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Top 100 Games
PARLIAMONE

My Top 100 Games of all time Parte 5

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Quinto capitolo della classifica. Le regole le sapete per cui non perdiamo tempo e vediamo i dieci titoli che ho scelto oggi, ma vi rimando alle puntate precedenti.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

– Streets Of Rage 3 (1994)

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Terzo capitolo del famoso picchiaduro a scorrimento di casa Sega. Personalmente il terzo capitolo è il più difficile, ma è anche quello più interessante visto che, per la prima volta, si può arrivare a due finali del gioco. Molti mettono il secondo capitolo come migliore della trilogia, personalmente l’ho trovato fin troppo facile anche a livello hard, oltre ad essere un remake del primo in molti livelli.

– Point Blank 2 (1998)

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Sequel di uno dei più divertenti giochi di pistole per salagiochi. Svariati mini giochi tra bersagli, sagome di gangster, scheletri e salvataggi improbabili dei dr. Don e Dan.
Immediato e divertente.

– Baldur’s Gate (1998)

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Il gioco che ha impostato i canoni per i titoli basati sul regolamento di Dungeons & Dragons. Dovremo creare il nostro alter ego scegliendo tra numerose classi e razze, sviluppando le abilità a fronte del nostro stile di gioco. Una squadra da formare e personaggi che sono diventati iconici come Minsc e il suo fedele criceto Boo.
Una storia avvincente che si espande con l’espansione Tales of the Sword Coast, che si sviluppa con il seguito Shadows of Amn e si conclude con l’espansione Throne of Bhaal.
Un gioco che ha fatto epoca.

– Need For Speed Carbon (2006)

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Non poteva mancare uno dei titoli automobilistici più famosi di sempre. Ho scelto il Carbon perché mi ha divertito l’introduzione delle gare in downhill che in qualche modo mi hanno rimandato a Initial D e alle tamarraggini della serie Fast & Furious. Forse non il capitolo più riuscito, però quello che ho giocato di più.

– Earthworm Jim 2 (1995)

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Altro platform, altra scelta difficile se piazzare il primo o il secondo capitolo. Ma poi, diciamocela tutto, il secondo Eartworm Jim, pur essendo più semplice e giocabile del predecessore, amplifica alla quarta potenza il livello di follia e bizzarrie introdotte. Livelli bonus dove con un monta scale dovremo evitare vecchiette, formiche giganti che lanciano bebè, livelli dove useremo la testa come palloncini.
Volete altro? il finale più “non sense” della storia.
Peccato che Jim sia un personaggio finito ingiustamente nel dimenticatoio.

– Metal Gear Solid 3: Snake Eater (2004)

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Se Splinter Cell è lo stealth per eccellenza, Metal Gear Solid è il suo diretto rivale. Se tutti mettono in classifica il primo capitolo, personalmente penso invece che sia il terzo capitolo il migliore del ciclo (pur non avendo ancora giocato al quarto e quinto capitolo).
Una storia complessa che sviluppa bene gli animi e gli scontri tra i due protagonisti, ovvero Naked Snake (il futuro Big Boss) e la sua maestra The Boss. Un gameplay perfezionato, boss battle che tornano all’epicità del primo capitolo, dopo un troppo “more of the same” secondo capitolo e degli easter eggs molto divertenti, specialmente quello con Revolver Ocelot.

– Topolino Mania (1994)

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Conosciuto anche come Mickey Mania: The Timeless Adventures of Mickey Mouse è uno, se non il miglior gioco Disney e su Topolino in particolare, oltre ad essere anche uno dei più difficili. Un viaggio attraverso alcuni dei film che hanno reso celebre il topo più famoso del mondo. Un platform molto vario, colorato e che ha spinto al massimo i chip grafici del Megadrive e Super Nintendo (forse quest’ultimo anche con risultati migliori).
Sicuramente un must per gli amanti Disney.

– Joe & Mac: Caveman Ninja (1991)

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Altro gioco a tema preistorico, altra piccola perla arcade da riscoprire. Due cavernicoli, Joe e Mac, dovranno attraversare una serie di livelli per salvare le donne rapite del loro villaggio.
Se a livello di gestione delle armi ricorda in qualche modo il Ghosts ‘n Goblins di casa Capcom, è la gestione dei livelli a bivi a rendere particolare questo titolo. Infatti ogni due livelli, sconfitto il boss di turno, dovremo decidere la strada da intraprendere che porterà anche a finali differenti. Un action platform molto divertente e altamente rigiocabile per i bivi presenti.

– High School Soccer Kunio Kun (1990)

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A molti questo titolo non dirà nulla, ma se dico Nintendo World Cup tutti sapranno a che tipo di gioco mi riferisco. High School Soccer Kunio Kun è la versione Megadrive e giappo del titolo Nintendo.
La struttura è la stessa, un gioco di “calcio da combattimento” farcito di super tiri speciali e campi da gioco improbabili. La cosa che cambia è la gestione delle squadre, più “school oriented” e molto più variegate. Affronteremo quindi i classici studenti per bene, un gruppo di bonzi, gruppi di motociclisti teppisti e molto altro.
Un gioco che non è immediato vista la particolarità di gestire direttamente solo il capitano e indirettamente gli altri membri, ma è senza dubbio dannatamente divertente se amate le partite alla Holly & Benji.

– Tomb Raider: The Last Revelation (1999)

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Non poteva mancare un titolo dedicato all’icona femminile per eccellenza nel mondo dei videogiochi. Per quanto abbia amato la trilogia del secondo ciclo iniziata con Legend, personalmente è il quarto capitolo il migliore della saga e sicuramente l’apice più alto dei titoli della prima era. Tomb Raider è diventato una vera e propria icona e questo capitolo va provato.

Siamo quindi arrivati al “proverbiale” giro di boa. Ancora una volta vi sprono a discutere i titoli nei commenti e ci vediamo alla sesta puntata.

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Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.
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