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RECENSIONE FIFA 16

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RECENSIONE FIFA 16

Prima di raccontarvi quanto abbiamo visto in campo, è d’obbligo dedicare la nostra attenzione alle novità che FIFA 16 porta in termini di modalità. Rispetto all’edizione di un anno fa, quella attuale offre infatti una serie di componenti inedite, e non è un caso che EA Sports abbia scelto di usare lo slogan che dà il titolo a questo paragrafo per reclamizzarle. La prima aggiunta è quella del calcio femminile, elemento di cui si è parlato a lungo in questi mesi; segno che in quel di Vancouver ci hanno visto bene quantomeno come ritorno pubblicitario. Per la prima volta in assoluto in un videogioco calcistico, il gentil sesso è rappresentato da una selezione delle dodici nazionali più forti del mondo (Italia inclusa), impiegabili in un ristretto set di modalità con la limitazione di non potersi scontrare contro squadre maschili. Esprimendo subito un parere in merito, possiamo dirvi che ci siamo divertiti abbastanza nel provare a portare le nostre azzurre sul tetto del mondo, soprattutto grazie alla variazione del gameplay rispetto a quello base di FIFA 16. Il calcio femminile risulta infatti un po’ più lento, con spazi maggiori in cui muoversi e una serie di modifiche legate alle diversità del fisico della donna rispetto a quello dell’uomo, soprattutto in termini di forza ed esplosività, senza però intaccare quelle che possono essere doti tecniche elevate. L’altra novità di rilievo è FUT Draft, modalità che rientra all’interno del mondo di Ultimate Team e con cui EA Sports ha introdotto un’alternativa per ottenere ricompense simile all’Arena di Hearthstone: si paga un prezzo d’ingresso (15.000 coin, 300 FIFA Point o 1 Draft Token “sbustabile”), si genera una squadra in modo casuale e si disputano partite finché non si perde, fino a un massimo di quattro incontri, per ottenere poi dei premi legati alla versione classica di Ultimate Team. Centrocampo di fuocoCentrocampo di fuoco

La formazione della squadra parte dalla scelta del modulo, effettuabile tra cinque diverse tattiche, per poi mettere i calciatori in campo in una maniera simile: per ogni posizione ci vengono proposte cinque possibilità, generate a caso tra i tanti campioni presenti nel database. Trattandosi di una sottomodalità di Ultimate Team, la squadra Draft sottostà alle regole che definiscono l’amalgama della squadra, privilegiando dunque formazioni che leghino la nazionalità anagrafica o della squadra di militanza dei componenti del nostro undici: al giocatore, quindi, l’abilità e il divertimento di mettere insieme tutti questi tasselli. Per quanto riguarda i premi, questi variano a seconda del livello di difficoltà scelto e del gioco online oppure offline, proponendo oggetti dal valore complessivo crescente di pari passo coi propri successi. Tutto questo non rappresenta di certo un’idea rivoluzionaria, visto che attinge da elementi presenti anche in altri giochi, e riesce solo parzialmente nel tentativo di dare a chi non ha mai amato Ultimate Team un’occasione per provarlo: trovare un modo per slegare FUT Draft dalla modalità principale avrebbe forse giovato di più sotto quest’ottica. A proposito di Ultimate Team, evidenziamo la novità che permette di vedere le star in possesso del giocatore avversario, preparando al meglio il match in arrivo. Chiudiamo questa carrellata iniziale con la modalità Carriera, ormai punto fermo dell’esperienza di FIFA offline: le aggiunte più evidenti riguardano le tournee estive, prese dal mondo reale, insieme all’allenamento settimanale dei giocatori della nostra rosa. Quest’ultimo può essere visto come una sorta di “gioco nel gioco”, dove cimentarsi con le prove abilità di FIFA 16 dando in caso di successo un bonus alle statistiche dei calciatori coinvolti. Le altre novità riguardano parti di questa modalità che contrastavano un po’ con il calcio reale, insieme all’inevitabile tuning dell’intelligenza artificiale che manda avanti la simulazione. Per quanto ci riguarda, abbiamo continuato a trovare forse un po’ troppo semplice iniziare la partita con il Napoli, vendere a un prezzo al di sopra della loro valutazione giocatori come David López, Jorginho ed Henrique, per poi acquistare a un costo tutto sommato conveniente un prospetto come Rugani o una stella come Rakitic. Nella stessa Carriera, dopo un avvio di stagione non proprio esaltante ci ha subito chiamati il Belgio sulla panchina della nazionale: anche in questo caso, ci è sembrata una cosa alquanto inverosimile. Per quanto riguarda il resto, i giocatori storici della serie FIFA non avranno difficoltà a riconoscere le modalità presenti già dagli scorsi anni, visto che sui menu sono state svolte operazioni minime, cambiando forme o colori qua e là ma lasciando inalterato il già ottimo feeling con la navigazione.

 

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