Metro Exodus

Metro Exodus – Analizziamo il nuovo capitolo della serie targata Metro

Metro Exodus si è mostrato ai The Game Awards 2017 dopo una lunga attesa, andiamo ad analizzare il titolo. 

Metro Exodus si è mostrato in un nuovo trailer ai The Game Awards 2017, portando con sé più dubbi che certezze, ma a quanto pare ultimamente va di moda (Death Stranding).

I due minuti di filmato sono bastati per riportarci indietro, ai tempi di Metro 2033 e Metro: Last Light ed è subito chiaro che Metro Exodus non si allontanerà, più di tanto, dalla strada tracciata dai due precedenti capitoli.

Ma una novità rilevante potrebbe stravolgere i ritmi di gameplay e ottimizzare in migliorie debolezze che hanno sempre afflitto il brand.

 

Metro Exodus si è mostrato con una panoramica di Mosca post-apocalittica che tutti i fan, e non, ben conosciamo.

In mezzo a quella desolazione fatta di neve troviamo ancora una volta il buon caro Artyom che torna a calpestare il suolo terrestre, quello che nei precedenti capitoli abbiamo visto occasionalmente…  più sicuri i vecchi tunnel sotterranei.

Durante il trailer una voce femminile gli domanda più volte perché continui ad andare in superficie alla ricerca di chissà cosa: “Ci siamo solo noi” riecheggia forte, lasciando il segno… L’Armata Rossa che fine ha fatto?

Ma anche i Ranger, il Quarto Reich e soprattutto i Tetri, le creature oscure con cui si era creato un punto comunicativo?

Le cose sono due, o sono rimasti solo loro due, o sono rimasti solo loro intesi come razza umana.

Una cosa è certa, per Mosca le creature mutanti continuano a vagare indisturbate e Artyom tanto solo non è.

Il trailer avanza veloce dandoci modo di dare un’occhiata ad ambientazioni che sicuramente troveremo in gioco come enormi palazzi distrutti, le strade della città, veicoli abbandonati per le vie, cadaveri di chi non ce l’ha fatta e ovviamente, le metropolitane con le loro locomotive. Proprio qui Artyom attiverà una vecchia locomotiva con la quale lo spostamento in superficie sarà agevolato.

Non si sa se questo mezzo di trasporto occuperà un ruolo importante nel contesto del gioco, ma quello che sappiamo è che a fine trailer un convoglio proveniente dalla parte opposta centra in pieno quello del nostro protagonista.

L’abbandono delle metropolitane per dare spazio alla superficie permetterebbe a Metro Exodus di staccarsi dalla linearità che i precedessori avevano e sposare un approccio più open-world.

Gli stessi sviluppatori, d’altronde, all’E3 avevano espresso la volontà di miscelare tra di loro Metro e S.T.A.L.K.E.R, altro gioco post-apocalittico, cosi da dare un’esperienza capace di dare spazio a momenti di azione lineare a momenti di grande respiro, ma un aspetto da non sottovalutare della produzione è quello tecnico.

Metro ha sempre puntato ad una grafica avanzata ma con performance traballanti, anche su PC decisamente di buona fattura, e se nel trailer all’E3 abbiamo avuto modo di vedere un rendering portentoso, quello visto ai The Game Awards 2017 invece ha subito  un rendering meno brillante. Ovviamente va preso in considerazione quest’ultimo, in quanto quello mostrato all’E3 era troppo bello per essere vero. Ma l’industria ci ha abituato a trailer mozzafiato che non rispecchia poi il prodotto finale, semplicemente perché il trailer è come la pubblicità in televisione, deve colpire subito e far parlare di se.

 

 

Insomma questo Metro Exodus può riuscire nell’intento di lasciare lo stesso impatto che hanno lasciato i suoi predecessori sori, perché titoli così, con esperienze intense, intime e disturbanti non se me vedono spesso nel mercato videoludico.

 

Voi quanto aspettate Metro Exodus?

Chi è l'autore: Aleiix
Amante dei videogiochi e degli eSport. Amo i giochi competitivi, infatti possibile che mi troverete nei vari CoD, Fortnite, LoL, PUBG, Onmyoji Arena a flammare 🖤👻

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