La serie Souls si sta occidentalizzando? 1 Listen to this article

La serie Souls , videogiochi o amati per le loro caratteristiche inusuali o odiati per la loro frustrante difficoltà sono bene o male riusciti ad arrivare al loro quinto capitolo (compreso Bloodborne) questi videogiochi sono prevalentemente basati su ambientazioni dark fantasy ove il nostro personaggio dovrà fronteggiare creature sempre più forti guadagnando anime (o echi) e per poi utilizzarli per avanzare di livello e quindi essere sempre più preparato .

Parallelamente a questa meccanica il giocatore dovrà anche scoprire la trama (o lore) del gioco parlando con npcs e leggendo le varie descrizioni di oggetti , armi , magie e armature .

Giocando questo gioco solo una volta è normalissimo non riuscire a capire tutto della trama e dei vari personaggi perchè  Dark Souls (e ancora di più Bloodborne) non sono giochi che ti mettono in chiaro le vicende che accadono  durante la storia .

Avendo personalmente giocato più volte a tutte le vicende trattate nella “saga” Souls sono arrivato a una conclusione :

I Souls stanno prendendo sempre più spunto dalla cultura folcloristica europea , infatti Hidetaka Miyazaki ideatore di Demon’s Souls , Dark Souls I , Bloodborne e Dark Souls III ha ammesso di prendere spunto da luoghi ideali per i suoi videogiochi.

Oggi andremo a parlare di tutti quei piccoli dettagli che hanno portato una serie di stampo palesemente giapponese a prendere di titolo in titolo sempre un tocco più occidentale .

Inizieremo parlando di molte ambientazioni di dark souls 1 che strizzano l’occhio al mondo europeo per poi arrivare a una mia personale piccola affinità scovata in Dark Souls III :

Iniziamo però dalle origini con Dark Souls 1

Il titolo in questione non era ancora molto influenzato dalla cultura europea però possiamo comunque trovare delle piccole e stupende citazioni : iniziamo con la bellissima Anor Londo  detta anche la città degli dei è palesemente ispirata al Duomo Di Milano

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ma questa non è l’unica somiglianza, di fatti possiamo anche vedere delle similitudini tra le rovine di Petite Londo dove dovremo combattere i “quattro re” e Mont Saint Michel in Normandia

 

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oppure le ardenti Rovine del Demone che ricordano le fattezze del grande tempio di Angkor Wat in Cambogia                                                                                                                                                           La serie Souls si sta occidentalizzando? 6La serie Souls si sta occidentalizzando? 7

 

 

 

ma queste somiglianze sono famose e del tutto conosciute dalla community di appassionati che ha a cuore questo genere di giochi in oltre è anche degno di nota che il gioco successivo diretto dalla mente di Hidetaka Miyazaki ovvero Bloodborne sia stato interamente ispirato dai testi del famosissimo scrittore Lovecraft .

Nei suoi testi questo scrittore creava atmosfere paurose e disturbanti tramite l’uso di ambientazioni cupe e mostri paurosi la somiglianza con Bloodborne è lampante ed immediata .

Ecco alcuni mostri creati dalla mente dello scrittore confrontati con alcuni di Bloodborne

(le somiglianze sono lampanti )La serie Souls si sta occidentalizzando? 8La serie Souls si sta occidentalizzando? 9La serie Souls si sta occidentalizzando? 10

(Sopra bestie immaginte da Lovecraft ai lati creature provenienti da Bloodborne)

 

 

 

 

 

capiamo anche come l’autore abbia aumentato sempre di più di capitolo in capitolo questa occidentalizzazione fino ad arrivare a dark souls 3 un gioco uscito da poco che però personalmente ho giocato moltissimo fino a riuscire a trovare una inedita e fine somiglianza con un’area di gioco con un luogo reale .

Stiamo parlando con l’are forse più mistica di Dark Souls III ovvero la Vetta Dell’ Arcidrago questo è un luogo sacro anzi il più sacro del gioco si potrebbe quasi definire un miracolo poterci arrivare . La vetta è un vero e proprio cammino da percorrere per poter diventare un’ entità  simile agli Arcidraghi , infatti proseguendo nell’area troveremo svariati altari molto simili a delle costruzioni megalitiche arcaiche dove potremo pregare per poi ottenere una parte dei poteri dei draghi .

La cosa curiosa è che , almeno secondo ciò che io sono stato in grado di speculare , la vetta dell’ arcidrago ricorda moltissimo un luogo purtroppo molto poco conosciuto alle persone le quali non conoscono la storia dell’ arte ovvero la Via Del Drago .

La Via Del Drago non è altro che una linea che parte in Irlanda fino ad arrivare più o meno in Siria passando anche per la Turchia e l’ Italia i punti che uniscono questa linea , questo cammino proprio come quello che affronteremo nel gioco, sono tutti dei luoghi di culto dedicati a San Michele  entità mistica ricordata per avere ucciso un drago e nell’iconografia biblica esso viene spesso raffigurato mentre sta combattendo ( e vincendo ) contro un drago

(mappa raffigurante la linea di San Michele)  (o Via Del Drago)

Le somigliane tra il gioco e la realtà sono veramente molte se poi non contiamo che con questa linea coincidono anche delle costruzioni megalitiche che ricordano molto gli altari in cui , nel gioco potremo pregare per “diventare” arcidraghi .

 

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(a sinistra il rituale d’accesso per la vetta dell’ Arcidrago a destra un grande monumento megalitico)

In conclusione è possibile che anche in questo nuovo Dark Souls III  Hidetaka Miyazaki abbia deciso di utilizzare monumenti e luoghi che esistono veramente ?

Secondo il mio parere si , ovviamente ciò che avete appena letto sulla via del drago è solo una mia speculazione ma se volessimo aggiungere veridicità a questa tesi potremo anche dire che nella boss fight di Lorian e Lothric c’è un dialogo tra i due fratelli in cui Lothric dice a Lothric “alzati e cammina”  che è la stessa frase pronunciata da Gesù a Lazzaro nel nuovo testamento .

Si potrebbero trovare moltissime altre piccolezze di questo tipo e questo ci fa capire soprattutto quanto l’autore della serie Souls ci tenga a non chiudersi solo nella cultura giapponese ma anzi che riesca a espandersi e raggruppare in un solo gioco molte etnie e religioni diverse.

Questo è ciò che si può definire veramente un grande artista .

Complimenti a  Hidetaka Miyazaki !

 

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