Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator – Recensione

Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator – Recensione

11 Marzo 2020 0 Di Stramax

Ciel Fledge: A Daughter Rising Simulator

€19.99
6

Gameplay

6.0/10

Componente narrativa

5.0/10

Componente tecnica (Audio e grafica)

7.0/10

Longevità

6.0/10

Pro

  • Colonna sonora piacevole
  • Esteticamente bello
  • Gestione accurata del personaggio

Contro

  • Narrazione pessima
  • Ripetitività sonora, narrativa e di gameplay
  • Troppa carne al fuoco
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Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator – Recensione

Mi risulta difficile parlare di un titolo come Ciel Fledge, un raising sim story driven, genere a me quasi del tutto sconosciuto. Dunque queste sono le impressioni di un neofita del genere e proprio per questo la cautela sarà la mia più preziosa compagna in questa recensione.Ciel Fledge, uscito il 21 febbraio 2020 su Steam e su Nintendo Switch e sviluppato da PQube Games (gli autori di Cat Quest), ci cala nel ruolo di genitore adottivo di una misteriosa bambina, Ciel. Il nostro compito è quello di seguire il suo percorso di crescita per circa 10 anni di gioco. Il tutto è ambientato in un futuro assai remoto nel quale l’umanità, o quel che ne resta, è seriamente minacciata da un’entità chiamata “The Gigant”.

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COMPONENTE NARRATIVA

La trama del gioco tutto sommato non è deludente, nonostante non sia memorabile. Il problema sta nel modo con cui essa è narrata: per le prime dieci ore di gioco si assiste solo a dialoghi inutili (questi sono il problema più grande del gioco) e della trama principale ci sono solamente timidi accenni che non fanno altro che irritare il giocatore. Successivamente, dopo 10 sofferte ore di gioco, la vera e propria trama inizia a decollare rivelandosi per nulla malvagia; ma ormai la noia ha già pervaso l’animo del giocatore.

La fabula segue perfettamente l’intreccio, e, forse, in questo caso, è un punto a sfavore: circa 10 anni di gioco vissuti in sequenza, di settimana in settimana, sono riempiti, a livello narrativo, da dialoghi lunghi, noiosi e inutili ai fini della trama principale. Questi non aiutano nemmeno a migliorare la caratterizzazione dei personaggi, dal momento che ogni dialogo potrebbe essere recitato da qualsiasi altra comparsa, senza far sentire la minima differenza. Il risultato è una lunghissima serie di personaggi pieni di stereotipi fino al collo.

Dunque una storia meglio narrata e meno colma di futilità avrebbe solo giovato a Ciel Fledge che trova la sua più grande lacuna in questa sezione.

Il gioco non è localizzato in italiano, ma utilizza un inglese molto semplice (a volte anche scorretto) che rende l’esperienza accessibile a chiunque.ciel fledge,Recensione, Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator – Recensione

GAMEPLAY

Il gameplay di Ciel Fledge può essere suddiviso in 3 momenti principali: la gestione di Ciel in casa, la programmazione delle attività da far svolgere a nostra figlia durante la settimana e il “combattimento” che scaturisce da Random Encounters nei quali ci si può imbattere durante il trascorrere della settimana (oppure durante l’esplorazione, ma questo lo vedremo successivamente).

La gestione di Ciel all’interno della propria casa è la parte più semplice del gameplay, senza infamia e senza lode. Possiamo gestire gli oggetti guadagnati nelle attività, modificare l’equipaggiamento che Ciel utilizzerà nella settimana, le tecniche che userà nelle sfide e possiamo controllare tutte le statistiche della nostra protetta.

Successivamente si passa a pianificare la settimana cercando un equilibrio tra la stamina consumata e i riposi, tra i soldi guadagnati e spesi per ciascuna attività, tra le statistiche guadagnate e perse durante la settimana (queste le acquisiamo in base alle attività che facciamo fare a Ciel: andare a lezione di nuoto aumenta la stamina e la forza, andare a lezione di matematica la logica e l’intelligenza, e così via). Proprio questa è la parte meglio riuscita: è un gioco nel gioco pianificare in modo efficiente e produttivo sotto tutti i punti di vista la settimana di Ciel, in modo da avere sempre un’entrata di soldi da poter spendere per migliorare l’equipaggiamento o per intraprendere attività più efficienti, ma costose; oppure gestire la stamina, il mood e lo stress di Ciel al fine di averla pronta per una eventuale spedizione. Ebbene sì, possiamo scegliere come attività che occupa tutta la settimana l’esplorazione di quel che rimane del pianeta Terra, cioè uno scenario post-apocalittico (alla Fallout per intenderci).

Infine, sia durante una normale settimana nell’ARK 3, sia durante una settimana di esplorazione della “Surface”, il gioco ci sottopone a Random Encounters che sono presentati come variegati e diversi tra loro: dal combattimento al quiz. Ma alla fine, in termini pratici, qualsiasi tipo di incontro si svolge attraverso l’accoppiamento all’interno di una griglia a diamante di tre rombi dello stesso colore che, una volta selezionati tutti e tre, generano punti per il raggiungimento dell’obiettivo.

Il tutto funziona bene di per sé, il problema sta nel fatto che, a causa di un impianto di gioco per sua natura ripetitivo (dobbiamo fare per 480 settimane di gioco circa la stessa identica cosa) il gameplay, unito alla narrazione monotona e futile, crea un senso di noia e di riluttanza verso il proseguire nel gioco che non avevo, fortunatamente, mai provato prima d’ora.

Inoltre si presenta lo stesso problema che affligge molti indie (ma non solo) aventi una componente gestionale: non c’è una “punizione” se si perdono gli incontri o se si gestisce male la settimana e, di conseguenza, non c’è una “gratificazione” se gli incontri si vincono e se si pianifica tutto con cura. Questo rende futile e poco appetibile il gioco in sé.ciel fledge,Recensione, Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator – Recensione

COMPONENTE TECNICA

Visivamente il gioco è grazioso: i colori sono molto chiari, ma non accecanti. Lo stile grafico è morbido e i personaggi sono contornati da linee sinuose che non disturbano e che non contrastano con il clima leggero del gioco. Si poteva fare di meglio con le animazioni durante i dialoghi, le quali risultano semplicemente ridicole: sarebbe stato meglio rimuoverle e il tutto avrebbe funzionato meglio.

Il comparto sonoro non è disprezzabile, ma, come tutte le componenti precedenti, risulta ripetitivo e quasi stordente: una maggiore varietà di temi non avrebbe fatto di certo male, seppure quelli presenti sono rispettabili.

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LONGEVITÀ

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La nostra avventura dura all’incirca una ventina di ore che, però, possono facilmente aumentare, se si presta attenzione a tutti i dialoghi disponibili e se si assiste al trascorrere della settimana ad una velocità inferiore a quella da me scelta (5x).

Come detto prima, forse una maggiore qualità e minore quantità delle ore di gioco avrebbero reso più piacevole l’esperienza di gioco.

CONCLUSIONI

Ciel Fledge è un gioco particolare, non adatto a tutti, anzi, adatto a pochi. Se non amate il paese del Sol levante, il suo umorismo (se così possiamo definire quello presente in Ciel Fledge) e le sue stranezze allora questo gioco non fa per voi.

Personalmente ho avuto molta difficoltà a trovare la voglia di portare a termine questo gioco e in alcuni momenti ero sull’orlo di cedere. Personalmente l’ho trovato noioso.

Dunque, tirando le somme, l’esperimento di PQ games, per quanto mi riguarda, è riuscito nel suo intento, quello di proporre un rising sim nel 2020 catturando i nostalgici appassionati di Princess Maker, ma non nel soddisfare il mio, quello di trascorrere 20 ore piacevoli giocandoci.Se sei interessato a recensioni, guide o news sul mondo dei videogiochi segui il nostro sito!

Puoi acquistare Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator su Steam o sul Nintendo E-Shop.