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CURIOSITÀ NO MAN'S SKY

No Man’s Sky, tra pubblicità ingannevole e il rischio di un grave precedente

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Cosa faresti se il prodotto da te acquistato sulla base dei tuoi bisogni, passioni e sulle informazioni pubblicizzate dal produttore si rivelasse un prodotto incompleto di alcune features o componenti sbandierate sul mercato con apposite strategie di marketing? Ovvio, reclamo al distributore e in aggiunta, al produttore che ha diffuso le info.

Recente è il caso di una nota società sud coreana produttrice di smartphone sanzionata dalle autorità Antitrust europea per pubblicità ingannevole in quanto un loro prodotto, spacciato al mercato per avere x di capienza di memoria di archiviazione, in verità ne disponeva molto meno lasciando il povero consumatore con spazio sufficiente solo a scaricare qualche app.

Questo, a titolo puramente esemplificativo, è solo uno dei tanti casi dove il produttore “si fa gioco del consumatore” come si suol dire tra gli addetti ai lavori.

Ma se i precedenti nel mondo della tecnologia sono assai numerosi, nel mondo videoludico si contano sulle dita della mano.

Oramai, chi non conosce No Man’s Sky ? O meglio, chi non conosce quel polverone di polemiche sollevate dal giorno del rilascio del gioco ? Si presume pochi data la cassa di risonanza che ha avuto nei social.

Quanto successo con i ragazzi di Hello Games ha suscitato non poche perplessità: fino a dove può spingersi la potenza delle campagne di marketing ? Fino a dove sono lecite discrepanze tra il “presentato” al mercato e il prodotto finale ? Ecco, con No Man’s Sky abbiamo avuto un esempio concreto di tali problematiche.

Dopo aver sconfessato le numerose dichiarazioni che lo stesso Murray ha rilasciato nel corso della campagna pubblicitaria ( si veda la possibilità, seppur minima, di incontrare altri viaggiatori nello stesso contesto spaziotemporale, totalmente infondata tanto da far pensare ad un universo composto da micro universi generati ad hoc ) i consumatori sono passati all’azione.

Invero, a seguito delle numerose lamentele si è attivata l’Advertising Standards Authority (ASA), una organizzazione inglese non governativa con competenze regolatorie in tema di pubblicità, per verificare la liceità , a seguito di apposita istruttoria, della sponsorizzazione di  elementi non presenti nel prodotto finale.

L’importanza che assume questa indagine è notevole: qualora non dovessero essere riscontrati i presupposti per qualificare il fatto come pubblicità ingannevole ( a meno di ulteriori indagini da parte di altre agenzie ) il rischio di un  grave precedente è dietro l’angolo. Sarebbe opportuno infatti sanzionare pubblicamente Hello Games ( con obblighi di rimuovere tutti quegli elementi che conclamano la, per ora, presunta discrepanza tra trailer, immagini varie e  prodotto finale ) in modo tale da dissuadere ulteriori futuri comportamenti da parte di altre case videoludiche.

Certo, la probabile perdita di una fetta di mercato sarebbe già una conseguenza negativa di tali comportamenti, ma poniamo caso che il soggetto agente sia oramai entrato nelle nostre case con i suoi prodotti ed abbia acquistato la nostra “fiducia” ( elemento chiave per il mantenimento di un vantaggio competitivo nel mercato ) : cosa succederebbe se tale casa videoludica propinasse un prodotto finale “diverso” da quello sparato sul mercato con le ingenti campagne pubblicitari ? Ecco, lo potenza della casa stessa non animerebbe così tanto gli animi dei consumatori come è stato invece per No Man’s Sky. Un esempio a caso, i vari e conclamati downgrades ( ormai di moda ) perché non agitano così tanto i consumatori ? Ovvio, una cosa è un downgrade, un’altra è la mancanza di features dichiarate ( a mezza bocca ) ma la condotta alla base è la stessa: pubblicità ingannevole, si tratta solo di stabilire e quantificare nel merito la diversa gravita della violazione.

Concludendo, dare una sanzione esemplare risulterebbe molto producente in quanto non solo si amplierebbero le garanzie difensive dei consumatori ma costituirebbe una “base” per aprire la strada ( seppur difficile ) a maggiori indagini riguardanti condotte di “pesci più grossi” rispetto alla modesta Hello Games.

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