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Dove Giocare è una cosa seria

Persona Q
PARLIAMONE

Outsiders: Persona Q – Shadow Of The Labirinth

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Persona-Q

Parliamo oggi di un gioco uscito alla fine dell’anno scorso e, come al solito, di un titolo meno noto al grande pubblico (per lo meno Italiano).

Parliamo quindi di Persona Q: Shadow Of the Labyrinth.

Sarò sincero, non avendo vissuto la generazione PSX e PS2 i titoli della serie mi erano praticamente ignoti, fino all’uscita di questo spin-off.

Facendo un po’ di ricerche nell’Internet vedo che la serie principale di Persona è addirittura uno spin-off di un’altra serie, Megami Tensei, che affonda le sue radici nella storia, visto che il primo capitolo è stato sviluppato per il NES e MSX nel lontano 1987.

Vabbè non dilunghiamoci ulteriormente e torniamo al nostro Persona Q. Come accennavo all’inizio questo titolo è uno spin-off anche se, obiettivamente, dovremo parlare di cross-over.

Infatti i protagonisti della nostra avventura non saranno altro che i team provenienti da Persona 3 e Persona 4.

Siamo onesti, la molla che questa volta mi ha fatto acquistare il titolo, oltre alla solita curiosità, è lo stile di gameplay e quel Labyrinth del titolo.

Già, in Persona Q dovremo affrontare dei labirinti. E da giocatore di vecchia data a cosa si associa? beh ovviamente a due titoli che ho amato, ovvero Phantasy Star

Phantasy-Star

Phantasy-Star

e Shining In The Darkness.

Shining-In-The-Darkness

Shining-In-The-Darkness

Questi giochi, entrambi targati Sega, rispettivamente del 1987 e del 1991 basavano (quasi interamente) il loro gameplay nell’affrontare labirinti intricati in una visuale in soggettiva.

Phantasy-Star

Shining-In-The-Darkness

E così preso un po’ dai video di gameplay visti sul tubo e dalla nostalgia canaglia che hanno generato, ho acquistato il titolo senza troppe remore.

Ma di cosa parla quindi questo Persona Q?

Andiamo con ordine e vediamo prima di tutto cosa sono i Persona.

Penso si dica così anche al plurale, cazzo stiamo tornando ai tempi di Final Fantasy VII quando dovevi coniugare Materia.

Il Materia, i Materia……

Qua penso sia lo stesso il Persona, i Persona….

Boh vabbè, frega poco. I Persona non sono altro che delle rappresentazioni dell’anima che si manifestano sotto forma di umanoidi, demoni o mostri e combattono gli Shadows (i nemici che affronteremo durante l’avventura) al fianco del proprio evocatore.

Vi ricorda niente? No?

Cacchio in prima battuta mi sono venuti in mente gli Stand de Le Bizzarre Avvenutre di JoJo,

JoJo

oppure Shu e il suo Blue Dragon.

Blue-Dragon

La cosa che mi ha sempre affascinato di manga, anime e videogiochi giapponesi sono le molte citazioni, dirette o indirette alla loro storia cultura o eroi.

La cosa che mi ha un po’ inquietato cercando notizie su Persona Q e sui due “prequel” Persona 3 e 4 è stata la modalità di evocazione dei Persona da parte dei protagonisti del terzo capitolo.

Citando la solita enciclopedia:

“Di solito il metodo di evocazione consiste nello spararsi in testa con un Evoker, una pistola speciale”

Sarò sincero giocando nei panni del leader di Persona 3 avevo notato il gesto, però non ci avevo dato troppo peso fino ad oggi.

Guardando bene i vari personaggi del cast noto che tutti, bene o male, invocando il loro Persona, si sparano in qualche modo in testa con l’Evoker.

Un po’ macabro come modo onestamente.

In Persona 4 questo invece non succede, visto che i protagonisti eseguono un movimento particolare per invocare la loro rappresentazione dell’anima.

Se prendiamo ad esempio il leader, il suo gesto ricorda molto quello che viene eseguito da Goku durante il teletrasporto.

Goku

Ma torniamo alla storia.

Prima di tutto dovremo scegliere a quale squadra affiliarci e di conseguenza quale leader scegliere.

Potremo scegliere il senpai di Persona 3 oppure…. il senpai di Persona 4 ovviamente.

Scherzi a parte, come in molti giochi JRPG e come nei rispettivi Persona da cui i due eroi “prendono vita”, il loro nome dovremo deciderlo a inizio avventura.

Potremo scriverlo noi, nome e cognome (mi raccomando non roba troppo lunga che sennò non ci sta), affidarci al caso che sceglierà in “maniera randomica” il nostro nome…. oppure…. come ho fatto io, nella seconda run, affidarci all’Internet e trovare i nomi dei due protagonisti, rispettivamente Makoto e Souji (oppure Yu ma non ci stava il cognome quindi l’ho chiamato Souji).

A seconda della nostra scelta avremo un’intro diversa collocandosi in periodi definiti dei due titoli principali: nel caso di Persona 3 ha inizio al termine del tifone che ha portato alla cancellazione del Festival Culturale della Gekkoukan High School, durante la notte del 20 settembre, durante la quale il Protagonista convince i compagni della SEES ad andare al Tartaro;

nel caso della storia dal punto di vista del Protagonista di Persona 4, essa comincia il 30 ottobre, in cui il giovane e i compagni del Team d’Investigazione partecipano all’ultimo giorno del Festival Culturale della Yasogami High School.

In entrambi casi, dopo che i due Protagonisti avvertono il rintocco di una campana, e si ritrovano assieme ai compagni nella Velvet Room, d’improvviso vengono trasportati in un luogo dall’aspetto simile alla Yasogami High, ancora in festa per il Festival, ma che si rivela tutt’altro posto in cui vi è una gigantesca torre con un orologio.

Inizialmente i nostri eroi saranno disorientati visto che riconosceranno dei luoghi familiari, ma allo stesso tempo diversi.

All’interno della Velvet Room, una specie di camera al di fuori del tempo e dello spazio, scopriranno inoltre che per potersene andare dalle due porte che li riporteranno al loro mondo d’origine, dovranno aprire quattro lucchetti affrontando altrettanti labirinti collocati in vari punti della scuola.

E qui partirà la nostra avventura, con il team inizialmente scelto per l’avventura, affrontando “You in Wonderland”, il primo dei labirinti del gioco.

Prima però di addentrarci nel labirinto, dovremo scegliere i cinque membri che formeranno il nostro team d’azione. Per cui conosciamo i protagonisti di Persona Q.

Persona-Q

<PICCOLO SPOILER>

SPOILER
Pur scegliendo una delle due squadre all’inizio dell’avventura, nel corso della storia ci riuniremo anche all’altra squadra formando un unico grande team.

</PICCOLO SPOILER>

Persona 3

Makoto Yuuki

Persona-Q

Il leader della squadra. Onestamente il suo aspetto da Emo non mi è mai piaciuto molto.

Essendo uno dei due personaggi principali il suo carattere sarà deciso dalle nostre scelte.

Combatterà usando una spada e il suo Persona Orpheus

baserà i suoi attacchi sul fuoco.

Yukari Takeba

Persona-Q

Compagna di classe di Makoto, è l’arciere del gruppo. Ragazza dal carattere forte e dalla visione positiva della vita. Cercherà di far colpo o avere l’approvazione in molte occasioni da Makoto.

Il suo Persona, Io,

Persona-Q

è specializzato nelle magie curative e in quelle di tipo vento.

Junpei Iori

Persona-Q

Il miglior amico di Makoto è il personaggio più bizzarro del gruppo.

Sempre pronto a fare scherzi, è il vero clown del gruppo, anche se questa “maschera” serve a nascondere le sue insicurezze. Citerà spesso Chidori, la sua ragazza, di cui è profondamente innamorato.

Combatterà con una spada a due mani che userà come una mazza da baseball.

Il suo Persona, Hermes,

Persona-Q

è portato per gli attacchi fisici e basati sul fuoco.

Mitsuru Kirijo

Persona-Q

La classica donna di ferro. Estremamente potente con la sua spada da scherma rivelerà, col proseguire della storia, un lato più tenero che però cercherà di nascondere ai suoi compagni.

Il suo Persona Penthesilea

Persona-Q

basa i suoi attacchi principalmente sul ghiaccio.

Mah…. un momento… non vi ricorda nessuno la severa Mitsuru?

Persona-Q

a me ha ricordato tantissimo un’altra donna di ferro, Elsa Scarlett di Fairy Tail.

Fairy-Tail

Akihiko Sanada

Persona-Q

Il Rocky… o (Rocky Joe?)

Rocky-Joe

del gruppo. Estremamente calmo e freddo, mostrerà ben presto la sua piena passione nell’affrontare nuove sfide.

Spesso risulterà troppo “quadrato” nel suo ligio stile di vita tra integratori e cibi proteici.

La sua natura di Boxer lo farà combattere solamente a pugni e il suo Persona, Polydeuces,

Persona-Q

baserà i suoi attacchi sull’elettricità.

Aigis

Persona-Q

Un’androide dalle sembianze femminili creato dal Kirijo Group per contrastare gli Shadows e l’unica rimasta del suo genere.

Come ogni androide che si rispetti è dotata di molte armi ultra tecnologiche.

Dotata inoltre dell’Orgia Mode (si dice Orghia, che non iniziamo a fare i maliziosetti) che le consentirà di incrementare notevolmente il suo potere offensivo per restare inerme per un paio di turni se la potenza sprigionata non dovesse concludere la battaglia.

Palladion,

Persona-Q

il suo Persona, è portato per le magie di supporto e di attacco fisico.

Koromaru

Persona-Q

Il cane mascotte della squadra.

L’unico animale in grado di evocare un Persona, Cerberus,

Persona-Q

che basa gli attacchi sul fuoco, tramite un collare speciale fornitogli dal SEES (l’organizzazione di cui fanno parte gli eroi di Persona 3).

Combatterà usando dei pugnali che porterà in bocca.

Ken Amada

Persona-Q

Il più giovane membro della squadra.

Pur essendo poco più di un bambino è estremamente maturo per la sua età.

Nel corso della storia capirà a fondo il suo ruolo e il vero spirito di squadra.

Combatterà con una lancia lunga e il suo spirito Nemesis

Persona-Q

baserà gli attacchi sull’elettricità.

Shinjiro Aragaki

Persona-Q

Fratellastro di Akihiko, con il quale si troverà spesso a bisticciare.

A primo impatto può sembrare un teppista, invece conoscendolo si noterà il suo spirito di essere un personaggio sulle sue che non vuole molto farsi coinvolgere.

Nel corso della storia scopriremo che è anche un abile cuoco.

Combatterà usando un martello gigante/ascia da battaglia assieme al suo Persona Castor

Persona-Q

dai potenti attacchi fisici.

Fuuka Yamagishi

Persona-Q

La prima dei due supporter della squadra (ma su questo ci torneremo dopo).

Il carattere di Fuuka è molto timido e a volte sembra abbia paura nell’esporre le sue idee e teorie.

Essendo un supporter non userà armi, ma il suo Persona Lucia

Persona-Q

sarà uno dei più utili alla squadra viste le sue innumerevoli magie curative.

Persona 4

Souji Seta/Yu Narukami

Persona-Q

Leader del gruppo di Persona 4.

Come succede per Makoto, il suo carattere dipenderà dalle nostre scelte.

Ache lui userà una spada in battaglia e il suo Persona Izanagi

Persona-Q

baserà gli attacchi sull’elettricità.

Yosuke Hanamura

Persona-Q

Ragazzo diciassettenne dai lunghi e spettinati capelli castano chiaro.

Il suo tratto maggiormente caratteristico saranno le cuffie arancioni e rosse che quasi sempre porterà al collo.

Egli ha un carattere molto allegro e affabile, anche se molte volte è un po’ maldestro ed è continuamente alla disperata ricerca dell’amore di una ragazza.

Frequenti sono le gag divertenti in cui ha battibecchi, in particolare con Teddie e Chie.

Le sue armi da combattimento saranno dei pugnali e il suo Persona Jiraiya

Persona-Q

baserà gli attacchi principalmente sul vento.

Chie Satonaka

Persona-Q

La sportiva e maschiaccio del gruppo.

Appassionata di arti marziali e dei film collegati, Chie è una persona molto allegra e solare e piena d’ottimismo.

Mostrerà nel corso della storia di avere anche alcuni punti deboli, come la paura del buio e delle creature che lo popolano. Combatterà usando principalmente i calci.

Anche il suo Persona Tomoe

Perosna-Q

baserà i suoi poteri su attacchi fisici o che aumentano o diminuiscono le abilità fisiche.

Yukiko Amagi

Persona-Q

La studiosa della squadra.

Oltre ad essere molto intelligente è anche una ragazza molto timida e introversa.

Combatterà utilizzando dei ventagli da lancio come la mitica Mai Shiranui

King-Of-Fighters

di Fatal Fury/King Of Fighters.

Il suo Persona Konohana Sakuya

Persona-Q

baserà principalmente i suoi attacchi sul fuoco.

Kanji Tatsumi

Persona-Q

Il migliore amico di Souji/Yu, nonché il mio personaggio preferito.

Il classico teppista dal cuore d’oro. Mostrerà spesso atteggiamenti da duro anche se ogni tanto verrà messo in mezzo in imbarazzanti discorsi che lo metteranno a disagio.

Si affezionerà molto a Koromaru anche se questo non ricambierà molto la simpatia.

Persona-Q

Senza dubbio la sua arma risulterà la più particolare di tutto il gruppo.

Userà infatti le classiche “sedie da Wrestling” per colpire i nemici.

Persona-Q

Take-Mikazuchi,

Persona-Q

il suo Persona, baserà gli attacchi principalmente su colpi fisici o elettrici.

Teddie

Persona-Q

Se vogliamo dirla tutta è la mascotte di Persona 4.

Un orso basso e paffuto con una grossa cerniera sul collo.

Non avendo giocato a Persona 4 non so esattamente come il gruppo lo abbia conosciuto, anche se ho capito che il mondo reale è il Mondo della TV che fa da motore alla storia.

Il suo carattere è giocherellone e spiritoso. Cercherà spesso di fare battute, ma non verranno apprezzate dal resto del gruppo.

Nel corso della storia si scoprirà che all’interno dell’aspetto da orso c’è una una sua forma umana sviluppata durante gli eventi di Persona 4.

Persona-Q

Combatterà usando degli artigli e il suo Persona Kintoki-Douji

Persona-Q

baserà principalmente i suoi attacchi sull’elemento del ghiaccio.

Insomma mascotte con ripieno umano…. il Gabibbo in pratica….

Gabibbo

scherzo ovviamente.

Naoto Shirogane

Persona-Q

<SPOILER>

PER CHI NON HA GIOCATO PERSONA 4 O E’ ANCORA ALLE PRIME FASI CON PERSONA Q.

SPOILER
Naoto è una ragazza, anche se vestirà sempre da maschio. Sarà la Sherlock Holmes del gruppo. Dotata di grande intelligenza a capacità deduttive aiuterà il gruppo a risolvere o darà le “chiavi” per risolvere alcuni enigmi della storia. .

</SPOILER>

Combatterà utilizzando una pistola e il suo Persona Sukuna-Hikona

Persona-Q

baserà i suoi attacchi su luce e oscurità

Rise Kujikawa

Persona-Q

L’altra supporter del gruppo.

È una giovane super star molto celebre e amata. Caratterialmente è l’opposto di Fuuka.

La prima timida la seconda molto estroversa.

Anche lei non userà armi e Himiko,

Persona-Q

 

il suo Persona, avrà poteri principalmente atti a migliorare la resa in battaglia della gruppo.

Zen & Rei

Persona-Q

I due misteriosi personaggi che i nostri eroi incontreranno nelle prime battute del primo labirinto.

Zen estremante taciturno e pericoloso, non si fiderà inizialmente del resto del gruppo.

Estremamente protettivo nei confronti di Rei, a volte anche in maniera troppo accentuata.

Rei al contrario sarà una ragazza abbastanza amichevole anche se troppo ingenua.

Entrambi i ragazzi si uniranno al resto della squadra principalmente per recuperare la memoria.

I due combatteranno sempre in coppia e pur non usando Persona per affrontare gli Shadows, saranno dotati di poteri. Lui d’attacco lei di difesa e curativi.

Ok conclusa la rapida carrellata sui protagonisti, veniamo al gioco.

Come dicevamo poc’anzi dovremo scegliere cinque eroi che formeranno la nostra squadra.

Di fatto gli eroi da scegliere saranno sei, visto che l’ultimo membro sarà il supporter alla squadra.

I cinque componenti da “combattimento” dovranno essere posizionati sui sei slot disponibili.

Tre per la linea di attacco avanzata, tre per le retrovie.

Potendo scegliere fino al massimo cinque eroi avremo solo due possibilità, tre in prima linea e due nelle retrovie o viceversa.

Ma chi mi conosce o sa come affronto questo tipo di giochi ha un’idea precisa di come si compone il mio team.

Tre in prima linea e due nelle retrovie. Chiaramente non tutti i personaggi saranno portati per le due posizioni.

Alcuni tipo Mitsuru o Kanji daranno maggiori risultati se posizionati in prima linea, mentre Yukari o Naoto saranno più utili nelle retrovie.

E qui si pone un primo problema, la disparità delle forze in campo.

Mi spiego meglio: se analizziamo tutti i personaggi giocanti presenti in Persona Q, 19, escludendo le due supporter, abbiamo 6 che possono stare nelle retrovie e 11 in prima fila.

Un po’ troppo impari per quanto mi riguarda.

Torniamo al gioco. Persona Q basa il suo gameplay sui labirinti…. beh ma forse quello Shadow Of The Labyrinth del titolo era già un forte indizio… non trovate?

Boiate a parte, i quattro labirinti principali saranno molto variegati nella struttura e, in alcuni casi, anche molto ostici da affrontare.

Ognuno di essi avrà un “tema portante” e delle meccaniche progettate su quel tema.

Una delle parti più divertenti, secondo me ovviamente, sarà il disegnare la mappa del livello.

I giocatori di vecchia data che hanno affrontato tra gli altri i Phantasy Star e Shining In The Darkness citati all’inizio, avranno sicuramente disegnato le mappe di ogni singolo dungeon per proseguire nell’avventura.

Peccato che poi, se facevano le mappe dettagliate ma non in scala, arrivavano a questi risultati…

Persona-Q

Ma per fortuna che nel 2015 la tecnologia ci viene in soccorso e lo schermo touch del 3DS è la manna dal cielo.

Esso infatti non sarà altro che il “foglio” dove disegneremo la nostra mappa.

Oltre ai canonici strumenti da “paint” per disegnare, avremo la possibilità di aggiungere una buona dose di segnalini per particolari punti di interesse, scorciatoie, tesorieri o Power Spot.

Ma andiamo con ordine e analizziamo ogni elemento uno alla volta.

Prima di tutto i punti di interesse. Essi saranno molti e cambieranno a seconda dal labirinto o del piano dello stesso che stiamo affrontando.

E’ inutile che vi spieghi nel dettaglio cosa rappresentano, cadrei nel banale spoiler.

Le scorciatoie invece sono le cose più importanti e allo stesso tempo fastidiose del gioco.

Ogni tanto tra un muro e l’altro troveremo un simbolo, un oggetto (che cambierà da labirinto a labirinto) che ci farà capire che siamo di fronte ad una scorciatoia.

Utilizzando l’apposito elemento a disposizione potremo anche capire di quale delle due tipologie si tratta.

Se diventerà verde sarà un passaggio a doppio senso di marcia, mentre se sarà rosso sarà a senso unico (senti che terminologie tecniche, la mia amica che lavora in autoscuola dovrebbe essere orgogliosa 😛 ).

Chiaramente non saranno tutte rose e fiori, infatti nel 99,99% dei casi i passaggi verdi diventeranno a doppio senso solamente se arriveremo dal lato dove inizialmente abbiamo la freccia nella direzione di marcia, che ovviamente è sempre l’altra.

Persona-Q

Sul discorso tesorieri, possiamo dividerli sostanzialmente in due gruppi: quelli normali, e quello del 100%.

Su quelli normali c’è poco da dire, ci si arriva davanti e si aprono senza problemi.

Per quelli da 100% il discorso sarà ben diverso. Per aprirli infatti dovremo aprire completamente (al 100% insomma) la mappa del piano del labirinto.

Facile nei primi piani, molto più ostico nel proseguire.

Avremo anche la possibilità di aprirli subito, “sborsando” un numero di coin dell’account 3DS. Il numero di coin varierà dalla percentuale di mappa visionata e dal livello in cui saremo.

Ultimi, ma non meno importanti, i Power Spot.

Graficamente saranno delle pozze di luce dove, analizzandoli, troveremo degli oggetti più o meno rari. In alcuni casi verremo avvisati che la potenza del Power Spot è aumentata per cui, a rischio e pericolo, potremo affrontare uno Shadow.

Se avremo culo prenderemo un oggetto molto più raro di quelli normali mentre, se avremo sfiga, dovremo combattere.

E visto che ho accennato i combattimenti vediamo come si svolgeranno.

Persona Q segue le classiche regole da JRPG per cui i nemici non li vedremo direttamente, eccetto alcuni casi, ma avremo un incontro casuale ogni tot di tempo.

La cosa che differenzia questo titolo dagli altri del genere è che avremo sempre un segnalatore che ci indicherà tra “quanto tempo” affronteremo il prossimo nemico.

Inizialmente sarà blu, diventerà verde, poi giallo, arancione e infine rosso.

Ci saranno alcuni nemici, molto più pericolosi, che vedremo sempre sullo schermo e saranno addirittura segnati sulla mappa, ovvero gli F.O.E. (Fysis Oikein Eidolon).

Persona-Q

Rispetto agli Shadow normali gli F.O.E. non dovremo quasi mai affrontarli (solo nel caso di alcune Sub quest) e anzi dovremo cercare sempre il modo migliore per eluderli e scappare.

A seconda del labirinto saranno diversi e molte volte ci saranno varie tipologia di F.O.E. a seconda del piano che stiamo visitando.

Persona-Q

La fase di combattimento verrà gestita a turni, come nella migliore tradizione JRPG.

A inizio turno decideremo le mosse da eseguire, attacco, difese, oggetti, evocare uno dei poteri dei Persona o scappare.

Nel caso di Aigis avremo la possibilità di usare anche l’Orgia Mode.

Rispetto a JRPG classico avremo, un’ulteriore barra di energia che si caricherà mano a mano che sferreremo gli attacchi.

Questa, quando carica (fino a cinque livelli), ci permetterà, solo per il leader, di usufruire di un’abilità del supporter.

Essa avrà anche il compito di tenere delle “schede tecniche” sui vari nemici che affronteremo.

Con uno dei grilletti del 3DS avremo accesso alla schede e vedremo punti di debolezza, di resistenza o elementi di cui non abbiamo ancora una valutazione.

Durante l’incontro se attaccheremo il nostro nemico con uno degli elementi di debolezza, il personaggio che ha mandato a segno il colpo riceverà un boost.

In pratica nel turno successivo all’attacco, sempre che il boost sia ancora attivo, potrà eseguire un attacco speciale senza consumo di energia o punti vita.

Una cosa su cui non mi sono soffermato sono le tipologie di attacchi che i Persona potranno utilizzare.

In linea generale magie curative di cambio di stato o “a elemento” consumeranno la barra dell’energia psichica, attacchi fisici (bash/cut) o misti (bash/fire cut/ice) consumeranno la barra della vita.

Direi che non mi dilungherò ulteriormente sul combattimento, non c’è niente di particolare rispetto ad un Final Fantasy di vecchia generazione.

Una delle meccaniche più particolari del gioco è data dai soldi e dagli equipaggiamenti da acquistare.

Come in tutti i giochi di ruolo, mano a mano che procediamo nell’avventura, dovremo equipaggiare a dovere i nostri eroi.

Chiaramente per farlo serviranno soldi.

Nella maggior parte dei casi (a memoria non ricordo casi particolari) sconfiggendo i mostri otterremo oggetti da riutilizzare e soldi.

In Persona Q questo non accade, direttamente per lo meno.

Infatti sconfiggendo i vari Shadows otterremo solamente oggetti.

Ma, per lo meno nel 99% dei casi saranno componentistica che non potremo usare direttamente.

Infatti questi oggetti, una volta usciti dal labirinto, li consegneremo all’item shop e li venderemo.

Più raro è l’oggetto maggiori Yen riceveremo in cambio.

Successivamente la componentistica verrà utilizzata per creare nuovi equipaggiamenti.

Per cui sarà un do ut des. Do componenti per avere soldi, che producono equipaggiamento, che comprerò per proseguire.

Idea particolare, interessante, ma che mi ha creato problemi nel secondo labirinto.

Infatti sono arrivato ad un punto dove facevo fatica a proseguire perché gli Shadow erano forti, facevo fatica a progredire di livello perché i mostri che riuscivo ad affrontare davano poche esperienze, e non avevo soldi o componentistica per comprare o creare armi di maggior potenza.

Per cui affrontavo mostri di alto livello per proseguire, uscivo dal labirinto dopo pochi scontri e i soldi li spendevo per curarmi.

Diciamo che col senno di poi ho affrontato malamente il gioco, ma su questo torneremo tra poco.

Visto che abbiamo parlato dell’Item shop e del centro medico, vediamo di parlare dei quattro personaggi di supporto al gioco.

Margaret

Persona-Q

La sorella maggiore del trio composto da Elizabeth, Theodore e Margaret stessa.

Sicuramente la più calma e riflessiva del trio e forse, per i miei gusti, anche la più antipatica, visto il suo carattere troppo freddo.

Il suo compito sarà gestire la Velvet Room e i Persona di supporto che recupereremo durante l’avventura.

Ah già, una cosa che forse non vi ho detto è che nel momento che i due team si riuniranno, potremmo avere a disposizione un Persona secondario, che aumenterà i poteri a nostra disposizione.

I Persona di supporto si manifesteranno in forma di tarocchi e ognuno di essi sarà “sotto il segno” degli arcani maggiori.

Elizabeth

Persona-Q

La sorella minore del trio.

Decisamente più spigliata e meno rigida di Margaret.

Il suo compito sarà gestire il centro medico e affidarci le varie missioni secondarie da svolgere.

La bimba però si farà pagare caro le cure, visto che chiederà sempre 100 Yen per ogni livello di esperienza del leader.

Theodore

Persona-Q

Il mediano del trio. Personaggio abbastanza nel suo mondo, si troverà spesso a discutere con la sorellina minore.

Il suo compito sarà gestire l’Item shop e creare tutti gli equipaggiamenti dei nostri eroi. La sua maggior gioia sarà quando gli porterete degli oggetti rari.

Mary

Persona-Q

Detta francamente… non ho capito chi sia. Forse sarò stato poco attento, ma comunque a livello di trama serve a poco e nulla.

Vivrà nella Velvet Room dove scriverà poesie che, sbadatamente, lascerà in giro per la stanza incustodite.

I nostri eroi leggeranno le sue composizioni e lei, regolarmente, gliele strapperà di mano imbarazzata.

Ok mi sono dilungato fin troppo, andiamo al sodo, com’è sto Persona Q?

Personalmente è un titolo JRPG vecchia scuola. Molte meccaniche, specialmente agli occhi dei veterani, si rifanno ai giochi classici del genere.

Questo non è personalmente un difetto, anzi. Forse, ma questo probabilmente dipende dal fatto che sono influenzato dal gameplay innovativo di Bravely Default (del quale ne parleremo prossimamente), dove i combattimenti di “routine” potevano essere velocizzati visto che alla lunga, come in tutti i JRPG, diventano noiosi.

Invece mi è piaciuta molto l’idea di re-introdurre le boss battle a fine labirinto, cosa abbastanza dimenticata nei giochi moderni.

Senza dubbio la parte più interessante del gioco sarà la componente esplorativa e tutte le meccaniche collegate all’interno dei dungeon.

Alcuni di essi, per essere portati a termine, vi faranno scervellare su come eseguire alcuni dei loro passaggi.

La presenza di alcuni F.O.E., specialmente perché saranno sempre ostici da affrontare, vi faranno ripassare i santi del calendario.

Il gioco è molto lungo e molto difficile, io ho impiegato circa 85 ore per portarlo a termine.

Come dicevo prima, arriverete addirittura in alcuni punti morti dove non potrete proseguire perché troppo deboli, resterete senza soldi, e i nemici saranno ostici da affrontare.

Molte saranno le side quest che potremo decidere di affrontare nel corso del viaggio. Diciamo che saranno divise in tre categorie:

Ricerca la reliquia: vi verrà affidato il banale compito di recuperare un oggetto particolare.

Tutto abbastanza canonico per il genere di gioco.

Affronta una sfida: dovremo batterci in duello con un nemico particolare, spesso un F.O.E. di un labirinto precedente, oppure dei nemici particolari che appariranno in determinati settori della mappa.

Il mini gioco “quiz”: in pratica un rispondi correttamente alle domande che ti fanno.

Abbastanza simpatico, giusto per rompere lo stile del gioco.

La storia è abbastanza interessante.

Molti dialoghi e interazione tra i vari protagonisti, anche se non sempre di sostanza.

Ogni personaggio avrà la sua evoluzione personale nel corso dell’avventura.

Senza dubbio la storia vi stupirà e forse commuoverà nel suo culmine, ma non voglio rovinarvi la sorpresa.

Vi dirò solamente che avremo due finali a seconda del leader che sceglieremo a inizio avventura.

Vogliamo essere sinceri? pur non avendo giocato a fondo con entrambi i leader e avendo visionato l’altro filmato finale sul tubo, la storia cambia poco e nulla nel suo svolgimento e cambierà solo la scena finale.

Lo stile grafico deformed dei personaggi mi è piaciuto.

Diverso, per quello che ho visto nei filmati, dallo stile dei Persona 3 e 4 che è molto più anime classico, però funzionale al titolo.

Divertente la grafica del filmato iniziale e dei menù molto “Austin Powers”… cioè molto stile anni ’70, disco music, figli dei fiori con questi colori molto marcati.

Persona-Q

Persona-Q

Boh sarò strano io ma mi ha fatto questa impressione.

A mio modo di vedere il gioco soffre di un problema nel gameplay e un problema relativo che potrebbe non renderlo accessibile a tutti.

Partiamo dal problema di gameplay.

Come dicevo all’inizio la squadra è molto ampia, anche se potremo gestire un limitato numero di elementi.

Quindi o si ha la pazienza di alternare i vari elementi per far salire omogeneamente il gruppo, con un enorme dispendio di soldi, oppure si fa come ho optato io in seconda battuta, utilizzando sempre e solo gli elementi che mi piacevano o mi stavano più simpatici.

Onestamente, ma forse è un problema mio, preferisco un gruppo formato da quattro/cinque elementi che proseguano costanti nel gioco senza aggiunte di altri elementi.

Come in Bravely Default insomma o come in Final Fantasy III.

La teoria del grande gruppo va bene, ma se gestita come in Final Fantasy VI, per esempio, dove in alcune fasi della storia la squadra si divideva e si comandavano alternativamente le mini formazioni.

L’altro problema, come dicevamo, è relativo, ovvero il doppiaggio e la traduzione del gioco unicamente in inglese.

Quello che vuoi, l’inglese lo capisco, magari non nel dettaglio, ma comprendo abbastanza quello che è scritto.

Capisco anche che doppiare il gioco in svariate lingue fosse un dispendio enorme di soldi.

Ma continuo a non capire perché non tradurre la parte scritta, cosa ci vuole? in fin dei conti non sono dialoghi così profondi da traduzioni da accademia della crusca.

Secondo me tradurre il testo avrebbe portato molta più gente all’acquisto e i negozi di videogiochi ad acquistarne maggiori copie.

Purtroppo com’è finita? che io che sapevo che usciva me lo sono fatto ordinare, probabilmente il giocatore medio non sa neanche che esista, anche se forse il giocatore medio continuerà a giocare solo a Fifa/Pes e Call Of Duty.

Polemiche a parte, in definitiva un gioco da acquistare? se siete degli “JRPGeisti” vecchia scuola, secondo me si.

In fin dei conti è un gioco che strizza molto l’occhio al passato dando però delle nuove sfide.

La trama è abbastanza valida e si fa seguire fino alla fine.

Per cui, promosso.

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