Un primo sguardo su "Disincanto", la nuova serie di Matt Groening! 1 Listen to this article
Disincanto: esce oggi su Netflix la nuova serie di Matt Groening, l’acclamato autore dei Simpson e di Futurama. Dopo aver omaggiato Neill Blomkamp in occasione dei nove anni dall’uscita del suo primo meraviglioso film: District 9, vi parlo dell’ultima fatica di Matt Groening! Cos’è Disincanto? Tante cose: una favola sulla nostra era, una favola sull’essere umano di immensa attualità, una favola universale. Tre personaggi protagonisti che si trovano a vivere un’avventura: l’avventura della vita. Una principessa ribelle, il suo demone interiore Luci, ed Elfo. (Luci, pronunciato con la “c” all’inglese, come fosse Lucy, richiama evidentemente Lucifero) Una trinità esplosiva! Che rappresenta l’essere umano in toto. Lei, la principessa Bean, non vuole sposarsi perchè a volere il matrimonio sono i genitori degli sposi per ragioni politiche, e lei proprio non ci sta. La conosciamo la sera prima della cerimonia, intenta a gocare d’azzardo in modo non proprio onesto! Conosciamo poi il personaggio che più di tutti è entrato nel mio cuore: Elfo. Un primo sguardo su "Disincanto", la nuova serie di Matt Groening! 2 Esasperato dalla perfezione zuccherosa della città degli elfi, dove tutti sono felici e dove tutti producono dolci, ha altri piani per sè: “Sono stufo di essere sempre felice! Solo una volta vorrei… vorrei poter andare in un posto dove la gente è disperata!”. Sempre Elfo si lamenta poi in una scena dove giace a letto con la sua amante (la figlia del re degli elfi), dicendo: “Passiamo le giornate a fare dolciumi per guadagnare dolciumi! Non ha alcun senso!” Fa poi la sua comparsa l’altro personaggio fondamentale della serie: Luci. La principessa Bean trova un pacco regalo dal quale ode una voce che chiede di aprirlo. Bean fa così conoscenza con Luci, che si presenta come il suo demone! Arriva il giorno del matrimonio e, non starò qui a dirvi come, proprio nel culmine della cerimonia di nozze, si incontreranno i tre personaggi. Nell’arco di una sola scena, la miccia è innescata! Già lo sapevamo ma ora è chiaro e limpido: siamo davanti ad un trio protagonista! E che trio!… Disincanto è un’opera che brilla ad ogni scena, e che (e siamo soltanto al primo episodio) mostra una coerenza d’insieme mostruosa, sia al livello di scrittura che di regia ed estetica. E l’ironia? L’ironia, come in ogni opera di Matt Groening, è il mezzo espressivo principale, e grida in ogni scena qualche verità più o meno evidente arrivando anche a creare, in particolare in una sequenza, un clima di malinconia mai visto prima d’ora (e riuscire a farlo con i ritmi forsennati di un cartone animato di questo genere è quasi un miracolo del tutto inaspettato).Un primo sguardo su "Disincanto", la nuova serie di Matt Groening! 3   Appena esce dal portale della città di Elfwood, Elfo si ritrova in un bosco ma viene preso in volo da un rapace, un Aquila, sembra. Lui si mette a parlare dei dolciumi che produceva nella vita a cui ha rinunciato e annoia l’Aquila che lo lascia precipitare giù. Interessante notare che Elfo non si preoccupa nemmeno un poco di lasciare la sua vita piena di agi e la sua amata, quasi a compiere un viaggio verso la sofferenza, che è un imperativo del suo cuore, come un novello Siddharta Gautama. E dove si ritrova poco dopo che il rapace lo lascia precipitare? Elfo si ritrova in una guerra. Sembra essere una guerra tra nani e giganti. I nani usano dei funghi che esplodono. (richiamo al fungo atomico?) Ebbene… questa scena è riuscita a farmi commuovere. C’è un momento di una poesia indescrivibile. Se non riuscite a coglierlo, riguardatela più volte, in silenzio. C’è un momento particolare, davvero unico, e poco dopo una scena che pare sdrammatizzare subito quel momento particolarmente ispirato, seguita da una battuta a bruciapelo che conferma quanto la commozione del momento precedente è presente nel cuore di Elfo: “Per fortuna non puoi vederlo…”. Disincanto è Arte che opera attivamente nello spettatore. E’ Arte che parte dagli abissi dell’essere umano e si protende verso orizzonti infiniti. Come impressioni a caldo, dopo la visione del primo episodio, direi che non c’è altro da dire. Ma c’è ancora molto altro da vedere! C’è ancora tanto da disincantare insieme a questo trio bizzarro! Altre illusioni da smascherare! Nella società degli incantesimi digitali, dell’autoipnosi tecnologica non poteva giungere opera dal titolo più riuscito: “Disincanto”! Provate un po’ anche voi a vedere se funziona per la vostra testa, per la vostra anima, e per il vostro cuore! Vedete un po’ se funziona anche con voi questo azzera incantesimi, questo smaschera illusioni: Disincanto è pronto a disincantare le vostre vite! Ma… …soltanto per renderle ancora più magiche! p.s. : menzione speciale per il finale DA URLOOOOOOOOOOOOOOO!
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