My Top 100 Games of all time Parte 2

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Secondo episodio dei miei 100 giochi preferiti di sempre.

Quindi bentornati se avevate letto la prima parte di questa mia personale classifica.

Se invece siete arrivati solo ora, non posso che rimandarvi alla prima puntata prima di proseguire.

Le regole le ho già elencate nel primo post, per cui non perdiamo altro tempo e vediamo la seconda decade di giochi in lista.

– Mortal Kombat 2 (1993)

Top 100 Games

Seguito di quel Mortal Kombat del ’92 che fece scandalizzare chiunque per la dose massiccia di violenza fin’ora mai vista nell’ambito dei videogiochi. Personalmente MK2 è il sequel perfetto. Ha preso tutto il buono che aveva il primo capitolo e ha elevato al quadrato il tutto. Un notevole miglioramento grafico, nuovi personaggi aggiunti al roster, nuove fatality e l’aggiunta di un tocco ironico con Friendship e Babality. Senza dubbio uno dei pochi picchiaduro a incontri che è riuscito a tenere testa all’onnipresente Street Fighter 2.

– Street Hoop (1994)

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Conosciuto anche come Street Slam o Dunk Dream, con delle differenze sull’impostazione delle squadre e del torneo, è un gioco di Basket da strada, il famoso tre contro tre per capirsi.
Personalmente è uno dei pochi giochi sportivi che rigioco spesso e volentieri.
Gioco semplicissimo nelle meccaniche, molto immediato anche per il giocatore meno esperto, pieno di tiri speciali super spettacolari, è sicuramente un titolo che va provato anche per chi non ama i titoli sportivi come me. Sicuramente ha un’impostazione arcade e poco realistica ma è dannatamente divertente e coinvolgente.

– Assassin’s Creed 2 (2009)

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Sarò onesto, ero molto combattuto se mettere AC2 o il Rogue. Personalmente, pur non avendo ancora giocato tutti i capitoli a partire da Unity, li ritengo i migliori della saga.
Ho deciso di mettere AC2 per un semplice motivo che lo rende superiore al Rogue, la storia nel presente.
E’ inutile negarlo Ezio Auditore che Shay Patrick Cormac sono due protagonisti eccezionali, il primo per tutta l’evoluzione che avrà nel corso della sua trilogia, e il secondo per essere il primo Assassino schierato con i templari e le”sfumature di grigio” che vengono mostrate nella storia.
Purtroppo Rougue pecca nella storia del presente in quanto assente. Diciamoci la verità molti hanno comprato i capitoli di AC solo ed esclusivamente per vedere come andava avanti la storia di Desmond.
AC2 poi prende cià che di buono aveva il primo capitolo e toglie tutti i difetti, la ripetitività in primis.

– Initial D Arcade Stage (2002)

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Gioco di macchine che ai molti non dirà nulla. Personalmente uno dei più divertenti che mi ha fatto innamorare del “progetto Initial D” e tutto quello a cui è collegato.
Tratto dall’omonimo manga e dall’anime collegato, Initial D racconta le sfide uno contro uno di un gruppo di ragazzi facenti parte di alcune squadre locali. La particolarità è il tipo di sfida proposta, ovvero le gare in downhill in drift, ovvero la tecnica di “sbandata controllata” per effettuare le curve.
La cosa che più mi ha appassionato al gioco, oltre al particolare stile di guida, è tutto quello a esso collegato, partendo dalle musiche Eurobeat di cui sono diventato un grandissimo appassionato. Personalmente, se ne avete l’occasione, provatelo. Esistono anche delle conversioni per Playstation e Saturn.

– The Lucky Dime Caper Starring Donald Duck (1991)

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Personalmente uno dei migliori titoli Disney e in particolar modo dedicati a Paperino.
Senza dubbio uno dei migliori giochi sfornati per il Master System.
La storia è semplice: Amelia, da sempre gelosa della fortuna di Zio Paperone, ruberà la numero 1, la moneta da cui è partita sua smisurata ricchezza e Qui, Quo e Qua.
Paperino quindi partirà per un viaggio attorno al mondo per salvare i suoi nipoti e anche la moneta dello zio.
Un platform semplice nelle meccaniche, ma molto ostico in molti passaggi. Da provare se amate i personaggi Disney.

– The Secret Of Monkey Island (1990)

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C’è veramente da presentare una pietra miliare delle avventure della Lucasart?
Frasi conosciute da ogni appassionato come:
“Mi chiamo Guybrush Threepwood e sono un temibile pirata!”
“Io sono la gomma, tu la colla”
oppure oggetti diventati iconici come il pollo di gomma con una carrucola in mezzo.
Un gioco che per il divertimento e le trovate al suo interno va provato. Quindi se non ci avete mai giocato, recuperatelo.

– Duke Nukem 3D (1996)

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Terzo capitolo di uno dei personaggi più tamarri dei videogiochi. Molti non sanno che quel 3D, oltre a portare una modifica sostanziale al gameplay, rappresenta un vero e proprio terzo episodio della saga. I primi due, tra l’altro presenti nella versione PC di questo terzo episodio, erano dei platform che probabilmente non sono stati iconici come il titolo del ’96.
Duke Nukem 3D prende il trend di quel momento, ovvero gli FPS (First Person Shooter), e aggiunge una serie di elementi inediti. Un personaggio tamarro, degno dei migliori film action degli anni ’80, carismatico e con un pungente senso dell’umorismo. Violenza a gogò mista a quel pizzico sexy, tra strip club dove si finiva a combattere e riviste osé sparse per i livelli.
Il top però lo si raggiungeva nella scena che chiudeva il capitolo dopo aver sconfitto il boss di turno. Scene che per la follia che le ha contraddistinte sono rimaste impresse a chi ha amato il titolo.
Peccato solo che il Duca dopo questo titolo abbia perso il suo smalto, finendo troppo presto nel dimenticatoio.

– Megaman X 4 (1997)

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Quarto titolo della serie X della mascotte di Capcom. Personalmente uno dei capitoli più riusciti visto che veniva introdotto, per la prima volta in maniera giocabile, il personaggio di Zero. Due gameplay molto diversi, due finali distinti per due personaggi estremamente carismatici. Uno dei capitoli migliori di tutte le svariate incarnazioni di Megaman.

– Cadillacs and Dinosaurs (1993)

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Altro grande classico delle salegiochi. Ancora una volta un successo di Capcom che cavalcava il periodo d’oro dei picchiaduro a scorrimento sfornando una marea di titoli uno dietro l’altro.
Cadillacs and Dinosaurs è senza dubbio uno degli esponenti più famosi e più riusciti. In un’epoca mista tra il tecnologico e la preistoria dovremo farci strada per fermare lo scienziato pazzo di turno che vuole creare degli esseri umani ibridi, mischiandone il DNA con quello dei dinosauri. Personalmente una grande mancanza nella recente collection Capcom Beat ’Em Up Bundle.

– Time Crisis 2 (1997)

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Se The House of the Dead era un “must have” per quanto riguardava i giochi di pistole, Time Crisis era sicuramente un altro onnipresente. Senza dubbio il secondo capitolo della saga è stato uno di quelli che ho giocato di più, spesso in coppia. Originale l’idea del pedale per uscire dalle coperture per poter sparare ai nemici. Canonica la storia che racconta la minaccia ad una nazione, ma molto divertente il gameplay collaborativo dove ogni giocatore vede la zona di battaglia da un punto di vista diverso.

Bene, con questo decimo titolo chiudiamo la seconda decina dei miei titoli preferiti.

Come al solito discutiamo nei commenti i titoli proposti e ci vediamo per la terza decina.

See you next

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