Aspettando la next gen - Titanfall 2 4 Listen to this article

Analizziamo insieme,volta per volta, i videogiochi che hanno caratterizzato l’ottava generazione di console.

Questa volta è il turno di Titanfall 2, seguito del già ben riuscito primo capitolo in esclusiva Xbox One,360 e PC.

L’opera di Respawn aveva ( e ha tuttora) tutte le carte in regola per sfondare nel mercato, ma ciò non è accaduto e questo ha fatto sì che diventasse quasi un gioco di nicchia.

Per ammissione dello stesso CEO di Respawn Entertainment le vendite non hanno rispettato le aspettative probabilmente, a detta sua, a causa di un prezzo non proprio competitivo e l’uscita di due nomi importanti come Call of Duty e Battlefield.

Eppure la qualità del videogioco in sè era piuttosto alta, con un comparto tecnico degno di nota,un gameplay migliorato rispetto al predecessore e una campagna sicuramente coinvolgente.

Ma analizziamo tutto nel dettaglio.

Titanfall 2

Il primo capitolo dell’IP si presentava come un qualcosa di innovativo sotto certi aspetti, unendo l’esperienza del classico sparatutto a quella di vera e propria battaglia con macchine da guerra,i titan.

L’impostazione del gioco era immediata per via anche dell’assenza di una campagna vera e propria,dando la priorità al multiplayer online. Quando ho provato il gioco per la prima volta, è stato divertente, poiché alternava bene le fasi da pilota e da titan in un mix riuscitissimo e ho subito pensato che avrei voluto un seguito,magari con una campagna. Non ci volle molto.

Due anni dopo, nel 2016, Respawn pubblicò Titanfall 2 (questa volta anche per PS4) che si confermò essere fin da subito un titolo molto valido sotto praticamente tutti i punti di vista. Graficamente il team aveva fatto un bel passo avanti migliorando sensibilmente l’illuminazione, la definizione delle texture e degli ambienti mentre era stata aggiunta una campagna notevole che si distingueva sia per durata che per profondità della storia rispetto ad altre saghe.

L’online era stato migliorato ulteriormente, permettendo ancora più personalizzazione del personaggio e del titan, con nuove modalità e scenari.

Titanfall 2

L’intento degli sviluppatori era estendere l’esperienza puntando appunto, sulla campagna. Può una macchina avere coscienza di sè, di appartenere ad un padrone e sviluppare un rapporto affettivo? Erano tutti questi gli interrogativi che inevitabilmente si venivano a creare giocandola, trovando risposta con il prosieguo della stessa, specialmente nel finale!

Dai primi minuti la campagna risultava essere molto più curata e narrativamente decisamente più ambiziosa della massa, regalando spunti di riflessione e un coinvolgimento non scontato in giochi di questo genere. Non si potrà non affezionarsi davvero a BT-7274, nostro compagno d’avventura e non solo. Anche il sonoro non scherzava, regalando musiche intense che si intrecciano perfettamente con i momenti più disparati, dal toccante al frenetico. Ottimo poi anche il doppiaggio in italiano.

Riprendendo ciò che ho detto prima, è stata un’esperienza completamente diversa, perché non mi aspettavo di trovare una campagna così ben strutturata e profonda in un FPS dato quello a cui ci hanno abituato COD e Battlefield negli ultimi anni.

Ovviamente, non è oro tutto ciò che luccica e i problemi di quest’opera son venuti subito al pettine e in primis uno su tutti: la mancanza di giocatori online. Segno evidente che l’interesse verso il gioco stava scemando rapidamente facendo aspettare anche 10 minuti per trovare giocatori da inserire in partita. Proprio l’elemento fondamentale del precedente capitolo stava cadendo a pezzi e la colpa di ciò è attribuibile ad una gestione del gioco da parte di EA non proprio esaltante.

Come detto in precedenza, c’erano già due titoli in uscita come Battlefield 1 (della stessa EA, per altro!) e Call of Duty Infinite Warfare, quindi com’è potuto venire in mente di pubblicare il gioco in mezzo a queste due uscite? Oltretutto con una campagna marketing poco corposa e una fiducia nel gioco già assente da parte della compagnia. Lasciatemelo dire, tipico di EA, come ad esempio far uscire NFS Heat lo stesso giorno di Death Stranding.

 

EA

L’interesse dei giocatori si spostò quindi su altro, lasciando vuoti i server e snobbando l’avventura principale.

Tuttavia ,a distanza di anni non si può dire che Titanfall 2 sia morto, ma stenta ad avere una fanbase ampia e consolidata. Col tempo infatti, il gioco ha acquistato fiducia e una nicchia di giocatori ha capito la bellezza e il valore del titolo risultando spesso presente nelle varie top ten dei migliori giochi del decennio, posizione che si merita senza alcun dubbio. E’ davvero un peccato che Titanfall 2 non sia stato capito e apprezzato all’epoca del lancio, nonostante il supporto di Respawn sia stato encomiabile, segno che ci credeva davvero e le premesse c’erano tutte.

E allora perché ho deciso di dedicargli questo speciale? Perché ha segnato comunque la scorsa generazione,risultando a conti fatti un signor videogioco dove altri, compreso il per niente promettente (ma molto più venduto ) COD Infinite Warfare, hanno fallito miseramente.

Questo dimostra che non conta cosa si faccia, conta come si fa e quando hai a disposizione un budget enorme per il marketing potrai anche non valere nulla,ma avrai notorietà che si traduce spesso in più vendite.

Con l’arrivo di Apex Legends, creato dagli stessi sviluppatori, si è risvegliato per un breve periodo l’interesse per il gioco, riuscendo finalmente a fare delle partite senza dover aspettare un’eternità per un matchmaking oltretutto pieno di bot.

Titanfall 2

In conclusione, Titanfall 2 rimane un titolo eccellente sotto i punti di vista più disparati, confermandosi a distanza di ormai 3 anni e mezzo un ottimo titolo, oscurato dai giganti del “settore” e dallo stesso publisher. Consiglio caldamente l’acquisto di questo gioco perché è uno dei migliori del decennio e anche uno dei più sottovalutati!

Per questa volta è tutto, alla prossima!

 

Titanfall 2

 

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