gli ultimi tre episodi e il finale del quartultimo ridanno ritmo e spessore alla narrazione.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Finalmente si farà chiarezza sul piano del Signore Oscuro per Sabrina e per quale motivo lei sia così importante.

Verranno rivelati alcuni punti non chiari fin’ora del passato della ragazza.

Avremo un’evoluzione dei personaggi, in particolar modo delle zie di Sabrina e capiremo come evolverà il rapporto con Harvey.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Verranno infine svelate alcuni faccende legate a padre Blackwood.

Una cosa che ho molto apprezzato, da amante di fumetti, è una frase che Harvey dirà a Sabrina.

Ma qui finiamo nello

<SPOILER>

SPOILER

Chiaramente faccio riferimento al momento dove Sabrina manifesterà dei poteri latenti sconfinati, che addirittura la faranno resuscitare dopo essere stata uccisa dagli Angeli.

https://i63.servimg.com/u/f63/19/33/77/95/sabrin10.png

Harvey infatti la apostroferà come Fenice Nera, la Jean Grey degli X-Men.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Escludendo il me fan, questo parallelismo era molto azzeccato. Infatti da quel momento Sabrina manifesterà poteri praticamente illuminati, facendomi pensare che, prima o poi quei poteri gli si sarebbero ritorti contro, proprio come rossa Jean.

Purtroppo, per lo meno a fine stagione, per una serie di eventi, questa cosa non sembrerebbe essere presa più in considerazione.

Senza dubbio sarebbe stato interessante, ma probabilmente per fare i parallelismi con una delle saghe più famose del gruppo di mutanti di casa Marvel.

</SPOILER>

Speculazioni a parte, tiriamo le conclusioni.

Questa seconda parte de Le terrificanti avventure di Sabrina è ben riuscita? si e no.

Le idee di fondo ci sono tutte, anche per il fatto di affrontare temi sociali abbastanza di attualità come l’accettare la diversità delle persone.

Purtroppo il ritmo è altalenante e, visto il finale di stagione, probabilmente ci sarà un grosso cambio di rotta dell’intera serie.

E’ un bene o un male? Ad oggi non saprei dirvelo, l’importante è quello di coinvolgere lo spettatore dal primo all’ultimo episodio e di non perdere il ritmo con episodi “filler” che poco servono ai fini della trama.

Sicuramente è una serie non adatta a tutti, vista la svolta maggiormente horror di questa seconda fase rispetto ad una prima che, molte volte, era più grottesca che horror nel vero senso della parola.

Non ci resterà che aspettare e vedere se Netflix metterà in cantiere una seconda stagione.

See you next

Le terrificanti avventure di Sabrina

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Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.
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