I giochi più brutti di sempre

I giochi più brutti di sempre

10 Ottobre 2017 0 Di Alaska
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Giochi più brutti negl’anni nel mondo videoludico ci sono stati e pure tanti, ma ho deciso di prenderne solo 10 che ho provato negl’anni. Veramente brutti!

Qualche giorno fa ho (ri)visto il documentario finanziato da Microsoft sulla sepoltura delle cartucce di E.T., quel “bellissimo” gioco di Atari con musichetta strappatimpani, e mi sono chiesto “Quali dovrebbero essere seppelliti con lui?”. Iniziamo!

SUPERMAN 64 (nintendo 64)

I fumetti americani ancora non avevano raggiunto la seconda giovinezza. Le loro licenze costavano una miseria, e i francesi si Titus ebbero la geniale (non proprio) idea di creare un alter-ego di Clark Kent e farlo uscire solo su Nintendo 64. Ci sono voluti due anni per finalizzare il gioco, e nonostante il tempo impiegato il gioco è considerato come uno dei più brutti di sempre (dietro solo ad E.T.). Una grafica incredibilmente datata, un frame rate scandaloso, controlli imprecisi, difficoltà incomprensibilmente troppo ardua. Nonostante tutti questi problemi, il Superman di Titus è stato il terzo gioco più venduto dell’anno per Nintendo 64, ma ciò non ha salvato la softwarehouse francese, fallita negl’anni successivi per giochi ancora più scandalosi.


 

STAR TREK  (ps3 – xbox360 – pc)

Star Trek, licenza che negl’anni ’90 ha dato vita a giochi di successo, che siano essi strategici o sparatutto. Poi il reboot di J.J. Adams e nel 2013 un nuovo gioco prima dell’uscita di Into Darkness. Fu scritto dagli stessi sceneggiatori del film, con Kirk e Spock che sfoggiavano voce e somiglianze dei loro interpreti. Tutto perfetto? No, questo Star Trek ti fa venire voglia di teletrasportare gli sviluppatori su un altro pianeta. Le motivazioni? Una realizzazione tecnica affrettata ed imprecisa, con molti bug. J.J. Adams su definì emotivamente ferito da quel prodotto. Chapeau.

TERMINATOR 3 (ps2 – xbox)

Arnold aveva deciso di dare, per la prima volta, la sua voce ed immagine per un videogioco. Quella volta fu per Terminator 3 per ps2 e xbox. Disse che il videogioco rendeva giustizia al film. Arnold o capisci poco di videogiochi, o perché eri sotto elezioni per Governatore della California e ogni porcata detta era permessa. Perché lo sparatutto in prima persona mischiava malamente sequenze del film con momenti di animazione in GC, oltre una struttura di gioco vecchia di almeno un lustro.

 

MORTAL KOMBAT: SPECIAL FORCES (PlayStation)

La fine degl’anni ’90 fu un periodo di esperimenti per gli sviluppatori del famoso franchising di picchiaduro. Il gioco era generalmente un platform con una dose di picchiaduro, in cui si vestivano i panni di Jax, muscoloso membro della marina americana che i fan della serie conoscono bene. Un personaggio secondario, protagonista di un progetto in cui scelte produttive sbagliate, portarono alle dimissioni di gran parte del team di sviluppo prima che il gioco fosse finito. Per fortuna dopo un periodo di esperimenti, molto deludenti, Mortal Kombat ritornò ad essere uno dei giochi più amati.

WINX CLUB (PlayStation 2 -Psp)

Le Winx sone le property italiane, probabilmente, di più successo della storia. Quando Rainbow ha deciso di far sviluppare un gioco sulla propria licenza ha deciso di guardare fuori dallo stivale, puntando sul brand nipponico Konami, molto più affidabile in termini di esperienza nel settore. Peccato che il gioco pubblicato da Konami per PlayStation 2 e PSP, ma sviluppato dagli americani di n-Space, faccia accapponare la pelle. Un miscuglio di mini-giochi senza capa ne coda. Tempi di caricamento come un Commodore 64 (forse era più veloce quest’ultimo), senza TurboDos e grafica brutta anche per un Game-Boy. Tentativo che non ha aiutato quel di Loreto a farsi un nome anche nel mondo videoludico con le proprie Winx. Un piccolo consiglio, la prossima volta lo sviluppiamo in Italia?

 

RAMBO (PlayStation 3 – Xbox 360 -PC)

Sparatutto su rotaie nel 2014. Con questa frase potrei già chiudere il triste capitolo Rambo, ma sono masochista e proseguo. Per gli inglesi di Reef Entertainment, specializzati in giochi di seconda e terza fascia, sembrava una buona idea quello delle rotaie, soprattutto associandogli una licenza popolare come Rambo. Sviluppato con un budget bassissimo dai polacchi di Teyon, il gioco permette di rivivere i momenti clou dei primi tre film di Silvester Stallone. Peccato che la grafica degna di una PlayStation 2, le battute prese pari pari dall’audio cinematografico del film, l’inesistente longevità e una riproduzione un po’ libera delle scene più importanti lo hanno reso il gioco più brutto del 2014 e uno dei peggiori degl’ultimi anni. L’accoppiata Reef/Teyon regala sempre “emozioni”.

Ride to Hell (PlayStation 3 – Xbox360 – PC)

L’idea non era male. Doveva essere un GTA per biker con sequenze cinematografiche, sviluppato come un film con l’aiuto di più studios. Nonostante i mille tentativi da parte di Deep Silver Vienna di cancellazione, dovute a scarse risorse economiche, è uscito nel 2013, il risultato? Gameplay incomprensibile, grafica pessima e bug a non finire. Una media voto del 2/10.

CALL OF DUTY: BLACK OPS DECLASSIFIED (Ps Vita)

Esce la Ps Vita e non vuoi fare soldi vendendo milioni di copie di Call of Duty? L’idea era questa almeno, ma sparatutto e console portatile nello stesso articolo non possono stare. Mettici che poi la realizzazione tecnica è approssimativa, la campagna singleplayer cortissima e un multiplayer con non pochi problemi, la mia affermazione riceve ancora più consensi. Il gioco ingranò bene, per poi sparire (giustamente) da tutte le classifiche.

007 LEGENDS (PlayStation 3 – Xbox 360 -PC)

L’idea alla base per questo sparatutto in prima persona dedicata a 007 non era male, tutto sommato. Ogni missione proponeva uno o più momenti presi dai film. Peccato che la realizzazione tecnica fosse tremenda, a livello di quella di un gioco per PlayStation 2, con numerosi bug. Insomma fu un flop di dimensioni bibliche che portò alla chiusura, dopo 24 anni, dello studio inglese Eurocom.

THE WALKING DEAD: SURVIVAL INSTICT (PlayStation 3 – Xbox 360 – PC)

La licenza di The Walking Dead non è finita solo nelle mani di Telltale, ma anche in quelle più ingombranti di Activision, che  ha commissionato ai veterani di Terminal Reality la realizzazione di uno sparatutto in prima persona in cui si veste i panni di Darly Nixon. Peccato che si dimostri un gioco con molte idee messe li in fretta e furia in modo incomprensibile e con un grafica datata, capace di portare sottoterra non solo se stesso ma anche la casa sviluppatrice. Nata nel 1994, Terminal Reality, chiude i battenti proprio nel 2013, la maledizione dei giochi su licenza di Activision colpisce ancora.

Questi erano i peggiori 10 per me e per la critica in generale, anche se ce ne sono tanti altri che andrebbero seppelliti con E.T. Quali sono i vostri peggiori giochi?

Fatecelo sapere nei commenti.