Just Dance 2020

Just Dance – Com’è cambiato in 10 anni?

Analizziamo insieme il fenomeno Just Dance, dal 2009 fino ai giorni nostri con particolare attenzione verso la sua evoluzione.

10 anni fa nasceva un brand che avrebbe rivoluzionato in qualche maniera il modo di videogiocare.

 

Era,appunto, il 2009(precisamente novembre) quando Just Dance,sviluppato da Ubisoft Milano,approdava sugli scaffali europei e non, in esclusiva per Nintendo Wii che all’epoca era l’unica che implementava dei controlli di movimento. Fu l’inizio di qualcosa di nuovo, un successo enorme,planetario che portò a vendere milioni e milioni di copie in tutto il mondo, consacrando Wii come console perfetta per questo genere di videogiochi e sopratutto alla creazione di imitazioni più o meno riuscite del famoso franchise Ubisoft.

In Just Dance si impugnava il Wii Remote,si ballava seguendo un ballerino sullo schermo, ottenendo dei “giudizi” per ogni passo fatto e ottenendo punti. Un concept tanto semplice quanto efficace: forte di una tracklist variegata (30 brani circa) comprensiva di brani provenienti da diverse “epoche” e ben 3 modalità, il primo capitolo vendette ben 4.3 milioni di copie in tutto il mondo.  Tuttavia il gioco non era esente da difetti, uno su tutti la rilevazione dei movimenti che lasciava davvero a desiderare.

 

Just Dance

 

In Ubisoft capirono immediatamente il potenziale di ciò che avevano tirato fuori, così l’anno successivo uscì Just Dance 2, sempre in esclusiva Wii. Un altro successo stellare,riuscendo a bissare il primo vendendo oltre 5 milioni di copie diventando il gioco third-party più venduto sulla console Nintendo.

La rilevazione dei movimenti era stata migliorata (nulla di troppo preciso) e i brani presenti erano ben 43. Fu aggiunta anche la modalità duetto, considerata la più divertente da ballare.

Negli anni successivi sono usciti altri capitoli di Just Dance, stavolta non più in esclusiva su Wii ma anche per PS3 e Xbox 360 che (secondo la mia opinione) volevano arrivare ad eguagliare il sistema di controlli e “rubare” il primato delle vendite a Wii per quanto riguarda Just Dance (senza alcun successo). La filosofia è rimasta sempre la stessa : accendi la console, seleziona un ballo e scatenati.

Il “rinnovamento” del brand è andato avanti fino a Just Dance 2017, dopo di che sembra che tutto si sia fermato. Mi spiego meglio.

Nel corso dei capitoli venivano aggiunte sempre nuove modalità, coreografie alternative ecc… ma andando avanti il brand si è come bloccato,quasi fossilizzato su sè stesso, troppo rilassato.

Per quanto la modalità Just Dance Unlimited sia estremamente godibile, sopratutto per la quantità di brani presenti (ah sì,è a pagamento!) non giustifica la presenza di un’offerta decisamente ormai scarna.

Nonostante il restyling grafico di qualche anno fa sulle console di nuova generazione,Just Dance non riesce più ad evolversi o forse Ubisoft non è più davvero così tanto interessata a farlo evolvere. E’ pur vero che i tempi di Nintendo Wii sono ormai acqua più che passata e che il fenomeno Just Dance ha subito un arresto fisiologico che avviene per quasi tutti i brand che escono annualmente, tuttavia questo ha ancora molto da dire. Per quanto sia adatto principalemente (e forse solo) ai videogiocatori casual, io che sono un hardcore gamer ho trovato molto divertente l’esperienza nel corso dei capitoli, giocata sempre e solo su Wii (ovviamente ho provato anche le altre versioni più nuove,altrimenti non sarei qui ad esprimermi).

 

Pare infatti che da Just Dance 2018 in poi, la tracklist si sia indebolita,arrivando a proporre canzoni sconosciute(alcune al limite dell’ascoltabile) e molte cover di canzoni, non aggiungendo sostanzialmente nulla di nuovo rispetto alle offerte degli anni passati.

Il divertimento, perno centrale, resta assolutamente senza alcun dubbio, ma passa in secondo piano una volta constatata l’offerta della tracklist di qualità non più elevata,ma discreta(delle volte appena sufficiente).

I balli spesso sono poco ispirati e ripetitivi, rendendo l’esperienza piuttosto piatta.

Con questo non voglio dire che non valga più la pena acquistare Just Dance nel 2019, ma bisogna valutarne bene l’acquisto.

Rimane un brand che resiste in termini di vendite, anche se non sono più paragonabili a quelle di 4-5 anni fa, che è comunque di buona qualità ma che sostanzialmente è rimasto intrappolato in sè stesso.

Ai casual gamer, pubblico a cui è rivolto il titolo, non interesserà molto l’aggiunta di nuove modalità, ma peserà sicuramente la tracklist che ogni anno,fatta eccezione qualche brano più famoso, si indebolisce.

Come 10 anni del brand mi sarei aspettato qualcosa di decisamente più azzardato, magari una nuova modalità single player che incentivasse ad esempio lo sbloccare dei brani come accadeva alcuni anni fa. Invece,anche quest’anno Just Dance si rinnova l’anno prossimo.

Fatto curioso quello che dopo 10 anni Just Dance sia uscito anche per Nintendo Wii (per l’ultima volta).

 

 

 

Chi è l'autore: Nightshadow
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