Remaster e porting: il male dei videogiochi futuri?

Remaster e porting: il male dei videogiochi futuri?

10 Settembre 2020 0 Di matteoborgi
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Tra remaster e porting, il mondo videoludico è stato invaso dai videogiochi del passato

Cosa sta succedendo ormai da diversi anni al mercato dei videogiochi? Crash, Spyro, Medievil, Super Mario, Final Fantasy VII: questi sono solo una parte dei numerosi titoli modernizzati sulle console di ultima generazione. Un’impresa titanica degli sviluppatori che ha fatto incassare notevoli introiti alle software house di tutto il globo.

 

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Infatti se non siete intenzionati a rispolverare i cimeli elettronici seppelliti nella vecchia soffitta, presso gli store delle vostre console di ultima generazione troverete tutto quello che vi occorre.

Ma che cos’è nel dettaglio una remaster? Non è altro che una versione che ha subito un cambiamento della qualità del suono o dell’immagine, o di entrambi. Il porting invece si riferisce ad un processo di trasposizione, a volte anche con modifiche, di un componente software, volto a consentirne l’uso in un ambiente di esecuzione diverso da quello originale.

 

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Nintendo, in particolar modo su Switch, ha importato una grande quantità di titoli provenienti da WiiU e GameCube, mantenendo un prezzo simile o superiore ai videogiochi di ultima uscita.

Quindi secondo voi questa politica di mercato è stata idealizzata per assenza di nuove idee oppure per dare la possibilità a molti di giocare ai fantastici videogiochi senza dover ricorrere alle tecnologie dell’epoca? Tutto questo potrebbe “annoiare” i gamer mettendo in serie difficoltà il settore? Lascia un commento e dì la tua!