The Division facciamo il punto

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Parto col dire che quello che diro’ è una mia esperienza di gioco e che come tale è personale e può variare da giocatore a giocatore .Dopo qualche mese dall’uscita del titolone Ubisoft mi sento di dire due paroline. The Division è un capolavoro artistico e questo è innegabile , la realtà che si percepisce in mentre si gioca rende il gioco estremamente piacevole da giocare ,molto spesso mi sono trovato fermo ad apprezzare la città e non mi capita spesso nei giochi. L’idea è notevole anche se non unica (virus,ecc..) ma nel contesto piace , anche se scivola via cosi’ tanto che alla fine del gioco manco mi ricordavo piu’ alcune missioni della campagna. Questo perchè una vera e propria storyboard non esiste, esiste questo video di presentazione che spiega già molto del gioco e non ti viene di chiedere come andrà a finire … questa a parer mio e’ una grande mancanza.Il gioco si articola sopratutto con missioni da portare a termine con video finale e andersen!.La forza invece che rende il titolo secondo me uno dei piu’ forti del 2016 è l’aggregazione che il gioco riesce a trasmettere, mi spiego meglio, in The Division è bello giocare insieme senti che deve essere il team a portare a termine l’incursione , e tenti tutto il possibile non in maniera individuale ma insieme al team, questa e’ una cosa che porta il gioco ad un livello di esperienza da me mai provato , neanche in Call of Duty o Battlefield.

Senza parlare del senso di sopravvivenza che si percepisce nella zona nera (Dark Zone) dove tutto è concesso e forse anche troppo. Li’ si vive un esperienza di gioco molto intensa a volte anche fastidiosa, specie con la presenza dei super Rouge di livello 40.000 che ti fulminano solo passandoti accanto. Il tutto secondo me andava livellato  in maniera da non trovarsi nella zona 1 persone di livello 200 dove lo scontro non esiste neanche se sei di livello 190.Comunque tralasciando che la zona nera non l’ho vissuta molto anzi ho sempre tentato di restarne fuori , proprio per fastidio del perdere tutto con avversari di non pari forza. Il gioco dà il meglio di se nell’incursioni  e’ innegabile, team di giocatori che si scontrano con avversari sempre in crescita di livello e attentamente livellati in base al proprio rende il gioco divertente e abbastanza longevo.

Parliamo invece di tutti i problemi che il gioco ha incontrato, che non sono stati pochi. Qui infatti Ubisoft ha dato il peggio di se in ambito di programmazione e divulgazione DLC . Infatti per alcune problematiche bastava solo giocarci… invece ci troviamo davanti ad un incursione dove ti sbatte fuori in continuazione, dove devi effettuare caricamenti pre-partita infiniti e che non andavano a buon fine, ma mi chiedo com’è possibile ? I beta tester degli aggiornamenti dove erano prima del rilascio in Alaska?

Resta il fatto che con il tempo sono riusciti a rimettere a posto gran parte dei problemi questo si’, ma molti nel frattempo lo hanno reso indietro per prendere Uncharted 4 e questo era evitabile con ancora in arrivo i DLC a pagamento.

Io il gioco ancora non l’ho venduto ma mi sono stancato di fare la Lexington all’ infinito per droppare armamenti o altro.

Questo articolo e’ come la penso io ditemi la vostra

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