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Insane-Robots
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Insane Robots – Recensione

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Oggi andremo ad analizzare un gioco indie uscito da qualche giorno su Steam.

Vi darò le mie impressioni su Insane Robots, gioco creato e rilasciato da Playniac il 12 luglio.

Partiamo dalla

Storia

Interpreteremo Franklin,

Insane-Robots

un robot chef che sogna la celebrità…..

In pratica una versione robotica di Alessandro Borghese…..

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Dai battute a parte, ci ritroveremo scaraventati in un’arena spaesati e senza memoria.

Qui conosceremo i due grossi coprotagonisti della storia. Da una parte Spark,

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nostro alleato che ci guiderà nelle nostre battaglie.

Spark non ci spiegherà il suo ruolo, per lo meno nelle prime fasi, ma ci racconterà che abbiamo perso la memoria e Kernelil villain della storia, che ci ha spedito a combattere in quanto un robot senza memoria è un Insane Robot.

Ovviamente l’altro coprotagonista è proprio Kernel,

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il classico cattivo despota che vuole fare piazza pulita dei robot difettosi.

Quindi quale sarà il nostro scopo?

Ovvio, sopravvivere alle battaglie nelle varie arene su cui verremo spediti.

Gameplay

Il gameplay è semplice ed intuitivo. Vediamo di due ambiti principali, ovvero le arene e la loro gestione e il sistema di combattimento.

Arene

Le arene di combattimento verranno generate casualmente a inizio partita scegliendo tra 5 scenari possibili.

Essi saranno:

– Pianura
– Deserto
– Ghiaccio
– Fondo dell’oceano
– Superficie lunare

La struttura delle arene mi ha ricordato non poco i “giochi di scacchi moderni” come Shining Force

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o Fire Emblem.

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Io li definisco “scacchi moderni” in quanto l’area di gioco è divisa a caselle come una scacchiera.

Il giocatore potrà muovere il suo robot facendo attenzione ad alcuni fattori, quelli che si potrebbero definire “ostacoli ambientali”, come montagne che rallenteranno il passo o catene laviche che ne impediranno il passaggio.

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Altro ostacolo sono le condizioni atmosferiche.

Infatti potremmo incappare in nubi gassose che faranno danno, oppure correnti marine che sposteranno il nostro alter ego o ancora meteoriti che scenderanno sul campo in maniera randomica.

Ultima, ma non importante è condizione di notte o nebbia. Chiaramente questa condizione non influenzerà negativamente direttamente il nostro personaggio, ma nasconderà la scacchiera al di fuori del nostro raggio visivo, impedendoci di vedere i nemici e il loro movimento.

Durante i vari turni verranno sparsi, in maniera random, bonus da raccogliere o eventi da affrontare.

I primi rappresentano solo dei bulloni extra, la moneta del gioco, mentre gli eventi mi hanno ricordato i vecchi giochi testuali.

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Infatti ci verrà narrato uno scenario dove dovremo scegliere una delle opzioni presenti.

A seconda della nostra scelta avremo dei bonus, malus (bulloni o vita) oppure nessun tipo di influenza.

Battaglie

Il sistema di combattimento è molto semplice e gestito più o meno come un gioco di carte ,seguendo uno stile che può ricordare le partite di Magic, Yu-Gi-Oh o simili.

Il campo di gioco sarà composto da 5 zone dove potremo piazzare le tessere batteria (le carte della partita).

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Partiremo con tre tessere energia che potremo, solo per la prima mano, sostituire.

Ad ogni turno, se avremo spazio nella “mano”, otterremo una nuova tessera.

Le tessere sono divise in cinque macro categorie:

– Attacco (rosse) che andranno a costruire il circuito di attacco
– Difesa (celesti) che andranno a costruire il circuito di difesa
– Glitch (rosa) che potenzieranno o depotenzieranno le tessere di attacco e difesa
– Boost (blu o verdi) che verranno piazzate nell’apposito slot e darà effetti differenti a seconda della tessera piazzata
– Bonus/Malus (gialli/viola) daranno soldi oppure causeranno danni all’avversario

La battaglia funzionerà come i già citati giochi di carte.

Ogni giocatore avrà un numero di punti energia da spendere. Il numero dei punti partirà da 1 e aumenterà mano a mano che saliranno i turni.

Ogni tessera avrà un “costo” di attivazione per poterla usare o piazzare.

Il nostro scopo sarà creare il circuito di attacco e sconfiggere l’avversario azzerandone i punti vita.

Alcune tessere, con le stesso colore, potranno essere “fuse” per crearne una nuova o potenziare una già esistente.

Quindi dovremo saper bene gestire i turni, le tessere e controllare il “terreno” del nostro avversario per vincere gli scontri.

Una volta sconfitto il nostro avversario ci lascerà una somma di bulloni in base al suo livello di combattimento e la nostra abilità in battaglia.

I bulloni (o quello che sono) rappresentano come già detto i soldi che useremo a fine torneo o negli shop sparsi per l’arena per comprare i potenziamenti.

Potenziamenti

Essi saranno di tre tipi:

– Abilità extra da equipaggiare
– Aumento dei punti vita massimi
– Aumento degli slot delle abilità da equipaggiare

Gli ultimi due sono abbastanza esplicative mentre per la prima categoria spenderò due parole.

In pratica ogni robot ha delle sue abilità “native” ma potremo aggiungerne altre per avere vantaggi.

Sia sull’arena, magari comprando la maschera anti-gas per evitare i danni dalla nube tossica, sia sul combattimento, riducendo magari il costo di attivazione delle tessere o magari potenziando attacco e difesa.

Mano a mano che procederemo nello story mode, sbloccheremo nuovi personaggi e cercheremo di sbrogliare il mistero della nostra perdita di memoria.

Fatta una panoramica sul gioco, veniamo quindi alle

Conclusioni

Il più grande difetto di Insane Robots è che non è un gioco per PC o console (visto che è disponbile anche per X-Box One, PS4 o Mac), ma un tipico gioco da cellulare.

La struttura grafica molto semplice sia nel character design sia nei comandi. Quindi è perfettamente fruibile sia su un tablet che smartphone.

Il gameplay semplice è alla lunga ripetitivo. Scendiamo nell’arena, ci muoviamo, raccogliamo i bonus, cerchiamo di sconfiggere i nemici.

Sicuramente sono divertenti le prime partite per vedere le “nuove tessere disponibili” che otterremo mano a mano che procederemo.

Però alla lunga esse diventeranno ripetitive.

La storia è semplicissima e lineare. Pur non avendolo ancora completato, ma essendo arrivato all’ultimo round, non ci sono grossi colpi di scena.

Secondo me la gestione, specialmente nella fasi di spostamento, sono troppo limitative.

Mi spiego meglio: Ad ogni turno avremo N caselle dove potremo spostarci.

Nei giochi come i già citati Shining Force/Fire Emblem di norma ci si sposta “nell’area camminabile” e solo alla fine decideremo dove fermarci.

Qui no, una volta scelta la casella finale, magari quella adiacente perché avente un bonus, non potremo più spostarci fino al prossimo turno.

Onestamente è troppo limitativo.

Ma quindi Insane Robots è un gioco da buttare?

No, però doveva essere pubblicato come gioco da smartphone, dove si poteva fare un’arena più in “mobilità”, magari durante l’attesa di un autobus o come passatempo in spiaggia sotto l’ombrellone.

Ma quindi se fosse stato pubblicato per smartphone sarebbe valso il costo d’acquisto?

Onestamente 17.99 euro sono tanti per un gioco del genere, sapendo che allo stesso prezzo (o meno) ci sono giochi ben più validi sullo store.

Questa era la mia opinione sul gioco.

E voi che ne pensate?

Insane Robots

6.6

Grafica

5.0/10

Storia

6.0/10

Longevità

7.0/10

Gameplay

8.0/10

Audio

7.0/10

Pro

  • Immediatezza del Gameplay
  • Musiche accattivanti
  • Generazione casuale delle mappe
  • Molti personaggi giocabili con ognuno le proprie abilità

Contro

  • Eccessiva ripetitività
  • Grafica e animazioni minimali
  • Storia minimale e non differenziata per personaggio
  • Sarebbe più indirizzato come gioco da Smartphone

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Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.
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