Animal Crossing: New Horizons: La recensione

Animal Crossing: New Horizons: La recensione

16 Aprile 2020 0 Di Canessio

Animal Crossing: New Horizons

59.99 €
9.5

Gameplay

10.0/10

Grafica

9.0/10

Audio

9.0/10

Longevità

10.0/10

Pro

  • Semplice ed immediato
  • Tecnicamente sublime
  • Praticamente infinito
  • Massima espressione della personalizzazione

Contro

  • Bisogno costante di stelline
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In questi giorni di reclusione forzata, possiamo uscire all’aria aperta (almeno virtualmente) grazie ad Animal Crossing: New Horizons.

Per chi ancora non conoscesse il franchise di Animal Crossing, si tratta di un simulatore di vita in cui il giocatore ha la piena libertà di sviluppare il proprio villaggio partendo praticamente da zero. La serie è un’esclusiva Nintendo e New Horizons è il primo capitolo ad approdare su Nintendo Switch.

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Partiamo per una vacanza

Provate ad immaginare di acquistare un pacchetto vacanze con destinazione un’isola deserta. Animal Crossing: New Horizons è proprio questo.
Arrivati sul posto troverete il solito Tom Nook che vi affiderà una tenda e da quel momento avrà inizio l’avventura sull’isola. Dopo aver trovato il posto ideale per stabilire il proprio insediamento, Tom Nook ci guiderà nelle fasi iniziali introducendo la meccanica delle Miglia, una specie di moneta alternativa che si affianca alle classiche stelline, accumulabili svolgendo determinate attività sull’isola.

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L’elenco delle attività possibili sull’isola è piuttosto lungo: si può cogliere la frutta dagli alberi, estirpare le erbacce dal terreno, pulire le spiagge dalle conchiglie, costruire oggetti utili come attrezzature e arredi, ottenere risorse come legno e minerali, catturare insetti, pescare, dissotterrare fossili e addirittura visitare altre isole o farsi visitare sfruttando la componente multiplayer.
New Horizons però ha anche una sorta di trama da seguire. L’obiettivo di Tom Nook (e di conseguenza anche il nostro) è quello di rendere popolare l’isola aumentandone gli abitanti e migliorandone l’appeal in modo da convincere il cantante K.K. Slider a tenere un concerto sull’isola.

Una volta tenuto il concerto però il gioco non si conclude, anzi saremo finalmente liberi di dedicarci a ciò che più vorremmo. Da questo punto in poi, quindi, ha inizio il vero Animal Crossing: New Horizons. Il livello di personalizzazione offerto è altissimo, non solo a livello estetico con capi d’abbigliamento variegati e colorati ma anche per quanto riguarda l’abbellimento dell’isola con un gran numero di arredi da comprare o da costruire per la nostra dimora o gli spazi pubblici e l’eccezionale possibilità di variare l’intera geografia della nostra isola.
Sentirete spesso il bisogno di accumulare più stelline per comprare oggetti o completare le infrastrutture ma New Horizons offre davvero tanti modi diversi per fare soldi rendendo molto meno noioso il procedimento.

I controlli

Per quanto riguarda i controlli, la maggior parte delle funzioni sono racchiuse nel Nook Phone, uno smartphone donatoci da Tom Nook e accessibile in qualsiasi momento con il pulsante ZL, che ci permetterà di utilizzare app come la Fotocamera, la Mappa dell’isola ma soprattutto il Catalogo Miglia dove potremo tenere traccia delle miglia guadagnate in base agli achievement ottenuti in-game.

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Un’altra novità introdotta in Animal Crossing: New Horizons riguarda la scelta rapida degli strumenti. Con le frecce direzionali è possibile passare da uno strumento all’altro oppure aprire la nuova ruota degli strumenti, un menù di scelta rapida a cui potremo assegnare fino a 8 strumenti tra quelli disponibili nel nostro inventario.

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Dopo oltre 100 ore trascorse sulla mia isola, personalmente non sono ancora stanco di giocare perché ci sono sempre cose da fare come le attività giornaliere e gli eventi a tema come il recente evento di Pasqua che ha visto una pioggia di uova colorate cadere su tutta l’isola.

Una piccola perla

Animal Crossing: New Horizons è il primo capitolo della serie in alta definizione e, pur non sfruttando completamente le potenzialità di Nintendo Switch, risulta comunque un piccolo capolavoro per la quantità impressionante di dettagli presenti sia sui paesaggi che sui personaggi.
Anche il comparto sonoro è di pregevole fattura con una colonna sonora che scandisce lo scorrere del tempo e varia a seconda dell’ora del giorno.

Animal Crossing: New Horizons è indubbiamente il punto più alto mai raggiunto dal franchise. Nintendo ha preso la formula già vincente dei capitoli precedenti ed è riuscita nell’ardua impresa di migliorarla ancora con meccanismi più complessi ma che si integrano alla perfezione con tutto il resto. L’elevato livello di personalizzazione offerto permette a qualsiasi giocatore di poter imprimere la propria impronta e di vivere l’avventura sull’isola deserta nel modo più personale possibile. Infine non vedo l’ora di scoprire che cosa ci sarà nel futuro di New Horizons, con nuovi eventi e aggiornamenti.

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