Non fidarti della str**** dell'interno 23

La serie che non ti aspetti: Non fidarti della str**** dell’interno 23

Torniamo ancora una volta a parlare di serie sottovalutate e che meritano una seconda occasione. Dopo avervi parlato di Designated Survivor nella scorsa puntata, passiamo a decisamente qualcosa di più leggero.

Vi darò quindi le mie impressioni su “Non fidarti della str**** dell’interno 23”, serie statunitense divisa in due stagioni prodotta tra il 2012 e il 2013.

La serie racconta le avventure di June Colburn, una ragazza che dall’Indiana si trasferisce a New York con grandi sogni e in cerca di fortuna nella Grande Mela.

Dopo una serie di vicissitudini che le scombussoleranno i piani iniziali, June troverà l’annuncio di un appartamento in affatto da condividere con Chloe….

…e da li si dipaneranno tutta una serie di avventure e situazioni tragicomiche che le coinvolgeranno.

Senza dubbio l’originalità della serie è data dalla netta contrapposizione tra le due protagoniste.

Da una parte abbiamo June (Dreama Walker),

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una ragazza semplice, di buon cuore ma, se vogliamo un po’ ingenuotta, piena di sogni e speranze per il suo futuro.

Dall’altra c’è Chloe (Krysten Ritter),

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la str**** del titolo, una ragazza approfittatrice e un po’ troppo materialista e cinica.

Inutile negarlo, Chloe è il “diavolo” mentre June è “l’acquasanta”. Analizzando anche il loro aspetto fisico se vogliamo, si nota questa cosa. June è la bionda con occhi sognanti mentre Chloe è la mora dallo sguardo più da “simpatica canaglia”.

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Però la serie non si limita al contrasto etico e morale tra le due protagoniste, ma anche da un gruppo ben studiato di comprimari.

Primo fra tutti James Van Der Beek,

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il Dawson di Dawson’s Creek che interpreta se stesso. E senza dubbio è il coprotagonista più bizzarro della serie. Relegato inizialmente ad essere per sempre ancorato al ruolo che lo ha reso famoso al grande pubblico, col tempo riuscirà parzialmente a disfarsene mostrando però un ego un pochino smisurato.

Altro grande comprimario è Luther Wilson (Ray Ford)

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l’amico, consigliere e, per dirla tutta, “schiavetto” di James. Personaggio bizzarro che diventa un po’ la nemesi di Chloe nel rapporto di amicizia con James da una parte e dall’altra fin troppo succube dell’ex Dawson.

A chiudere il cast abbiamo Mark Reynolds (Eric Andre)

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inizialmente supervisore di June, ma successivamente amico e collega della ragazza al caffè dove finiranno a lavorare.

Oltre a Mark abbiamo Eli Webber (Michael Blaiklock),

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il bizzarro dirimpettaio di Chloe e June e Robin (Liza Lapira),

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inquilina dell’appartamento a fianco di Chloe, ossessionata dalla ragazza, cercando in tutti i modi di entrare nelle sue grazie.

Senza dubbio “Non fidarti della str**** dell’interno 23” è un sitcom originale che ha come grande pregio di presentare una protagonista bizzarra e inusuale per il genere.

Il punto di forza è il “continuo scontro” tra la stronza Chloe e la fin troppo ingenua June.

Non fidarti della str**** dell'interno 23

Gli episodi, pur essendo pochi, 26, sono quasi tutti esilaranti per le situazioni assurde che si verranno a creare.

Onestamente è un peccato che in patria non abbia ottenuto il giusto successo che si meritava perché, pur essendo una serie a volte surreale, fa fare allo spettatore delle grasse risate.

In effetti però gli ultimi episodi della seconda stagione erano un pochino più stanchi rispetto a quelli più “frizzanti” dell’inizio.

Forse gli sceneggiatori sapevano già della cancellazione per cui hanno mollato l’acceleratore sul finale.

Senza dubbio però l’episodio conclusivo mette sul piatto un colpo di scena che mi ha fatto morire dal ridere.

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Va quindi vista? se state cercando una sitcom veloce e particolare dateci un’occhiata, visto che la serie è disponibile su Netflix.

Forse lo stile a volte surreale non piacerà a tutti, però se vi appassionerete alle vicende delle due coinquiline, forse alla fine vi dispiacerete che è finita fin troppo in fretta.

See you next

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Chi è l'autore: Ric Hunter

Videogiocatore di vecchia scuola.
Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.

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