Conferenza Bethesda: il nostro giudizio

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Se EA delude, Bethesda non fa molto di più per migliorare le cose. Andiamo con ordine. Sono le 4.00 di notte qui in Italia, poco prima dell’inizio della conference di Bethesda, e mentre ogni singola persona dorme, tutti i gamer sono appiccicati al PC ad aspettare che il loro titolo, sperato e desiderato da tempo, finalmente arrivi. Bethesda potrebbe avere in serbo almeno uno di questi giochi: un nuovo Skyrim o The Elder Scrolls, The Evil Within 2, un nuovo Wolfenstein. Insomma, le aspettative c’erano, ma purtroppo sono rimaste. Perché Bethesda non ha presentato niente di tutto questo, se non con la primissima scritta, attraverso la quale ha forse voluto farci intendere l’esistenza di un nuovo Wolfenstein. Infatti, appaiono in ordine di uscita i vari Wolfenstein ed in fondo a questa lista vi è un “New Colossus” con la data d’uscita coperta da delle x. Non sappiamo se Bethesda stia lavorando effettivamente ad un nuovo Wolfenstein, o se questo New Colossus sia semplicemente un dlc futuro dell’ultimo Wolfenstein, visto che tra questi titoli è apparso anche Old Blood. Rimarrà il dubbio ancora per un po’.


Tolta la breve scritta, la conferenza ha inizio. Si parte con un nuovo capitolo di Quake, ovvero Quake Champions, sparatutto in prima persona che avrà solo modalità multiplayer, sostanzialmente sarà un combat-arena. Quake Champions appare molto simile a Doom, ma sicuramente diverso in alcuni punti. Purtroppo non viene detto molto del nuovo titolo e non viene mostrato neanche il gameplay, difficile valutare un titolo solamente da un breve teaser trailer.
Dopo Quake Champions e dopo la solita esaltazione dei titoli più famosi di Bethesda come Fallout 4, Dishonored, Fallout Shelter, che arriverà anche su PC, e l’ultimo Doom, si parla di carte. Ormai i giochi di carte hanno invaso tutte le software house da quando Blizzard ha messo in campo Hearthstone e così, Bethesda propone The Elder Scrolls Legend: A strategy card game. Il titolo è la copia identica di Heartstone, ma cambiano solo le figure delle carte. Per il resto, questo gioco propone ben poco altro.
Todd Howard non si presenta sul palco, ma lascia un video dove annuncia, come scritto sopra, Fallout Shelter per Pc e la remastered di Skyrim per Ps4, XboxOne e Pc. Si, la cosa è positiva, ma si sapeva da un pezzo, visto che questa sarà ricordata come generazione remastered. Inoltre, il noto designer annuncia alcune caratteristiche che saranno aggiunte al nuovo Fallout 4 in futuro.
Finalmente arrivano gli Arkane Studios e con loro, l’annuncio di un nuovo Prey. Anch’esso Fps strutturato intorno ad un mondo pericoloso, il quale sarà disponibile l’anno prossimo. Poi è il turno di Doom, con la presentazione di nuove modalità, mappe e armi. Bethesda è fiera di Doom e vuole continuare a far sì che la community continui a giocare al loro ultimo titolo. Infatti saranno due i dlc che arriveranno in estate e che porteranno i nuovi contenuti. Passato Doom, anche Bethesda presenta il suo VR (Bethesda VR), ma rimane comunque nell’ombra, solo chi partecipa all’evento a Los Angeles potrà provarlo. Ci immaginiamo solo il caos che si creerà, quando per giocare ad un gioco avremo bisogno di un VR piuttosto che un altro. Sorvoliamo.
The Elder Scrolls Online non ha bisogno del VR, ma ha bisogno di un rilancio, nonostante i suoi milioni di utenti. Bethesda si affida a Dark Brotherhood per  quest’impresa, la quale può essere considerata come la nuova espansione di The Elder Scrolls Online, presentata come un insieme di aggiunte interessanti al gioco base, tra cui una nuova area completamente esplorabile. Il tutto sarà disponibile  dal 14 giugno.
Infine arriva Dishonored 2, annunciato alla scorsa E3, quest’anno gli sviluppatori ci hanno mostrato il gameplay. Il gioco ricorda tantissimo il primo capitolo e sembra avere grandi potenzialità con un buon gameplay, una buona grafica e una storia molto, molto intrigante. Sarà dura scegliere tra Corvo ed Emily, ma sarà ancora più complicata l’idea di acquistare o meno la stupenda Collector Edition, la quale conterrà la maschera di Corvo. La conference si chiude qui, lasciando alti e bassi, ma sicuramente rissolleva leggermente il morale dopo la delusione EA. Brava Bethesda, anche se potevi fare di più, la sufficienza è comunque meritata, grazie soprattutto a Dishonored 2. Ora, aspettiamo Microsoft.

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