Dragon Quest Builders 2

Dragon Quest Builders 2: La recensione

Il famoso gioco targato Square Enix, torna nella sua forma cubetti per la seconda volta, ecco la recensione di Dragon Quest Builders 2!

Dragon Quest si unisce ai titoli sandbox per la seconda volta dopo tre anni, dopo che il primo Dragon Quest Builders uscì in Giappone il 28 gennaio 2016 per PS3, PS4 e PSvita, per poi arrivare anche da noi il 14 ottobre 2016, ma perdendo per strada la versione PS3.

Questo nuovo capitolo è arrivato da noi il 12 luglio di quest’anno, ma i nostri amici giapponesi avevano tra le mani questo bel giochino già dalla fine del 2018, insomma, quando si tratta di Square Enix, ma soprattutto dei Dragon Quest, noi europei dobbiamo sempre aspettare un po’ di più, evidentemente perché Dragon Quest rientra ormai in quei titoli che a noi occidentali non stuzzica più il palato, mentre in Giappone sono ancora titoli di gran pregio.

Sarà questo il caso anche per questo secondo capitolo di Dragon Quest Builders? Presto lo scoprirete.

Esplorerete un sacco di posti sconosciuti, con biomi sempre diversi.

Per chi ancora nonostante sia una saga che ha avuto origine parecchi decenni fa non conoscesse ancora Dragon Quest, non preoccupatevi, ora cercherò di fare un po’ di chiarezza:

Dragon Quest è una saga di giochi di ruolo vecchia scuola, con combattimenti a turni, un gran bel mondo da esplorare e molte limitazioni nei movimenti, infatti vi troverete molto spesso a poter solo ed esclusivamente correre e camminare, senza nemmeno il tasto per saltare, ma comunque tutte queste limitazioni sono esclusive dei titoli della saga principale, in Dragon Quest Builders 2 invece, il vastissimo mondo RPG di Square Enix si unisce ad un altro vastissimo mondo, quello dei sandbox e quindi come potrete immaginare, la situazione cambia radicalmente.

Pescando a piene mani dal mondo di Minecraft, Square Enix ha deciso di creare un videogioco dove è ancora possibile prendere a palate un sacco di mostri, ma toglie tutte quelle fastidiose limitazioni dei classici RPG per rimpiazzarle con la libertà più assoluta, ora non solo si può saltate, ma si potrà fare un po’ di tutto, dal distruggere il terreno a proprio piacimento per poi ricostruirlo nel modo che preferiamo grazie alla meccanica presa in prestito proprio da Minecraft, dove il terreno è suddiviso in cubetti che è possibile distruggere, conservare nel proprio inventario e posizionare da un’altra parte, alla costruzione di armi, armature, tavoli, sedie, armadi, fino alla cucina casereccia… Comunque, non temete, non vi trovate di fronte ad una scopiazzatura di Minecraft, Square Enix ha preso tutto ciò che poteva da lì e lo ha trasformato, rendendolo unico e perfetto da combinare al suo Dragon Quest per garantire un esperienza unica e per nulla simile a quella di altri titoli sandbox.

Le costruzioni sono molto belle, soprattutto quando non le fai da solo.

STORIA

Dragon Quest Builders 2 è il seguito diretto del primo capitolo, Hargon è stato sconfitto e il nostro amato costruttore è riuscito a riportare pace a prosperità nel mondo ma, come sempre, qualche vecchio seguace di Hargon è ancora fermamente intenzionato a causare distruzione, infatti ora i Figli di Hargon infestano di nuovo le terre.

I costruttori sono nuovamente nel mirino dei mostri, ma non solo, a quanto pare i Figli di Hargon sono riusciti in qualche modo a convincere i vari popoli che i costruttori sono il male supremo e devono essere fermati.

Naturalmente il nostro personaggio è un apprendista costruttore arrivato da Cantlin, che conoscerete bene se avete giocato il capitolo precedente, non si sa quanto tempo sia passato da quando Hargon è stato sconfitto, ma le gesta del nostro vecchio costruttore sono raccontare come se fossero secoli or sono.

Dopo un breve ma simpatico tutorial ambientato su una nave piena zeppa di mostri impegnati a rapire costruttori, ci verrà mostrata l’animazione principale del gioco e saremo finalmente pronti a costruire, aggiustare, distruggere e posizionare tutto quello che vogliamo e dove lo vogliamo… o almeno questo è quello che ci si aspetterebbe da un sandbox, ma ricordatevi che siamo di fronte ad un mix di generi, quindi avremo anche una storia da seguire, missioni da fare e città da salvare nel nome della luce dei costruttori.

Infatti, dopo aver ripreso conoscenza sulle spiagge di un’isola in seguito al naufragio, faremo la conoscenza del nostro simpatico e forzuto compagno di avventure, Malrorh (chi ha avuto il piacere di giocare i vecchi Dragon Quest, saprà di chi si tratta), e troverete anche una ragazza svenuta sulla spiaggia, pure lei prigioniera sulla nave dei mostri.

E così finalmente si comincia a costruire qualcosina, grazie ad altri tutorial (questo gioco è pieno di tutorial) imparerete a costruire dei letti e un falò, in modo da poter passare il tempo mentre aspettate che qualcuno vi salvi dall’isola.

Senza star lì a spoilerarvi niente, sappiate che il vostro obiettivo di partenza sarà quello di salpare verso altre isole per raccogliere materiali utili alla costruzione e portare qualche persona in più per aiutarvi nell’obiettivo di costruire una città sull’isola su cui siete naufragati, e preparatevi, perché su ogni isola ci saranno tantissimi dialoghi divertenti da seguire (divertenti si….ma tantissimi), un sacco di ricette da imparare, valanghe di missioni da completare, tantissime cose da costruire, aree molto vaste da esplorare e mostri da prendere a palate come se non ci fosse un domani.

NOVITÀ INTERESSANTI

In tutto questo, non si differenzia molto dal primo Dragon Quest Builders, ma le differenze ci sono, e sono moltissime!

Per prima cosa, l’isola dove possiamo costruire quello che vogliamo sarà appunto disponibile già da inizio gioco, senza il bisogno di doverlo finire prima di poter iniziare a sbizzarrirsi, certo, per i materiali dovrete esplorare le altre isole e quindi andare avanti nella storia, però in qualsiasi momento potrete prendere una pausa dalla storia e creare quello che volete sulla vostra isola personale.

Altra novità molto interessante è la quantità di cose che possono fare gli abitanti delle varie città, ora non si limiteranno più a girarsi i pollici tutto il giorno…potranno coltivare, estrarre minerali, cucinare e persino costruire! Certo, bisognerà metterli nelle condizioni di poterlo fare, ma una volta che avrete fatto ciò che dovete, loro si sbroglieranno da soli.

Campi coltivati sulla mia isola personale, costruiti da me, ma coltivati dai PNG.

Inutile dire che le aree esplorabili sono di gran lunga più vaste rispetto a quelle del primo titolo.

Malrorh è un’ottima aggiunta, vi seguirà sempre e vi aiuterà sia a combattere i mostri, sia a raccogliere materiali, ma non sarà l’unico ad aiutare… potrete portarvi dietro ogni singolo abitante dell’isola, pure gli animali, e anche loro aiuteranno a modo loro.

È stata aggiunta la possibilità di cambiare visuale, ora è disponibile la classica visuale in terza persona, ma anche quella in prima persona, ottima per certi punti di vista, soprattutto per esplorare zone strette o con un soffitto troppo basso.

L’utilità e l’utilizzo dei teletrasporto è stato migliorato parecchio, ora i globi del teletrasporto sono fissi sulla mappa, ma sono posizionati in luoghi strategici e inoltre non c’è più il limite di tre luoghi del teletrasporto a mappa, ora in alcune mappe ci sono addirittura nove teletrasporti! In pratica potrete andare ovunque senza fare troppi passi una volta esplorata per bene la mappa.

Altra aggiunta molto apprezzata è quella della corsa veloce, in pratica vi muoverete alla velocità della luce, tenendo premuto l’apposito tasto della corsa, entrerete in modalità Arale e comincerete a correre con la sua stessa energia (e anche con la sua stessa posa).

Potrete anche scattare foto per poi condividerle con gli altri giocatori In tutto il mondo e, magari beccarvi pure qualche like, proprio come in un social network.

Ultima novità di rilievo è la presenza di piccole isole secondarie chiamate “territori inesplorati” dove avrete una vera e propria lista di tutti i principali materiali che potrete trovare sull’isola, una volta trovato il materiale in questione vi basterà avvicinarvi, spuntarlo e il gioco è fatto! Una volta completata la lista, un materiale della vostra scorta diventerà illimitato e lo potrete utilizzare ovunque, anche per la storia. In pratica se avrete la pazienza di esplorare queste isole secondarie, velocizzerete di tantissimo i progressi del gioco.

Ci sono anche le rotaie, i carrelli, le fermate e gli incroci!

SISTEMA DI COMBATTIMENTO

Lo stile di combattimento purtroppo non è stato modificato di molto, anzi è praticamente uguale a quello del capitolo precedente con qualche piccola aggiunta.

È sempre legnoso e completamente senza la minima azione evasiva, in pratica sembra un po’ lo stile di combattimento che si può trovare nei vecchi giochi di Zelda, dove le nostre uniche azioni sono quelle di sventolare la spada da destra a sinistra ed eseguire l’attacco rotante caricato, infatti solitamente i combattimenti sono un susseguirsi di tre o quattro attacchi, seguiti da una ritirata, fino a che il mostro non cade a terra. Per fortuna Malrorh ogni tanto vi insegnerà qualcosa di nuovo che renderà i combattimenti un po’ più carini, ma non di molto, non aspettatevi chissà che cosa, credo che la cosa più bella che vi insegnerà sia la mossa finale combinata, dove il vostro personaggio e Malrorh attaccheranno i nemici simultaneamente con un bel colpo di martello e faranno dei danni molto pesanti.

MULTIGIOCATORE

Giocare insieme a Dragon Quest Builders 2 è uno spasso, si può fare tutto quello che si fa in single player, ma insieme ad altri giocatori, ah, naturalmente solo nella propria isola personale. Peccato però che il multiplayer locale sia stato lasciato solo su Nintendo switch, mentre su PS4 per giocare insieme bisognerà per forza passare tramite il PSN, creando una sessione o partecipando a quella di un altro giocatore e, naturalmente si potranno anche creare delle proprie regole che limitino le azioni che possono compiere gli altri giocatori, in modo da evitare brutti comportamenti da parte dei giocatori più burloni.

COLONNA SONORA

La colonna sonora di Dragon Quest Builders 2 come potete immaginare è la classica colonna sonora, ci sono le classiche melodie di sottofondo che fanno parte di questa serie credo da sempre… per i combattimenti c’è sempre lo stesso motivo musicale così come per i villaggi, l’ottenimento di un oggetto, per gli eventi, sempre le stesse melodie già sentite in tutti gli altri giochi della serie.

GIUDIZIO FINALE

Dragon Quest Builders 2 è il classico esempio di un seguito fatto come si deve. Se con il primo hanno sperimentato, con questo hanno fatto centro, perché hanno preso tutto ciò che c’era nel primo capitolo e lo hanno migliorato nettamente, inoltre il mondo di Dragon Quest è sempre molto bello e divertente, nonostante la trama del gioco non sia proprio delle più felici, Square Enix riesce anche questa volta a raccontarci gli avvenimenti in maniera bizzarra e scherzosa grazie ai personaggi carismatici e molto ben caratterizzati, certo però a volte i dialoghi diventano troppi e anche troppo ridicoli, anche perché la trama comunque non è una delle più interessanti.

Mi sento di consigliare questo gioco a chiunque, sia agli amanti dei sandbox sia agli amanti degli RPG sia a chi non ama nessuno di questi 2 generi perché, questa unione creata a regola d’arte potrebbe piacere a chiunque, dai più piccini ai più grandicelli.

Square Enix questa volta ha creato davvero qualcosa di unico, con moltissime potenzialità e soprattutto con una longevità praticamente illimitata.



 

Dragon Quest Builders 2

8.7

GAMEPLAY

9.0/10

CONTROLLI

7.9/10

LONGEVITÀ

10.0/10

GRAFICA

8.3/10

AUDIO

8.1/10

Pro

  • Spassoso e divertente
  • Potenzialmente infinito
  • Rivoluzionario rispetto al primo

Contro

  • Trama un po' debole e scontata
  • Fasi di combattimento mal riuscite
  • Dialoghi divertenti, ma troppi
Chi è l'autore: Vorash
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