A Plague Tale: Innocence: La recensione

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“Scappa e non voltarti mai” . Graditissima opera di Asobo Studio.

 

Asobo Studio, conosciuta da pochi forse per il titolo del 2009 Fuel, è una piccola casa produttrice francese che ha perlopiù lavorato “nelle retrovie” tramite collaborazioni. Ha partecipato anche all’elaborazione di videogiochi Disney quali Ratatouille, Toy Story 3 e Up.

In questa circostanza ci ha gustato con un titolo profondo , che ha poco da invidiare ai giochi più blasonati del momento.

Siamo nel novembre 1348, nel pieno della guerra dei cent’anni tra Francia e Inghilterra, ma anche durante la più grande epidemia mai esistita e che si è portata dietro più di un terzo della popolazione europea, la peste bubbonica.

Amicia è una ragazza proveniente da una famiglia nobile e sta vivendo la sua adolescenza nella spensieratezza ; Nonostante l’età Amicia è una ragazza sveglia che ha già avuto delle difficoltà con la madre, un’alchimista alle prese con la ricerca di una cura per suo figlio Hugo, ammalato di una malattia misteriosa.

Ciò ha comportato una divisione fra Amicia e sua madre, e sopratutto con suo fratello Hugo, che conosce a malapena e ha visto solo pochissime volte, e di cui dovrà improvvisamente prendersi cura.

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Inizieremo la nostra avventura in un bosco con una classica battuta di caccia col padre e il fidato cane di Amicia, durante la quale, a causa di un incidente, questi dovranno far ritorno nella loro maestosa dimora.

Le ricerche alchemiche della madre di Amicia, al fine di trovare una cura per il figlio, non sono rimaste indifferenti agli occhi dell’inquisizione, che infatti nel frattempo si recherà a casa De Rune, interrompendo di fatto l’innocenza di Amicia e Hugo che si troveranno ad affrontare non poche sfide. L’inquisizione è misteriosamente interessata alle ricerche della madre e sopratutto vuole sapere di più su Hugo, Amicia e i suoi genitori proveranno ad impedire che questi catturino il bambino.

 

Gameplay:

Il gioco è prevalentemente stealth, ma a seconda della vostra volontà… (o istinto omicida?) ci saranno alcune occasioni per spargere del sangue.

Amicia dovrà portare Hugo con se tenendolo per mano, i due dovranno sempre restare nell’ombra per non farsi scoprire dai soldati dell’inquisizione che gli danno la caccia ma non solo, sarà necessario sapersi spostare per non diventare carne fresca per topi. Sarà necessario distrarre i nemici lanciando oggetti al fine di farcisi strada restando nell’ombra, per quanto riguarda i topi invece grazie alle luci direzionabili questi non potranno raggiungervi per mordervi.

E’ possibile lasciare solo il fratellino ma sempre restando vicino a lui, onde evitare che questo non attiri l’attenzione dei nemici.

Ci saranno dei piccoli rompicapo per proseguire lungo la vostra avventura tra città , rovine e campagne della Francia.

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Ci saranno quindi pochissimi combattimenti che saranno comunque armati di fionda, nel corso della vostra avventura è possibile potenziarla, così come le tasche per trasportare più materiali e di composti/infusi alchemici, tradizione ereditata dalla madre e che vi verrà insegnato durante la storia.

Sarà quindi possibile accendere o spegnere fuochi a distanza, o addirittura far assopire i nemici.

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In conclusione, A  Plague Tale : Innocence è un vero e proprio libro da vivere, ben scritto e intrigante, più che giocare mi è sembrato di leggere ed immergermi nell’atmosfera che il videogioco offre.

 

A Plague Tale: Innocence

49,99
7.9

GAMEPLAY

8.0/10

CONTROLLI

8.0/10

LONGEVITÀ

6.5/10

GRAFICA

8.5/10

AUDIO

8.5/10

Pro

  • Un bel racconto da scoprire passo dopo passo

Contro

  • difficoltà (rompicapo compresi) molto bassa e non regolabile
  • IA insufficiente (in alcuni casi non vieni notato nemmeno se sei di fianco a un nemico)

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