Chaos;Child i ragazzi di PQube ritornano con un nuovo visual novel

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Chaos;Child è l’erede spirituale di Steins;Gate che ha fatto conoscere anche in Europa le visual novel di PQube, ma come si comporta il nuovo gioco?

VERSIONE TESTATA PSVITA

Il successo di Steins;Gate e in generale delle visual novel approdate in occidente in questi anni ha permesso agli sviluppatori di pubblicare, a periodi alterni, una buona fetta di questa categoria di videogames dalle nostre parti. 

Una su tutti è PQube che dopo i colpi sparati e andati a segno con Root Letter e Steins;Gate 0, mette sul mercato Chaos;Child per PlayStation 4 e PSVita. Si tratta del quarto gioco principale che compone la serie di avventure scientifiche realizzate dallo studio nipponico 5bp. 

Per chi si approccia per la prima volta alla visual novel è bene che prenda confidenza con questo modo di videogioco, quindi andiamo a fare una piccola spiegazione.

Le visual novel sono racconti narrati da solito dai protagonisti stessi, durante il quale vengono mostrate immagini statiche che mostrano i luoghi descritti, gli eventi, i personaggi, gli oggetti e tanto altro ancora. Il testo scorre a schermo e ai giocatori viene chiesto la pressione di un tasto in modo che il testo prosegua. Nel 90% dei casi quello che viene richiesto di fare in questi giochi e leggere, il restante 10% si tramuta in azioni da compiere… un libro interattivo in poche parole.

Essendo, dunque, più trama che gameplay puro mi limiterò a presentare i personaggi principali e all’introduzione della trama.

Ci troviamo nel quartiere di Shibuya a Tokio nell’anno 2015 dopo gli avvenimenti avvenuti in Chaos;Head il primo capitolo del ciclo Chaos, non è stato pubblicato in occidente. Il gioco ci fa un riassunto di ciò che è accaduto prima, cioè un terremoto che ha distrutto buona parte del quartiere causando una serie di omicidi nominati “Gli Omicidi della Nuova Generazione”. 

In Chaos;Child vestiremo i panni di Takuru Miyashiro, studente delle superiori e presidente del club del giornalismo, ma anche l’unico della sua famiglia ad essere sopravvissuto al terremoto del 2009. I personaggi che lo affiancheranno nella visual novel sono l’amica di infanzia Serika Onoe e la sorella adottiva Nono Kurusu. 

Tokuru inizierà ad interessarsi a degli omicidi bizzarri, tanto bizzarri da essere definiti a sua volta “Omicidi della Nuova Nuova Generazione”, proprio perché simili a quelli passati.

Il ragazzo nonostante l’obiezione di alcuni membri del giornale è intenzionato ad andare in fondo alla storia di questi omicidi, la quale si rileverà più che incredibile.

Chaos;Child infila nello stesso calderone tematiche scientifiche e paranormali. I Gigalomaniac presenti nel gioco, sono persone capaci di rendere veri i desideri a patto che si vogliano intimamente, in questo caso l’unico elemento di interattività nel gioco consiste nel Delusion Trigger che permetterá di realizzare desideri negativi e positivi. Questo potere viene definito D-Sword la cui manifestazione fisica è una spada invisibile sulle persone. Qui troviamo anche la parte scientifica:

I desideri possono essere usati tramite la D-Sword con il Mare di Dirac. Ma cosa è il Mare di Dirac?

Il Mare di Dirac è un modello teorico del vuoto sviluppato dall’omonimo scenziato, ovvero l’assenza di materia in uno spazio, che appare come un mare infinito di particelle di energia negativa. Si tratta di fisica relativistica cosa che rende il racconto meno credibile e coerente di quanto lo sarebbe potuto essere solo con elementi paranormali.

A livello di gameplay il titolo non ha molto da dire, ma sul design le cose cambiano. Fondali e personaggi sono stati realizzati da svariati artisti di caratura di pregiato livello e la qualità dei disegni lo dimostrano. 

La longevità è abbastanza alta, considerando i livelli che si sbloccano successivamente e il finale vero dopo aver terminato tutte le storie sbloccate, il gioco mi ha trattenuto per 15 ore, ricordando sempre che Chaos;Child è comunque una visual novel. 

In conclusione Chaos;Child è una visual novel di pregevole fattura anche se il miscuglio di fantascienza e paranormale è poco riuscito. Gli appassionati di anime e manga giapponesi lo troveranno molto amichevole, unica difficoltà è avere una buona conoscenza dell’inglese per essere apprezzato a pieno avendo spesso contenuti del testo presi dallo “slang” più periferico dell’inglese.

Chaos;Child non impressiona come Steins;Gate, ma rimane una visual novel tutta da giocare.

VOTO: 7,5 

 

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