DOOM Eternal – La recensione della campagna

DOOM Eternal – La recensione della campagna

30 Aprile 2020 Off Di Nightshadow

DOOM Eternal

9.2

Gameplay

9.2/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

9.0/10

Rigiocabilità

9.5/10

Pro

  • Gameplay frenetico e ben gestito
  • Graficamente ottimo
  • Livello di sfida alto
  • Tanti collezionabili

Contro

  • ..qualche lieve calo di framerate
  • Mancano novità di rilievo
Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna Listen to this article

Il violentissimo e frenetico DOOM Eternal fa capolino su console e PC. Sarà riuscito a fare meglio del predecessore?

Doom (2016),al quale ho dedicato uno speciale, ha ottenuto ottimi risultati in termini di vendite e di pubblico quindi appariva scontato l’arrivo di un seguito. DOOM Eternal, dopo un rinvio di qualche mese (inizialmente era previsto per il 2019) è finalmente tra noi.

Una cosa è possibile dirla su questo capitolo: è un’ottima riconferma di quanto fatto nel precedente, riprendendone molti elementi.

GIOCATO SU: Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

La violenza genera violenza

Se dovessi utilizzare solo due aggettivi per descrivere DOOM Eternal userei sicuramente violento e tremendamente frenetico. Il seguito dell’ottimo reboot del 2016 riprende tutto quello che è stato fatto di buono e lo amplia, senza andare però a introdurre novità poi così eclatanti. Questo però non significa che si sia verificata una mancanza di idee, anzi, ce ne sono eccome, semplicemente la base rimane la stessa,ampiamente solida.

Anche in questo capitolo la trama è accennata, seppur più “marcata” rispetto ai canoni della serie. Sono passati ben due anni dagli avvenimenti del predecessore e questa volta la Terra è stata invasa da forze infernali, capaci di sterminare addirittura il 60% della popolazione. Chi potrà mai correre in soccorso del pianeta? Ovviamente il DOOM Slayer.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

Più potente che mai, il nostro protagonista dovrà sconfiggere tre Sacerdoti capitanati da Khan Maykr per riuscire a fermare l’invasione demoniaca e ristabilire la normalità. Durante il nostro cammino, quel timido accenno di trama inizierà ad essere più consistente, grazie anche all’incontro di alcune vecchie conoscenze.

 

Tuttavia, la storia prosegue senza troppe pretese, essendo molto lineare e fondamentalmente un chiaro pretesto per portare il nostro Slayer in giro per la galassia a sterminare demoni. In DOOM,infatti, criticare l’assenza di una storia forte/emotiva/consistente sarebbe da stupidi, perché non rientra tra le peculiarità della serie e sopratutto non inficia l’esperienza proprio per come è stata strutturata la serie fin dai suoi esordi.

Squadra che vince non si cambia

Come detto in precedenza, non ci sono grandi stravolgimenti nel gameplay e nella struttura del gioco che rimane fermamente ancorata a quella del predecessore. Ciò che è stato rivoluzionato è stato il menù e il suo stile grafico, con un’interfaccia più minimale che ci permette di scegliere tra campagna, battlemode, extra, personalizzazione ed eventi.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

Una volta avviata la campagna, vero cuore pulsante del gioco, ci verrà chiesto il livello di difficoltà col quale vorremo affrontarla. Se cercate una sfida veramente tosta,allora DOOM è il gioco che fa per voi. Provato a tre difficoltà diverse  (troppo giovane per morire, fatemi male e ultra violenza) il gioco regala un livello di sfida buono già dalla difficoltà più basilare.

Aumentandola, possiamo notare come DOOM possa dimostrarsi all’altezza di sfide ardue, che mettono alla prova i nervi del giocatore arrivando in alcuni punti a voler soltanto distruggere qualcosa attorno a noi! Id Software sforna un prodotto che rispetta le aspettative sia dal punto di vista del gameplay, con la formula praticamente uguale al precedente sia graficamente che per curva di apprendimento.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

Le armi che avremo a disposizione saranno reperibili non troppo difficilmente, anche con una certa “velocità”. Non aspettatevi quindi di dover aspettare ore e ore per ottenere una determinata arma, il tutto sta nel saperle padroneggiare e potenziarle a dovere.

Il vero punto forte infatti, sono proprio le personalizzazioni delle armi che spesso ci aiuteranno ad uscire fuori da situazioni molto concitate e a rischio game over. Il fucile a pompa ad esempio dispone di bombe adesive, utili per alcuni tipi di nemici come l’Aracnotron che ha una sorta di mitraglietta che andrà fatta esplodere o comunque eliminata per permettervi di ucciderlo senza perdere troppa vita. I punti arma per potenziare il nostro arsenale si trovano sparsi nei vari livelli, alcuni li incontreremo “per forza” altri invece dovremo reperirli ispezionando a fondo la mappa.

Alcuni tra questi, si trovano nella fortezza del destino e per ottenerli dovremo usare le batterie delle sentinelle. Altro elemento di punta del gioco è quello dell’esplorazione che si rivelerà utile per collezionare i vari segreti e anche i cheat code che potranno essere utilizzati quando decideremo di affrontare nuovamente una determinata missione permettendoci così di facilitarci l’impresa.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

Ogni missione è infarcita di segreti e punti nascosti che richiedono al giocatore di aguzzare la vista e analizzare bene l’ambiente attorno a sé anche se spesso dovrà farlo dopo aver combattuto un’estenuante battaglia spappolando demoni.

 

Falli a pezzi,finché non sarà finita!

La nostra missione, come detto prima, è sostanzialmente quella di mettere fine all’ennesima invasione demoniaca incontrando vecchi e nuovi demoni come il Doom Hunter munito di motosega e mitragliatrici e Carcassa che è una sorta di cyborg.

Il gameplay di DOOM Eternal si conferma frenetico e sopratutto ben impostato per reggere i combattimenti in mischia. Semplice da padroneggiare, esso risulta ben digeribile per buona parte dei giocatori, confermandosi ricco di possibilità e allo stesso tempo veloce. E’ un classico FPS unito però al frenetismo di giochi come Quake III Arena che fa sì che Bethesda abbia confezionato un titolo dall’ottima fattura, strizzando l’occhio alla componente narrativa.

Avremo poco tempo per pensare alla “storia”, dato che si alterneranno fasi di esplorazione a combattimenti. Questi ultimi sono decisamente più presenti, ma permettono di non far annoiare mai il giocatore e di garantire un ritmo incalzante e costante.

Troveremo poi durante il nostro percorso dei cancelli Slayer, nascosti sulla mappa con le relative chiavi. Si tratta sostanzialmente di sfide secondarie, piuttosto movimentate e impegnative, che però ci consentiranno di avere bonus consistenti.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

 

Sangue zampillante

Ci si ritroverà spesso ad essere circondati da demoni, tanti demoni..e il tutto è gestito magistralmente bene. Nessun calo di framerate tranne in fasi estremamente concitate, ma si tratta di cali lievi e che non danneggiano l’esperienza di gioco. Su PS4 Fat DOOM Eternal se la cava molto bene, mostrando i muscoli specialmente durante le fasi di esplorazione dove ci troveremo davanti ambienti dettagliati, originali e curati che ci regaleranno scorci infernali.

Doom Eternal, DOOM Eternal – La recensione della campagna

Tutto questo grazie al motore grafico Id Tech 7, lo stesso del predecessore, che tuttavia trovo migliorato sotto alcuni aspetti specialmente sul caricamento delle texture dove non permane più il fastidioso fenomeno di pop-in. Anche questo capitolo si conferma assolutamente valido graficamente, regalando colori vividi e ambienti curati, oltre che un’ottima gestione dell’IA e del framerate.

 

Musica per le mie orecchie

Anche sul comparto sonoro è stato svolto un lavoro eccelso, con musiche che riprendono suoni già sentiti nei precedenti capitoli con il classico stile metal che da sempre contraddistingue DOOM. Tra i collezionabili troveremo anche i vinili con tracce di capitoli vecchi come DOOM 64 (incluso come bonus pre-order) fino ad arrivare alle tracce che ascoltiamo durante i combattimenti.

Proprio grazie all’ottimo mix tra musiche e fasi di gioco, l’esperienza risulta davvero molto piacevole specie durante i combattimenti.

 

In conclusione

DOOM Eternal si conferma come un ottimo videogioco, sotto praticamente tutti i punti di vista. Graficamente egregio, con un gameplay puro e un’infinità di collezionabili e sfide segrete conferma l’anima prettamente frenetica e caciarona della serie. Rimane però, un more of the same del precedente capitolo, non introducendo novità di spicco.

Questo non significa che pecchi di originalità che invece è garantita dalla presenza di qualche nuovo demone e nuove ambientazioni riprodotte molto bene. Se cercate un FPS senza troppi fronzoli e con una dose di violenza esagerata, DOOM Eternal è ciò che fa per voi!