Mirror’s Edge Catalyst: Anteprima

Sharing is caring!

Faith è finalmente arrivata sulla nuova generazione, e insieme a lei la Digital Illusions Creative Entertainment ci accompagna in una nuovissima avventura della Runner più famosa di tutti i tempi.
Dopo aver riscosso un buon successo con Mirror’s Edge sulla vecchia generazione di console, la casa svedese ci riprova con un reboot della saga: Mirror’s Edge Catalyst.
Un titolo completamente rinnovato su molti aspetti che mantiene, nonostante tutto, le stesse meccaniche di gioco del suo predecessore.
Abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo gioco grazie alla beta rilasciata qualche giorno fa, e in attesa dell’uscita definitiva il 9 giugno prossimo, andiamo a scoprire insieme i punti forti e deboli di Mirror’s Edge Catalyst.

Sempre di corsa sui tetti

 All’interno della città immaginaria di Glass, dove il Conglomerato governa e controlla ogni informazione cercando di nascondere verità insidiose e oscure; Faith Connor, la Runner, protagonista femmina di Mirro’s Edge Catalyst appena uscita di prigione, ricomincerà a correre tra i tetti con lo scopo di portare a termine svariati tipi di missione per i suoi superiori. L’obiettivo principale sarà quello di liberare una volte per tutte la città dalle ostilità e dalle brutalità del Conglomerato, capitanato da un certo Kruger.
Dunque, saremo liberi di girare per tutta Glass liberamente, seguendo vari punti evidenziati sulla mappa per incominciare nuove missioni; questo ci fa intendere che Mirror’s Edge Catalyst sarà un open world, ma a brevi tratti ricorderà le specifiche del sandbox.
A livello di trama questo reboot non presenta grandi novità e dalla beta risulta ancora poco chiara, lasciandoci parecchi dubbi su come possa svolgersi l’intera avventura.

maxresdefault[1]

Gameplay ripetitivo

 Se Mirror’s Edge Catalyst fosse qualcosa d’innovativo e di mai visto prima, saremmo rimasti veramente stupefatti dall’ottimo gameplay che il titolo presenta, ma la base è sostanzialmente la stessa di Mirror’s Edge senza l’aggiunta di grandi novità, e purtroppo, la cosa risulta essere un po’ scadente.
Infatti, le attività e le meccaniche saranno sempre le stesse: correre, saltare, schivare, arrampicarsi; tutto puntualmente in prima persona, con la sola possibilità di vedere i piedi, le gambe e le braccia di Faith.
Niente di esaltante, nonostante la grandezza della mappa, la quale ci offrirà grandi possibilità di spostamento, e gli upgrade, durante la campagna, ci permetteranno di far sì che Faith possa imparare nuovi movimenti e mosse spettacolari.
Correre sui tetti risulta essere molto divertente, ma alla gran lunga eseguire la medesima azione potrebbe rivelarsi ripetitivo e noioso.
Oltre alla campagna principale, molto ricca da quanto abbiamo potuto vedere, il titolo presenta un’innumerevole quantità di missioni secondarie, le quali ci permettono di accumulare punti esperienza ed inoltre arricchiscono l’esplorazione della mappa, anche se per la maggior parte delle volte si tratterà di recuperare documenti o altri genere di oggetti.
Da un punto di vista di gameplay puro, abbiamo notato una migliore reattività tra la pressione dei tasti e le mosse di Faith rispetto al capitolo precedente, e abbiamo apprezzato parecchio questa correzione.
Comunque, non ci aspettiamo che il titolo completo possa riservarci altre grandi sorprese o novità particolari, ma mai dire mai.

Buona architettura e buona stabilità grafica

 Il motore grafico Frostbite 3 su Ps4 (console sulla quale abbiamo testato la beta) ci ha dato ottime sensazioni, regalandoci una città con un’architettura e modelli poligonali ben strutturati. Infatti le texture risultano chiare e nitide, anche se, guardando attentamente i particolari più piccoli, si notano alcune sbavature non troppo fastidiose.
I volti, escluso quello di Faith, appaiono buoni, ma non eccellenti; su Ps4 abbiamo visto giochi che hanno curato molto di più quest’aspetto.
Per quanto riguarda la fluidità del gioco, abbiamo notato qualche calo di frame durante i caricamenti e quando Faith si trova ad affrontare con pugni e calci le guardie del Conglomerato.
Il gioco comunque girerà a 30 frame al secondo con i classici 1080p.

maxresdefault[1] (2)

Collector senza gioco?!?

 Sui vari store è da poco preordinabile la collector edition di Mirror’s Edge Catalyst, ma come molti di voi già sapranno, la stessa collector(120€-130€) verrà venduta separatamente dal gioco.
Pensiamo che questa strategia sia molto negativa dal punto di vista di un videogiocatore, poiché l’acquisto di un videogioco al day-one significa dare la fiducia agli sviluppatori e al titolo stesso, ma senza gioco, forse diventa quasi inutile acquistare la collector.
Comunque starà ai giocatori stessi decidere, noi la nostra opinione ve l’abbiamo data.

Commento finale

 Mirror’s Edge Catalyst non sarà sicuramente il gioco dell’anno, ma il titolo riserva comunque delle buone qualità che potrebbero piacere e divertire.
Il rischio che il gioco possa risultare ripetitivo è palese: premere sempre gli stessi tasti e fare costantemente le stesse mosse non sarà uno spasso; ma forse una buona storia potrebbe aiutare a risollevare un po’ un gioco, che ha comunque del buon potenziale.
Nota negativa per la collector che andrà venduta separatamente, la cosa ci ha lasciato negativamente stupiti.

 

 

 

Lascia un commento