Le differenze tra Microsoft Project xCloud e Google Stadia

Sharing is caring!

Lo streaming di videogames è il topic più caldo di questi giorni afosi di inizio estate. Molti si stanno ancora chiedendo “chi sarà il Netflix dei videogames?”. Al momento, Google Stadia e Microsoft Project xCloud sono visti come i maggiori contendenti per la conquista di questo titolo, anche perché un altro colosso come Amazon non ha iniziato proprio nei migliori dei modi la sua avventura nel mondo dei videogames con il licenziamento di alcuni dipendenti.

Molte delle discussioni attorno Stadia e xCloud hanno assunto la strana concezione che i due servizi siano identici tra loro differenziati solo da prezzo, connessione internet, e lineup dei videogames disponibili nell’offerta dei due colossi. Concentrandoci su questi aspetti si nota da subito come viene ignorata completamente la differenza tra xCloud e Stadia. xCloud è tutto concentrato sullo streaming, ma per Stadia lo streaming è solo una piccola parte della sua storia che sta per iniziare (novembre 2019).

Microsoft xCloud

xCloud è una piattaforma streaming pura e semplice. I data center di Microsoft Azure hanno la stessa potenza dell’attuale console di ultima generazione di Microsoft: Xbox One X, e per vedere un upgrade di tale versione bisognerà aspettare fino a novembre 2020 con il lancio di Xbox Scarlett.

In poche parole, se possiedi una console Xbox One X noterai che le stesse prestazioni avute sull’hardware fisso lo avrai in streaming, niente di più niente di meno. Questo rende la vita facile agli sviluppatori che si vedrebbero facilitati il lavoro potendo creare un solo lavoro che giri allo stesso modo su One X e xCloud.  Inserire lo stesso hardware nella console e nello streaming permette a Microsoft di fare qualcosa di unico. Saremmo in grado di streammare un gioco sia dai data centers Microsoft che dalla Xbox stessa. Quando siamo lontani da casa lo stream avverrà tramite data centers che manderà il segnale al tuo telefonino. Quando siamo a casa possiamo streammare il gioco ovunque direttamente dalla console. Se tu vuoi giocare sdraiato e rilassato sul letto senza essere disturbato dal tuo partner che vuole guardare la tv, tu puoi farlo. Vuoi giocare mentre sei in bagno? Microsoft ci ha pensato.

Google Stadia

Stadia anche è una piattaforma di streaming. Come xCloud, che ti permetterà di giocare ovunque tu sei. Stadia, a differenza di xCloud, non chiede l’utilizzo di una console, perché non esiste una console! Dove Microsoft raggiunge solo smartphone e tablet, Stadia fa il doppio comprendendo TV, computer, smartphone, tablet. Un’altra differenza sostanziale è soprattutto che Stadia lavora senza limiti hardware quando fai girare un gioco a differenza di Xbox, PlayStation, Switch e PC. Se alcuni titoli per forza di cose devono subire downgrade per girare sulle varie piattaforme, con Stadia tutto ciò non accade. Dunque la versione di un titolo che su Xbox gira al massimo, la potremmo avere su qualsiasi dispositivo grazie a Google.

Ma le differenze non si fermano solo sulle “prestazioni grafiche” e “potenza bruta”, perché Stadia prima di essere un servizio dedicato ai videogiocatori, è anche un servizio per quei sviluppatori che vogliono lavorare senza limiti hardware. Stadia non è solo un servizio streaming, ma anche una development platform.

Google mette a disposizione degli sviluppatori i suoi data centers che fanno rabbrividire anche One X, parliamo comunque di 10.7 TF di potenza bruta messa a disposizione da Google. Stadia mette a disposizione Unity ed Unreal Engine, ma in questi giorni Big G sta lavorando per chiudere contratti per l’utilizzo di altri programmi come già fatto con Havok che è stato messo a disposizione delle software house che chiedono il meglio per i loro giochi.

xCloud e Stadia

Entrambe sono interessanti, con ognuna i suoi punti di forza. Se possiedi una Xbox con un catalogo alquanto ampio e con il GamePass, xCloud ti permetterà di giocare i tuoi titoli come li stessi giocando su Xbox sul tuo smratphone senza problemi. Stadia punta ad offrire agli sviluppatori la possibilità di lavorare senza limiti tecnici per far si che i suoi clienti abbiano solo il meglio, senza il bisogno di cambiare hardware o fare upgrade di componenti come sul PC.

Ovviamente non è tutto rose e fiori per Stadia. La connessione gioca un ruolo importante. 10mbps sono più che sufficienti per usufruire del servizio, ma parliamo di giocare a 720p e 30fps. Se si punta ai 4k bisogna tenere in conto di avere una linea internet superiore ai 35mbps e sfruttare cosi dei 4k e 60fps in tutta la loro bellezza per chi vuole videogiocare ad altri livelli.

Ma la tecnologia fa passi da gigante, le linee internet si stanno espandendo rapidamente e il 5G sembra ormai dietro l’angolo. Google ha voluto anticipare i tempi, e solo il tempo gli dirà se avrà avuto ragione o no. Microsoft ha puntato a rimanere quanto più sicura possibile basandosi sull’idea della ormai defunta Steam Link.

Come piattaforme streaming possono sembrare simili ma Stadia ha un potenziale da non sottovalutare, soprattutto parlo di chi sui vari social commenta “tanto morirà prima di arrivare”, perché se il progresso è visto come una cosa sbagliata, forse veramente ci meritiamo di rimanere fermi agli anni ’80.

Lascia un commento